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Jimena Bon Palacios

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    jimena
  • Località
    Saliceto Buzzalino - Campogalliano
  • Provincia
    Modena
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    Emilia Romagna

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  1. Jimena Bon Palacios

    Aracnofobia

    Io le cimici non riuscivo neppure a prenderle con un po' di carta... avevo creato un trappola con una bottiglia di plastica piena di acqua e candeggia. Se ci penso ora, mi sento un mostro. Provaci, vedrai che andrà bene. Tieni sempre presente che tu per loro sei Godzilla, che in Italia non c'è nulla di mortale e che loro hanno molta più paura di te si quanta tu ne abbia di loro. Non sono pensieri nobili ma aiutano 😅. Devi cambiare il modo in cui li vedi. Comincia a cercare Lucas the spider su youtube. e poi impara a conoscere i ragni Salticidae, vedrai 😉
  2. Jimena Bon Palacios

    Aracnofobia

    Ciao, anche io scrivo per la prima volta, se la sezione è sbagliata, ci cacceranno assieme 😄. L'aracnofobia se non in casi gravissimi e molto rari, per cui serve un intervento specialistico, si può superare, ma ci vogliono tanta volontà e tantissima pazienza. Ogni persona reagisce in maniera diversa, io posso parlarti della mia esperienza. Io sono cresciuta con il terrore di qualsiasi artropode sono riuscita piano piano a superarla andando a vivere in campagna, ma i ragni erano un altro discorso. Quella è stata davvero difficoltosa. LA loro velocità, tutte quelle zampe, i peli, mi sconvolgevano. Non riuscivo neppure a guardarli in foto (quando mi trovavo con libri su cui c'erano foto di ragno le chiudevo con le graffette, tanto per dire). Poi mi sono trovata, da sola a vivere in una casa strapiena di Hogne radiate. Si trattava di un appartamento in un casolare in mezzo al bosco, che prima del mio ingresso è rimasto aperto per tutta una intera estate, e con dei meravigliosi muri in pietra, pieni di fessure e quindi possibili tane per chiunque... non ti dico cosa ho trovato. Ricordo che nello spazio tra due finestre (quelle esterne erano rotte) ne ho trovate 12, tanto per dire. Dovevo rendere la casa sicura, ma non volevo uccidere nessuno, ho messo quindi zanzariere su tutte le finestre, chiuso tutti i buchi possibili, poi sono andata in un negozio di agraria, ho esposto il mio problema e al mio rifiuto di prendere degli insetticidi, mi hanno offerto una bellissima soluzione. Uno spray che veniva descritto in grado di impedire ai ragni di fare la tela. La soluzione ideale, non uccidevo nessuno e i ragni andavano via. Pensavo fosse una sorta di repellente o una roba simile. Solo in seguito (e due bombolette dopo) ho scoperto che era comunque una sorta di veleno e di essere stata davvero stupida. 😞 Comunque, sistemata casa ero tutta felice, invece si è rivelata una vera e propria tragedia. Nonostante i controlli vivevo uno stato di terrore assoluto, Non riuscivo neppure a distendere le gambe sotto le coperte (anche se le avevo controllate), prima di accendere la luce in una stanza, illuminavo l'interruttore con il telefono, giravo per casa come se fosse piena di bombe: un incubo. Dopo le prime tre notti in cui avevo dormito seduta sono giunta alla conclusione che o risolvevo il problema o tornavo a vivere in città. Cosa che non era assolutamente in discussione, dovevo risolvere. Quindi, visto che sono convinta che la conoscenza sia fondamentale e liberi da tutte le paure, mi sono iscritta a tutti i gruppi di ragni che ho trovato. Aprivo il Fb con le mani a coprirmi gli occhi, non so come ho fatto a resistere a non anciare il telefono, ma poi, piano, piano, mi sono accorta che le foto mi facevano sempre meno paura. I ragni tutto sommato erano si esseri alieni, pieni di occhi, di zampe e di peli, ma erano così colorati, strani, buffi. Il problema restavano quelli dentro casa, perché spray e zanzariere non si erano rivelati molto utili. Ma ho provato a seguire quello che dicevano sui gruppi Fb, "copri con un bicchiere e con un foglietto e poi butti tutto fuori di casa". Ok, ce la potevo fare. La prima esperienza è stata ridicola. 😄 Copro l'Hogna con il bicchiere e poi entro nel panico. Non riuscivo neppure a far scorrere il cartoncino sotto, la mia testa diceva che era impossibile che mi facesse del male, ma le mie mani si rifiutavano di muoversi convinte che il ragno mi avrebbe aggredita. Ci ho passato la notte. Solo alle 4 del mattino (cominciato alle otto di sera) sono riuscita a buttare tutto fuori dalla finestra (povero ragno, se ci penso ora....). 