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tzn

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  1. tzn

    le foto piú belle

    Per quanto mi facciano schifo i mosconi, visto così devo dier che ha il suo fascino!
  2. Sì, anch'io azzardo come te, sia per i colori che per quei begli occhioni
  3. Ciao, il cibo è l'ultimo dei problemi quando si parla di aracnidi, a noi 15 giorni di digiuno sembrano tanti, per loro è la normalità (pensa che alcuno generi digiunano per diversi mesi senza il minimo segno di deperimento). Per quanto riguarda il fatto di recarsi immediatamente sul tronco appena nebulizzi mi fa storgere un po' il naso, come giustamente faceva notare aranojack. Facci una descrizine dei parametri ambientali all'interno della teca, sia quelli che tieni normalmente, sia le variazione che hai apportato nel periodo di muta (ne hai fatte vero? perchè hanno bisogno di più umidità in quei momenti). In questa maniera sapremmo dirti se il ragno va in contro all'acqua perchè disidratato o cos'altro. ok? Ciaoo
  4. Ciao, il ragno in questione è una Steatoda triangulosa, un ragnetto sinantropo del tutto innocuo e comunissimo in tutte le case. In una provetta del genere penso che possa rimanere anche un pio di giorni prima di consumare tutto l'ossigeno (è solo un mio pensiero, non ho mai fatto prove di questo tipo). Per quanto riguarda le fotografie, l'ideale sarebbe appoggiarlo su un foglio di carta millimetrata, in modo da dare un idea precisa delle dimensioni, e una volta tranquillo ti sposti te in base a come/cosa vuoi fotografare. Magari se lo metti sul foglio millimetrato, il ragno si sentirà "troppo visibile" e cercherà di scappare, un piccolo trucchetto è quello di mettere un oggetto molto più grande di lui (in questo caso una gomma per esempio) e lui una volta andato sotto di essa si fermerà sentendosi più sicuro pensando di non essere visto. (ovviamente non funziona sempre) Ciaoo
  5. Di dicono "ragni erranti" tutti quei generi che, come quello in questione,non hanno una tana fissa, ma al contrario, girovagano senza meta, quindi è del tutto normale che non li abbia trovati su una ragnatela. Per quanto riguarda la maniera di allontanarli, non credo che ci sia, tanto o poco entrano comunque, ma è solo una cosa temporanea di questa stagione, in estate stanno all'esterno e in inverno non ci sono. Son grandi e grossi ma sono dei fifoni! davvero, non si corre nessun pericolo con loro! Io li lascerei in casa, al massimo si nutriranno di qualche insetto indesiderato, oppure buttali fuori, entreranno nell'appartamento di qalcun altro! ahahah
  6. Ciao e benvenuto! Gli esemplari delle foto sono femmine di Zoropsis sp. il morso è fastidioso, ma a livello di pericolosità non ci sono problemi, poi, come quasi tutti i ragni, prima di farsi mordere bisogna stuzzicarli un bel po' oppure calpestarli involontariamente, altrimenti in genere preferiscono la fuga. In questo periodo è facile trovare quel genere nelle case, perchè con l'arrivo dei primi freddi cercano riparo nelle nostre abitazioni (sono sinantropi). Puoi stare tranquillo! Ciaoo
  7. Atrax sp. lo escluderei a priori (anche se mai dire mai, esistono turisti incoscienti che catturano e cercano di importare di tutto). Macrothele calpeiana è stata segnalata in alcune regioni, ma giusto in pochi casi isolati, quindi penso che sia molto improbabile che si tratti dei numerosi ragni di cui parli. Cerca sul web info riguardo Atypus sp. e Cteniza che sono migalomorfi presenti in Italia (ammesso che siano migalomorfi gli esemplari di cui parli)*. Comunque una foto risolverebbe ogni dubbio. * i miglaomorfi si distinguono dalla chiusura dei cheliceri con movimenti verticali mentre gli araneomorfi per la chiusura dei cheliceri a "tenaglia". Ciaoo
  8. Ciao, colgo l'occasione per ricordare che soprattutto i maschietti, sarebbe meglio lasciarli liberi, tanto avrebbero vita breve e devonpo pensare ad accoppiarsi. ciaoo
  9. Pier (The reaper) ci hai "infognati" tutti! ahahahahha
  10. Sì in effetti era un affermazione un po' azzardata, infatti poi ho tamponato dicendo che poteva andare anche solo per curiosità o per conoscere qualcuno del forum...
  11. Ciao, il 5 luglio 2010, l' Agelena sp. che era in mio possesso da sole due settimane, costruì un bozzoo setoso dentro al quale creò il cocoon. Il 20 agosto estrassi l'ovisacco ed incubai le uova tenendole sospese su una cazamaglia tesa sopra un bicchierino d'acqua. Oggi 9 settembre le uova presentano per la maggior parte lo stesso aspetto di quando le estrassi dal cocoon, tranne qualcuna che è imbrunita e che ormai immagino sia perduta. Secondo voi, a distanza di due mesi, posso buttare via tutto perchè molto probabilmente era un cocoon sterile? Per chi fosse interessato misi on-line tutti i passaggi su questo sito Grazie
  12. Se non vuoi prelevare esemplari in natura, ci saranno due fiere prossimamente, una a Roma e una a Peschiera del Garda, nelle quali potrai comprare aracnidi nati in cattività o anche solo soddisfare la tua curiosità senza necessariamente comprare qualcosa e con l'occasione conosceresti qualcuno del forum. Prima di acquistare qualunque animale sarebbe opportuno che studiassi bene le sue esigenze, in modo di sapere a cosa vai in contro. Questo è il link delle fiere Ciaoo
  13. tzn

