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muta


Ospite Shelob

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Ospite Shelob

settimana scorsa ho avuto la affascinante esperienza di vedere mutare in diretta la mia poecilotheria ornata (quella che mi ha venduto enrico alla prima aracnopizzata), e l'occasione mi ha fatto venire in mente un mio antico quesito....

...come cavolo fa ad uscire un ragno più grosso da uno più piccolo?

come riescono a sfilare le zampe da quelle vecchie se ci sono delle giunzioni più strette delle zampe vecchie?

sono rimasto lì un'ora a guardare...la cosa era incredibile...ma avviene...forse la nuova pelle è più molle e quindi maggiormente comprimibile?

...attendo spiegazioni dagli esperti nel settore

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senza andare troppo sul tecnico (non oso chè poi faccio figuracce con 'quelli bravi davvero') direi che ci hai azzeccato in pieno: il nuovo esoscheletro è ancora morbido ed elastico e questo è il 'trucco'.

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Allora non c'è bisogno di scomodare i luminari te lo spiego io[:D]

Praticamene, alimentandosi, il ragno aumentala la massa fluida all'interno dell'opistosoma.

Durante il periodo "intermuta" forma il nuovo esoscheletro sotto quello vecchio.

Quando poi esce dalla vechia "pelle", pompa il liquido immagazzinato all'interno della nuova esuvia (che è estremamente elastica poco dopo la muta)causandone la distenzione e l'aumento di dimensioni.

 

spero di averti chiarito i dubbi e di non aver detto cavolate

 

***la gente ha paura dei ragni perchè non fa alcuno sforzo per comprenderli***

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Infatti solo dopo la muta si formeranno dei legami proteici più stabili brobabilmente con il contatto con l'aria.

Inoltre il nuovo esoscheletro si trova all'interno di quello vecchio ripiegato in microscopiche pieghe che scompariranno con la muta e l'indurimento dell'esoscheletro.

Infine entrano in gioco anche degli enzimi che lidono i tessuti presenti tra il vecchio ed il nuovo esoscheletro.

Ciao

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Paolo ti ha dato una spiegazione correttissima.

L'elemento chiave sono l'elasticità della chitina in anaerobiosi relativa e le microplissettature di quest'ultima..(ti ricordano la struttura dei villi intestinali?).

La chitina troverà poi la sua consistenza al contatto diretto con l'aria (e l'O2 in particolare).

Ciao

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