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(forse) Nuctenea umbratica


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Ciao. Sono (tristemente) ritornata al mio dovere in ufficio, dopo uno splendido mese di vacanza trascorso nella mia casa al lago. Gli avvistamenti più belli - aracnofilamente parlando - li faccio a fine agosto, perciò a fine luglio c'era più che altro “routine”:

Pholcidi (molto probabilmente Holocnemus pluchei) molto pasciuti che la sera telavano indefessamente gli insettini attirati in casa dalla luce e dal soffitto bianco (indefessamente significa che impiegavano un paio di minuti - cronometrati - per immobilizzare e rapidamente intelare una preda per passare subito dopo alla successiva. Quando un Holocnemus era stanco e si ritirava, ne entrava in scena un altro che fino a un momento prima era rimasto pazientemente in attesa del suo turno);

Agelenidi (quasi certamente Agelena labyrinthica) anche loro assai pasciuti sulle loro vaste tele, ben riparati nella loro galleria (ah, il Jones! Una Agelena - con non meno 20 mm bodylength - abitava una tela immensa, con fili ascendenti e discendenti verticali che si perdevano nel fogliame; un'altra - questa di color ruggine, a differenza della precedente, che era più sul verde - era talmente “grassa” che è stata un giorno intero con una preda fra le zampe, immobile, come a domandarsi che cosa dovesse fare con l'ennesima pietanza capitatale fra i cheliceri);

sling (di Tomisidi) dal corpo verde brillante e zampe gialle (penso Tomisidi, perché il primo paio di zampe credo sia inconfondibile) che si sparpagliavano sulla sdraio bianca e partivano all'esplorazione dell'asciugamano, del flacone di abbrozzante e dell'umano depositati sopra (sembravano una micro pattuglia di Ninja all'attacco).

 

Il ragno più interessante l'ho visto di notte. Tela orbicolare a invadere l'intera luce di una finestra (non grandissima) e tessuta FRA il vetro della finestra e le persiane. Una notte l'ho visto e - ragazzi - che effetto! Il corpo scurissimo sfiorava i 2 centimetri, con un legspan non inferiore a 5-6 centimetri (sotto l'addome scuro quattro puntini gialli molto evidenti). Lo avvisto al centro della tela. Si fa osservare da vicinissimo per qualche minuto, poi - senza che io abbia fatto un plissé - si fa letteralmente “precipitare” sul davanzale della finestra, morto, pancia all'aria, zampe accartocciate. Avete presente un uomo che viene raggiunto da un proiettile? Ecco. Come se gli avessero sparato. Lo osservo “stecchito” sul davanzale: visto così, sembra una blatta, o una foglia secca, un grumo ovale di polvere. Trenta-quaranta secondi dopo la suddetta sceneggiata, quando già cominciavo a domandarmi cosa mai potesse avere “colpito” così improvvisamente cotanto aracnide, ecco che distende un paio di zampe laterali, si ribalta (***con un colpo di reni***) tornando in posizione normale e poi via, alla velocità della luce, su per la sua tela. Si ficca in una fenditura e stop, fine dell'avvistamento per quella (tarda) sera.

 

Le sere successive non era più al centro della tela, bensì nell'angolo superiore destro e non ha più fatto la sceneggiata di fingersi morto.

 

Di certo un Araneide, forse Nuctenea umbratica, viste le dimensioni (ho scomodato migdan per un consiglio, ma è ovviamente impossibile identificarlo con così pochi elementi). Assomiglia molto ad Amaurobius in quanto a robustezza e colore, ma il secondo paio di zampe (tozzo) mi ha ricordato il diadematus. Un diadematus così scuro e veloce però io non l'ho mai visto. Impossibile fotografarlo o catturarlo da sola.

 

A presto.

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