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RAGNI NEI TERRARI: OSPITI O PRIGIONIERI?


EegaBeeva
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Proseguendo nella lettura appassionante di questo sito e di questo forum, mi sono sorte (ovviamente) altre domande.

Essendo io un soggetto border-line (cioè non esattamente amante dei ragni ma tuttavia da essi affascinata), le posto qui, in ordine sparso, assicurandovi che non vi è provocazione né altro, solo curiosità da parte mia. Immagino che alcune domande vi faranno sorridere, perciò scusate il disturbo. Grazie infinite.

 

- I ragni in un terrario fanno la tela?

 

- Se non la fanno, non è privarli di una delle loro attività?

 

- Mi ha colpito la morte di un ragno allevato (pur con amore e grande attenzione) dopo una caduta da una altezza di soli 5 centimetri. In natura, sarebbe accaduto lo stesso? O si sarebbe "appeso" al suo filo?

 

- Ben che nascono diecine e diecine di piccoli, in cattività, che fine fanno?

 

- La "segregazione" di qualsiasi animale, specie se privo di una storia di addomesticamento, è dannosa sotto diversi aspetti. Dalle vostre risposte in un altro post, ho appreso la stanzialità di molte specie (la stanzialità sulla tela, credo, per buona parte di loro). Ma in un terrario, i ragni fanno la tela? Se sì, a che scopo?

(in un post, ho letto che al ragno ospitato è stato fornito un ramo di albero con degli spuntoni, così da permettergli la costruzione della tela... mi sono immediatamente chiesta come faceva a costruirla, date le dimensioni ristrette del terrario. In natura, ho viste tele anche molto vaste... e robuste).

 

- la riproduzione in cattività di animali selvatici è spesso difficoltosa. Se avviene, spesso significa che le condizioni ambientali sono talmente buone (e le cure così attente) da indurre l'animale a prolificare e a dare continuità alla specie, pur in un ambiente modificato, comunque diverso dal suo di elezione. Avviene così anche per i ragni? O prolificano con la stessa frequenza che avrebbero in natura (in presenza del maschio o della femmina, s'intende)? Cioè, una coppia di ragni in cattività prolifica allo stesso modo, con gli stessi tempi e con uguale frequenza di una coppia di ragni in libertà?

 

Per molti di voi, queste domande saranno ingenue. Per me non lo sono, perciò mi scuso.

Buona giornata e grazie ancora del tempo che mi dedicherete a rispondere. Parlare con voi è come sfogliare un grande libro illustrato e ricco di notizie su un universo che conosco poco ma che mi incuriosisce.

Lidia

 

 

 

 

 

EegaBeeva

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1) Dipende dal terrario... e dal ragno! Non tutti i ragni tessono ragnatele per cacciare e se sono ragni tessitori e non possono costruire la tela crepano presto.

 

2) Il ragno morto cadendo da 5cm era una migale che non tesse una tela del tipo che intendi tu; non è un ragno tessitore e in teoria non si sarebbe salvato neanche in natura... non è mica una steatoda o un salticide!

 

3) I ragni fanno la tela per viverci e cacciare! Che vuol dire a che scopo? E poi esistono migliaia di specie di ragni e mica costruiscono tutti tele uguali (anzi...alcuni non tessono affatto). Da specie a specie vi è anche un uso diverso della seta.

 

 

 

 

//E sUlLa StRaDa Di PeScArA VeNnE AsSalItO DaI PaReNtI InGorDi E ScAriCò Le SuE PiStOle In ArIa E rEgaLò Le SuE PaRoLe Ai SoRdI

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Ciao !

Domande deltutto lecite da parte tua....

Cercherò di rispondere nel mado quanto più esauriente possibile.

I ragno in terrario telano se ben allevati e come giustamente dici te se non lo facessero questo sarebbe un campanello dall'arme che qualcosa non va, i theraphossidi sono ragni prettamente fossori e/o arboricoli territorili dunque si spostano molto molto poco dalla loro tana quindi per loro le dimensioni dei terrari che noi utiliziamo sono accettabili inquanto se fossero piu grandi finirebbero col non utilizzare parte di essi.

