Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Ciao a tutti, non so è questo il forum adatto per aprire la discussione, comunque, qual'è il più grande ragno, ovviamente nostrano, che abbiate mai maneggiato? Inoltre, quando ne trovate uno bello "grosso", come vi comportate? vi limitate solamente a fargli delle foto e lo lasciate in pace, o siete tentati di prenderlo in mano? Ovviamente per un motivo di stress, capisco perfettamente che la prima opzione sia sicuramente la migliore per il ragno, però ci terrei a conoscere le vostre esperienze ed opinioni a riguardo :uups:

 

P.S: con questo non intendo dire che quelli piccoli non si stressano se tenuti in mano, però con uno bello grosso secondo me la situazione è diversa...

Link al commento
Condividi su altri siti

Non posso parlarti per esperienza personaei riguardanti esemplari nostrani reperiti in natura, ma se leggi nel forum troverai molti discussioni che indicano il metodo di prelevamento ottimale a scopo osservativo/fotografico.

Con il sistema che ti ripropongo sotto, infatti, l' esemplare subirà meno stress che nella manipolazione diretta, non vi è rischio di lesioni e mutilazioni inferte/autoinferte, facilità e comodità di manipolazione ed osservazione da più visuali:

 

" legnetto per spingere l' esemplare nella direzione voluta -------> cattura in barattolo di vetro - plastica con buona trasparenza e ventilazione ------> fotografia ed osservazione -------> liberazione dell' esemplare sul luogo di cattura "

Link al commento
Condividi su altri siti

Ok, grazie per le info :4fuu9h1: anch'io per ora non ho avuto esperienze con ragni grandi, anche perchè, se trovassi ad esempio una Tegenaria di 10-12 cm di leg-span, ora come ora, non credo avrei il coraggio di prenderla in mano :wacko: , proverò comunque a cercare nelle vecchie discussioni! Thanks

Link al commento
Condividi su altri siti

Mah, a me sta cosa dello stress ha sempre quadrato poco. O meglio: secondo me c'è differenza a seconda che si parli di animali in cattività o in natura. In natura, animali come i ragni sono sottoposti a stress in continuazione: vuoi per un predatore, vuoi anche solo per il vento che gli smuove -se non addirittura distrugge- la ragnatela, per non parlare della pioggia.

In cattività, invece, il discorso cambia. Il ragno, nel terrario, non ha nessun agente esterno e nessun pericolo in agguato, quindi l'unica fonte di stress a cui va in contro ogni volta è proprio la nostra presenza.

Ma più di tutto: parliamo di animali che calcano la terra da centinaia di milioni di anni, con un sistema nervoso piuttosto semplice atto ad adattarsi a praticamente tutto ciò che li circonda; animali che sono comparsi molto prima di noi e che scompariranno molto dopo di noi (magari qualche specie si estinguerà anche, ma non tutte di certo). Quando parliamo di "stress", non dobbiamo di certo pensare a quell'insieme di meccanismi complessi che mette in atto la nostra mente -paranoie incluse- quando viene sottoposta a situazioni limite. Un ragno ha un sistema di reazione molto più primitivo e in quanto tale semplice, del tipo: pericolo = mi difendo/fuggo. Non sta li a razionalizzarci troppo sopra -ed è quello che stressa-.

Lo "stress" di cui si parla quando si prende in considerazione i ragni (che poi... ci stiamo attenti perchè sono i nostri animali preferiti, perchè dubito che qualcuno di noi si sia mai preoccupato dello stress che possono provare i caimani o i grilli a stare in una scatoletta tutti ammassati a smangiucchiarsi amorevolmente a vicenda. O del fatto dell'orrenda morte a cui li mandiamo incontro, senza possibilità di fuga, mentre ai nostri "beniamini" riserviamo tutte le cure possibili) è unicamente relativo all'atto di disturbo, che per un animale come un ragno in natura rappresenta uno dei tanti nelle 24 ore.

E' però chiaro che per chi, come noi, ha una coscienza, andare a disturbare un animale volutamente non è di certo un bel gesto. Insomma, una questione più etica che altro.

Link al commento
Condividi su altri siti

A parte che nella mia filippica non ho scritto che sia giusto maneggiarle -stavo solo facendo un discorso generale sullo stress-, dipende anche da come le maneggi. Se la mano la poni come un "normale substrato" e ci spingi dolcemente l'aracnide sopra, non vedo perchè si dovrebbe praticare autotomìe per liberarsi da... cosa?

Insomma, quello che mi hai posto è un caso limite, ovvero quello del maldestro e del malcurante. Il mio discorso era generale.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..