😄. Poi è diventato più facile. Non credere che si accaduto subito, ogni volta ci mettevo le ore, ma sempre meno, sempre meno. La svolta è arrivata quando ho avuto ospiti, si faceva un gran avanti indietro dal giardino, poi ho accompagnato fuori l'ultimo amico e rientrando con orrore mi sono accorta che ero passata, chissà quante volte a pochi centimetri da una Hogna (sempre loro) che stava tranquilla sullo stipite della porta. Non mi aveva aggredita, stava li tutta tranquilla, forse non era davvero cattiva come pensavo. Quindi, invece di usare un bicchierino, sono riuscita a metterla in una scatoletta per gli insetti e me la sono portata sulla scrivania. Ci siamo guardate un po' e mi faceva davvero tanto schifo, terrore, era raccapricciante e poi era enorme... Dovevo costringermi a guardarla, lo sguardo sembrava rifiutarsi. Mi sono sforzata e le ho detto "ma tu, alla fine che cavolo di ragno sei?" e ho cominciato una ricerca. Dovevo saper quanti occhi aveva e se aveva un artiglio sulle zampe, ma mica riuscivo a guardarla e poi sono un po' orba, allora le ho fatto una foto. Quando l'ho allargata ho guardato bene (in viso) quel mostro, sono esplosa in una risata come una cretina. Il mostro aveva una delle facce più simpatiche che avessi mai visto, mi guardava con due (gli altri li ho visti dopo) occhi spalancati e aveva due baffoni che mi hanno ricordato un vecchio monaco orientale. Non era per niente un mostro, era "bellino". Da li sono seguite nottate di ricerca e ho conosciuto le Hogne, ho scoperto che non sono pericolose, che non sono aggressive e sono dei veri e propri protettori della casa contro insetti davvero fastidiosi come le blatte (mai avuto una blatta in casa) e anche contro i ragni violino che sono di rilevanza medica. Da li è cominciata una vera e propria escalation. alla fine sempre con gran terrore ho cominciato a girare l'intero casolare (era un ex maneggio, c'erano molti posti "abbandonati" per cercarli). Mi infilavo terrorizzata in postacci pieni di ragnatele. Un paio di volte sono scappata urlando... 😄 Poi ho scoperto che anche nel bosco c'erano moltissime tane e anche li certe fughe. Ma sempre meno. Sempre meno. Poi una sera stavo lavorando (io lavoro al pc) e mi è passata una piccola Hogna sulla tastiera. Sapevo essere un giovane esemplare, ma era comunque "grande", ho cercato di prenderla ma è riuscita a scappare nascondendosi dietro la scrivania. Io sono rimasta li, ero terrorizzata, ma mi sono costretta a restare li, con le mia gambe nude e i piedi scalzi sotto la scrivania, mentre loro volevano issarsi sulla sedia. Ma no, sono rimasta li. Ricordo che scrissi un post descrivendo la situazione per farmi coraggio, Fb me lo ha riproposto come ricordo proprio qualche settimana fa 😄, lo avevo dimenticato e mi è stato utile per ricordare quanto ero terrorizzata 😄. Come è oggi la situazione? Beh, sono passati circa cinque anni, e giusto oggi sono reduce dalla splendida giornata di ieri a Verona reptiles in cui ho acquistato la mia 5 migale. Nel mio piccolo mi piace studiarle nel modo più approfondito possibile, ho comprato molti libri, stampato articoli, non mi perdo una fiera, ho fatto riprodurre ragni autoctoni per poterli osservare e poi liberare tutti, Aumento giorno dopo giorno la mia conoscenza che cerco di diffondere per quanto posso e soprattutto cerco di insegnare alla gente a non ucciderli, ma a vederli con un occhio diverso, la bellezza la definiamo noi stessi e oggi, provo più tenerezza di fronte ad uno sling che ad un neonato 🤷‍♂️. Scusa se sono stata prolissa, ma conosco la paura e so bene quanta fatica costi superarla. Ritengo che l'unica cosa da fare sia sforzarsi ad andare oltre, un passo alla volta, piano piano, con grande pazienza. Per me, il motore è stata la mia voglia di conoscenza, mi ci sono aggrappata e come sempre mi ha salvato la vita ed è la via che consiglio, ma poi ognuno deve trovare la sua. Non credere che il mio percorso sia finito. I ragni che trovo per casa li posso anche prendere con le mani, mi manca l'ultimo passo, prendere una migale. Metto con tranquillità (ma con criterio) le mani dentro le teche per sistemare oggetti, non sento paura e questo è meraviglioso, ma prenderle in mano ancora non l'ho fatto. Non ne sento il bisogno perché temo per la loro incolumità, ma magari con il tempo capiterà. Per il momento sono molto felice e ti dico una cosa: la mia vita non solo è migliorata perché ho scoperto un mondo meraviglioso, ma anche la quotidianità è diversa. Insomma, posso andare in cantina senza terrore, ad esempio, posso entrare in una casa abbandonata senza infartare ad ogni passo (mi piace fotografarle), non ho bisogno di chiamare aiuto se vedo un ragno in casa, mi sento tranquilla in ogni situazione. Fidati, si vive meglio. Spero di esserti stata utile, mi piace l'idea di spiegare che si può "guarire" dalla aracnofobia, il fatto che tu sia qui è già un gran bel passo avanti, devi solo avere forza e tanta pazienza. 😄
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