Le migali venivano spesso riprodotte in cattività in italia, prima della legge, e gli allevatori scambiavano gli esemplari cosi de evitare le catture di nuovi esemplari nelle zone di provvenienza.

spero diesserti stato utile [;)]

 

RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

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Citazione:3) I ragni fanno la tela per viverci e cacciare! Che vuol dire a che scopo?
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Avevo pensato che un ragno in cattività ha tutto ciò che occorre: un posto in cui vivere, un riparo entro cui ripararsi e cibo di cui nutrirsi. Mi chiedevo perciò, se il ragno tesse la tela in un terrario, con quale scopo lo fa. La mia domanda era questa: in un terrario, se un ragno tesse la tela, a quale scopo lo fa, essendo le sue esigenze già soddisfatte.

Grazie. Buon pomeriggio.

Lidia

 

EegaBeeva

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Parlando di Therafosidi,che poi sarebbero i ragni allevati dai più,possiamo certamente dire che l'utilizzo di tela può essere si variabile negli scopi ma che è comunque riconducibile ad un uso essenziale:il rinforzo piuttosto che la costruzione stessa della tana.

A meno di casi fortuiti,ad esempio con C. cyanopubescens in cui le prede finivano in un modo o nell'altro invischiate nella tela del bellissimo ragno(e questo è causato solo dalla quantità di tela utilizzata nelle "migliorie" della tana)non ho mai assistito personalmente ad un uso attivo della stessa tela come strumento per la caccia.

Direi,un esempio in cui quest'ultima è veramente poca e poco usata è G. rosea

Il discorso è molto diverso se si allevano altri ragni;come ad esempio ma non solo i comunissimi Pholcus spp.Ragni che utilizzano la tela per tutte le loro necessità e non in grado di sopravvivere senza.Le zampe stesse sono strutturate in modo da renderlo goffo nella deambulazione esterna ad essa.(ciò è ben visibile se osservi ad esempio anche "il ragno di tua conoscenza" fuori dalla sua tela)

Quindi le dimensioni del terrario dovranno tenere conto delle dimensioni di una ipotetica tela,in questo caso.

Per le migali,fortunatamente il problema non si pone in più il lento metabolismo e la relativa staticità di questi animali rendono possibile alleverli in spazi ristretti,il maggiore dei quali per essere appieno sfruttato è di 30 40 cm per lato

Altro fatto che magari ti chiarirà qualche dubbio è la scarsa capacità delle migali terricole di arrampicarsi,le cadute sono una conseguenza di tale fatto e si,direi che possano accadere anche in natura.Capirai bene che per un ragno di 80 100 grammi o più è piuttosto impossibile usare la propria seta come paracadute[;)]

 

Ciao!

Loris

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Anche avendo a disposizione un rifugio molte migali tendono a rivestirlo con la propria tela...Le mie tendono anche a rivestire parte del sub strato creandosi una specie di "moquette".

Quando devono mutare poi si costruiscono un vero e proprio tappetino che tante volte "imbottiscono" di peli urticanti e si posizionano nel centro per effettuare la muta...

Conta che le migali non utilizzano la tela per cacciare(ovvero come trappola)ma in un senso più lato si potrebbe dire che viene utilizzata come un sensore con cui captare(attraverso vibrazioni)meglio il mondo esterno...

Non pensare che in natura le migali facciano la classica tela che invece contraddistingue i ragni tessitori,e se non in qualche film non le vedrai neanche calarsi sulle vittime usando il sottile filo da esse prodotto...

Questa è la mia esperienza,purtroppo ho sempre allevato solo migali,di quello che fanno gli altri ragni in cattività non ti posso dire nulla...ciao,Luka.

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Esatto

La quasi totalità dei ragni allevati in cattività (le "tarantole", quelle grosse e pelose, per intenderci [;)], ma anche molti altri) la tela la usano per scopi "marginali", come costruzione o adattamento della tana, o per fare un tappetino su cui fare la muta (il ramo cavo che hai citato serve al ragno come "riparo", dietro al quale fa un "tubo" di tela in cui si nasconderà). La loro tela non è per niente paragonabile a quella del "ragno che trovi sotto casa". E' molto sottile e poco resistente, non potrebbe certamente sostenere il peso.

 

Con le tue domande hai centrato l'argomento: quando si vuol mantenere un ragno bisogna tenere conto di tutte le sue necessità, e del suo habitat naturale. QUindi, per un ragno come il "ragno crociato", che trovi in giardino, quello che fa grosse ragnatele geometricamente perfette, occorre un terrario più ampio di quello di gran parte delle tarantole, per permettergli di fare la sua tela. Una volta che ha lo spazio per la tela il ragno non si muoverà più di li. Anche l'"arredamento" del terrario, il modo di somministrazione del cibo dovranno essere regolati in base alle abitudini del ragno.