    Tanti auguri a...

    Auguri anche qui Jaco!
  14. Ciao, dubito che si tratti di Hogna radiata visto che parli di ragnatela tubolare è più probabile che si tratti di Tegenaria sp. o Agelena sp. o qualcos'altro, ma non Lycosidae. Precisazione: il cocoon è il "contenitore delle uova" e dal cocoon o ovisacco escono gli spiderlings ( i piccoli ragnetti). Volendo si possono prelevare i cocoon e con particolari tecniche di incubazione si riesce far nascere i piccoli ragnetti, ma non sapendo neanche di che famiglia si tratta, ti sconsiglio vivamente di prelevare l'ovisacco, lascia tutto alla madre. Ciaoo
  15. Anzi, uno scatolone è fin troppo grande, un contenitorw di 20 x 20 è la grandezza massima, con uno più grande metti in difficoltà il ragno quando dovrà individuara la preda.
  16. Sì, ma almeno una parta in zanzariera devi metterla, anche per avere il giorno e la notte.
  17. Araneus diadematus, ragno molto comune ed innocuo.
  18. Bhè dai, l'importante è aver individuato il genere, sapere che Steatoda sp. è già di aiuto. (quando non si è sicuri della specie si mette il genere in corsivo e maiuscolo seguito da sp.) Sono semplici da allevare, vogliono un ambiente relativamente sciutto, quindi preparera un contenitore largo e alto un 20cm con un paio di cm di torba sul fondo tenuta asciutta. Lungo il perimetro (appoggiato alle pareti) metti dei rametti, che faciliteranno la sostruzione della tela. La tela verrà costruita solo quando il ragno sarà ambientato, quindi meno lo disturbi meglio è. Una volta ogni settimana nebulizza un pochino, im modo da farlo bere e come cibo somministra insetti o larve di adeguate dimensioni (una volta ogni 7-10 giorni). In generale non dovrebbero riuscire a mordere, perchè i cheliceri son così piccoli che non riescono a perforare la pelle umana, quindi è innocuo (anche se sarebbe meglio conoscere la specie per essere sicuri). Questo è un discorso molto in generale, per qualcosa di più approfondito ci serve la foto. Ciaoo
  19. Nel regolamento trovi le istruzioni su come caricare le immagini. Il ragno non tesse perchè deve ambientarsi, e questo accade dopo vari giorni che il ragno è lasciato indisturbato. Per quanto riguarda la tua descrizione, bhè è molto scarsa, ma prova a cercare su Google Steatoda, ne usciranno fuori vari generi, vedi se è uno di quelli. Ciao
  20. Aspettare un po' di più è meglio che dargli da mangiare in anticipo, è molto importante, un ragno con i cheliceri spezzati è davvero molto sofferente.
  21. Scusate se sporco con un messaggio senza fini scientifici.....ma quanto è bello sto ragno?????
  22. Vista la dilatazione dell' opistosoma sembrerebbe una femmina gravida.
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