Negan Inviato 25 Febbraio 2006 Segnala Condividi Inviato 25 Febbraio 2006 Si sta "avvicinando" la primavera e con essa la felicità degli appassionati agli autoctoni.. Mi ricordo di aver letto da qualche parte della famosa "trappola a pozzo" descritta da Claudio ma non ricordo esattamente dove o comunque non riesco a trovarla, potreste linkarmi una pagina o accennarmi come si costruisce? Grazie e ciao! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 25 Febbraio 2006 Segnala Condividi Inviato 25 Febbraio 2006 Una trappola a caduta di facile realizzazione consiste in un contenitore a pareti verticali interrato fino all'orlo (un barattolo da marmellata a bocca larga va benissimo). Se la trappola deve rimanere in funzione per un tempo piuttosto lungo e ispezionata a distanza di giorni occorre introdurre un liquido fissativo (2-3 cm) che uccida gli insetti o gli aracnidi catturati ma allo stesso tempo gli conservi - in altre parole che non secchino o marciscano. Il fissativo non dovrebbe essere irritante o ripugnante perchè altrimenti molti artropodi non cascano nella trappola. Per mia esperienza il glicool etilenico (è il prodotto che si usa come anticongelante nei radiatori delle macchine) è ottimo e può essere usato anche più voltre. Se la trappola viene ispezionata dopo poche ore e si desidera avere degli esemplari vivi allora occorre mettere sul fondo qualche riparo sotto cui gli animali possano nascondersi (una zolla di terra, un pezzetto di scorza etc., non dimentichiamo che alcuni degli animali catturati sono dei voracissimi predatori, es: i ragni Lycosidi, e si attaccano anche vicendevolmente). Per ampliare il raggio d'azione della trappola è consigliabile porre alcune (2-4) guide di vetro, di legno o metallo (rettangoli alti 5 c. e lunghi 30-50 cm) dispostea raggiera che si irradiano dalla bocca della trappola. Un insetto/ragno che viene a contatto con la guida tende a mantenersi in "contatto" con questa (tigmotassia) e alla fine andrà a cadere dritto dritto nella trappola. Se la trappola dovesse rimanere attiva a lungo sarebbe opportuno dotarla di un "tetto" per evitare che si riempia d'acqua. tongi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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