 

CAPITOLO RIPRODUZIONE

Per l'accoppiamento è necessario che i ragni siano nelle condizioni più ideali.

 

Non c'è una "frequenza d'accoppiamento", magari nelle specie che vengono da zone temperate, con alternaza stagionale (come i ragni nostrani) per eseguire l'accoppiamento bisogna rispettare certi periodi (es. la primavera), ma con la gran parte dei ragni tropicali questo non succede. Bisogna seguire particolari "procedure" per poter far accoppiare due aracnidi, e non è affatto automatico che si accoppino sempre.

 

I piccoli nati in cattività si amntengono per un po' e poi si vendono (almeno... si vendevano). Per i nostrani, evidentemente, il problema non si pone. Si liberano e stop.

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Citazione: ... il modo di somministrazione del cibo dovranno essere regolati in base alle abitudini del ragno...
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... da alcune foto delle vostre creature messe online in questo forum, noto con piacere che le "buone forchette" esistono ovunque...

 

Grazie per le vostre risposte chiare ed esaurienti. Mai avrei pensato alla tela "moquette". Nel mio piccolo osservatorio, molto spesso i ragni non stanno sulla tela, ma ben nascosti sotto una foglia, lì nei paraggi. A prima vista, sembrano tutte tele disabitate, ma ormai lo so e basta sollevare un pochino la foglia più a portata di "zampa" ed ecco il padrone di casa. In attesa, al fresco e al riparo.

 

Siete illuminanti e non mi stancherei mai di... "sfogliarvi", come un buon libro.

Buona serata.

Lidia

 

 

 

EegaBeeva

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Eega Beeva (con lo spazio fra le due parole) è il nome originale americano di Eta Beta (l'uomo del futuro amico di Topolino), il personaggio dall'inesauribile curiosità dal cui gonnellino esce di tutto.

 

Per la serie "non si sa mai" (un domani Disney mi chiede i diritti per avere usato il nome di uno dei suoi personaggi), ho tolto lo spazio fra Eega e Beeva (si pronuncia "iga biva").

 

Ho preso a prestito il nome perché mi sento un po' estranea fra voi esperti e, come Eta Beta, sono di una inesauribile curiosità. Poi, Eta Beta e io, possediamo qualche singolarità in comune: ci piacciono i ragni e dormiamo sul pomello del letto.

 

Siete in gamba, voi aracnofili. I complimenti che vi faccio sono più che meritati. Ho visitato il sito in lungo e in largo, senza mai annoiarmi, trovando sempre nuovi spunti, nuove prospettive... e anche se capisco un quarto di quanto dite, vi leggo lo stesso volentieri, perché mi interessa il vostro approccio scientifico, che non fate cadere dall'alto, ma è accessibile anche a quanti sono digiuni in materia.

 

Ero entrata nel forum in cerca di aiuto e sono rimasta "tarantolata". Colpa vostra :-)

Buona serata.

Lidia

 

 

EegaBeeva

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hehe è bello sapere che ti abbiamo tarantolata. d'altra parte è facile una volta avvicinatisi a questi animali rimanerne profondamente affascinati: sono una declinazione della vita a prima vista aliena, alternativa alla nostra. efficienti, semplici, ma al contempo delicati e capaci di comportamenti estremamente vari e complessi (pensa a tutti gli usi della tela tanto per fare un esempio).

inoltre, come avrai capito dai post precedenti, ci fanno un enorme regalo: nell'habitat artificiale di un terrario si comportano esattamente come farebbero in natura dandoci la possibilità di osservare la loro etologia in tutto il suo splendore.

 

d'altra parte ci sarà un motivo se sono sopravvissuti milioni di anni senza cambiare di una virgola, no?[:(]

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Ospiti o prigionieri? Prigionieri

Prigionieri dorati....ben tenuti , protetti, nutriti,niente nemici, lotte , poche malattie, sufficiente spazio, niente selezione naturale, riproduzione "protetta",tutto QUASI naturale.Vivrebbero molto meno e molto peggio in natura , ma inutile illuderci non sono liberi.Sono ospiti obbligati...a restare lì. Il bello è che credo stiano molto meglio che in natura, ma non hanno scelto. Il loro istinto li guida come sempre, agli atti di sempre, alle abitudini di sempre. Ma in una grande, comoda teca.

Ciao Eta beta!

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