Ospite Shelob Inviato 2 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Luglio 2003 settimana scorsa ho avuto la affascinante esperienza di vedere mutare in diretta la mia poecilotheria ornata (quella che mi ha venduto enrico alla prima aracnopizzata), e l'occasione mi ha fatto venire in mente un mio antico quesito.... ...come cavolo fa ad uscire un ragno più grosso da uno più piccolo? come riescono a sfilare le zampe da quelle vecchie se ci sono delle giunzioni più strette delle zampe vecchie? sono rimasto lì un'ora a guardare...la cosa era incredibile...ma avviene...forse la nuova pelle è più molle e quindi maggiormente comprimibile? ...attendo spiegazioni dagli esperti nel settore Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 2 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Luglio 2003 senza andare troppo sul tecnico (non oso chè poi faccio figuracce con 'quelli bravi davvero') direi che ci hai azzeccato in pieno: il nuovo esoscheletro è ancora morbido ed elastico e questo è il 'trucco'. sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
modok81 Inviato 2 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Luglio 2003 Allora non c'è bisogno di scomodare i luminari te lo spiego io[] Praticamene, alimentandosi, il ragno aumentala la massa fluida all'interno dell'opistosoma. Durante il periodo "intermuta" forma il nuovo esoscheletro sotto quello vecchio. Quando poi esce dalla vechia "pelle", pompa il liquido immagazzinato all'interno della nuova esuvia (che è estremamente elastica poco dopo la muta)causandone la distenzione e l'aumento di dimensioni. spero di averti chiarito i dubbi e di non aver detto cavolate ***la gente ha paura dei ragni perchè non fa alcuno sforzo per comprenderli*** Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolo Inviato 2 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Luglio 2003 Infatti solo dopo la muta si formeranno dei legami proteici più stabili brobabilmente con il contatto con l'aria. Inoltre il nuovo esoscheletro si trova all'interno di quello vecchio ripiegato in microscopiche pieghe che scompariranno con la muta e l'indurimento dell'esoscheletro. Infine entrano in gioco anche degli enzimi che lidono i tessuti presenti tra il vecchio ed il nuovo esoscheletro. Ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 2 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Luglio 2003 Paolo ti ha dato una spiegazione correttissima. L'elemento chiave sono l'elasticità della chitina in anaerobiosi relativa e le microplissettature di quest'ultima..(ti ricordano la struttura dei villi intestinali?). La chitina troverà poi la sua consistenza al contatto diretto con l'aria (e l'O2 in particolare). Ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora