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RAGNI NEI TERRARI: OSPITI O PRIGIONIERI?


EegaBeeva

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Ciao. Ben trovati.

Propendo più per l'aggettivo *ospiti*, dopo avere letto le vostre risposte. Avevo titolato il mio post *ospiti o prigionieri* (riferiti ai ragni in un terrario) con una mia idea dell'ospitalità e della prigionia. L'ospite è quello al quale nulla si fa mancare, ivi compresi affetto, dedizione e rispetto; il prigioniero, anche in una prigione dorata, è qualunque creatura sia in qualche modo, anche minimo, privata di qualcosa.

 

Perciò, benché i vostri ragni siano privati della libertà (che non è poco), credo facilmente a quanto dice Ilic, che cioè stiano meglio in comode teche, poiché il loro stile di vita di poco o nulla differisce da quello che avrebbero liberi in natura. Inoltre, sono di sicuro più protetti (ne ho ben sette esempi a casa: una dei miei gatti - con me da solo un paio di settimane - rimase anni fa accidentalmente chiusa fuori della porta di ingresso la mattina presto. Restò otto ore accucciata sullo zerbino in attesa che quella benedetta porta si aprisse. Cosa che avvenne la sera, al mio ritorno. Forse, in questo particolare caso, si può parlare di scelta. Né succede un fuggi fuggi, quando la porta resta spalancata sul pianerottolo, né vi sono addii senza ritorno, quando la popolazione felina viene trasferita in blocco al lago).

 

Non vi è mai fuggito un ragno? Stanno troppo bene, anche loro, mi sa :-)

Buon pomeriggio.

Lidia

 

 

 

 

 

EegaBeeva

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Ciao zia,

 

di fughe più o meno "spettacolari" ce ne sono state nell'allevamento di molti utenti. E' stato aperto un post, un po' di tempo fa, in cui alcuni (io compresa) hanno narrato le acrobazie proprie e del pargolo fuggitivo.

Riportarle qui forse non è il caso, quindi ti rimando al post:

http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...archTerms=,fuga

 

baci baci

 

___________

Dany f2.gif

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Grazie, nipotina ;-)

Mi ci fiondo.

Buon fine settimana.

Lidia

 

EegaBeeva

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Ah, che piacere sapervi umani ;-) perciò... perciò... i "disastri" capitano anche a voi, qualche volta, nonostante le chiusure ermetiche, lo scotch americano e quant'altro.

Già non avevo dubbi, sul fatto che foste umani (qualche dubbio mi era venuto, sentendo parlare persone così giovani con tanta competenza), epperò adesso ho una conferma in più.

Siete umani :-)

 

Ho letto le storie e ne avrei lette altre dieci pagine.

Questo lato "umano" dell'allevamento (la fuga), il più divertente da raccontare e da leggere e il più adrenalinico da vivere, dovrebbe essere riproposto a intervalli. Nella speranza, certo, che i vostri animali NON fuggano. E' stata una bella istantanea dei vostri animali.

Grazie, Krystal.

Lidia

 

 

EegaBeeva

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