I RAGNI
I ragni sono quasi tutti velenosi. Tuttavia la maggior parte di loro ha denti troppo piccoli e fragili per poter penetrare nella cute. In Italia il ragno velenoso piu' diffuso e' la Tarantola comune (Lycosa tarentula), che vive in particolare nel Centro-Sud. Il suo morso provoca un po' di arrossamento e gonfiore che si risolvono nel giro di qualche giorno. Altro esemplare velenoso e' il Ragno crociato (Araneus diadematus), il cui morso, tuttavia, puo' inoculare solo una minima quantita' di veleno e non provoca alcun danno. L'unico esemplare veramente pericoloso presente in Italia e' il Malmignatto (Latrodectus tredecimguttatus): un ragno di colore nero con 13 macchie sull'addome, generalmente di colore giallo, raramente di colore rosa o rosso. e' diffuso in Sardegna, Liguria e lungo la costa tirrenica centro-settentrionale. Nel mondo i ragni piu' pericolosi sono la Vedova nera (Latrodectus Mactans) e il Ragno marrone o violino (Laxosceles reclusa) il cui morso puo' causare anche la morte.
GLI SCORPIONI
La maggior parte sono relativamente innocui; i loro morsi causano solo dolore localizzato, prurito con un po' di gonfiore, ingrossamento delle linfoghiandole regionali e aumento della temperatura cutanea e della sensibilita' attorno alla ferita. In rari casi, pero', la puntura di scorpione puo' generare una necrosi emorragica ed effetti cardiotossici, anche letali. Cio' dipende soprattutto dalla reattivita' del soggetto colpito e dal suo peso, che condiziona la concentrazione del veleno nell'organismo. In particolare, i bambini possono manifestare irrequietezza, con movimenti anomali della testa, del collo e degli occhi; negli adulti puo' esserci tachicardia, ipertensione, aumento del ritmo respiratorio, debolezza e disturbi motori. Nei casi piu' lievi, la puntura dello scorpione non necessita di un trattamento specifico: basta un cubetto di ghiaccio sulla zona colpita per ridurre il dolore. Consigliabile il riposo assoluto a letto, senza cibo per le prime 8-12 ore dalla puntura.