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Articolo Loxosceles reclusa


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Ho un articolo in .pdf che riguarda Loxosceles reclusa. Lo ho scaricato da PubMed perché dall'ospedale dove lavoro ho accesso. Stavo cercando tutt'altro (i Toll-like receptors delle cellule ;), ma lo sguardo mi è caduto su questo articolo ed allora l'ho scaricato. Occupa solo una novantina di KB. Ho visto su altri forum che è possibile allegare un piccolo file ad un proprio intervento e speravo fosse possibile anche qui. Purtroppo non trovo il modo di inserire l'articolo qui.

Brevemente: è in inglese, focalizza i risultati di una ricerca sulla scelta della preda da parte di Loxosceles reclusa, che dai dati che emergono sembrerebbe preferire prede morte, qualificandosi più come un pulitore che come un predatore. Questi dati spiegherebbero la grande espansione di questa specie nel nord America. L'autore sostiene addirittura che alcuni esemplari oggetti del suo studio fuggono dinanzi a prede vive. Se a qualcuno interessa, ditemelo, sono disposto ad inviarlo per e-mail a chi mi ricorderà il suo indirizzo.

L'autore è Jamel S. Sandidge, Department of Ecology and Evolutionary Biology, University of Kansas, Lawrence, Kansas 66045, USA, e-mail: spidermn@ku.edu

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Se ne era parlato un pò di tempo fa rispetto al genere. Notizia interessante soprattutto perchè un comportamento da necroforo non è riconosciuto ancora ufficialmente per gli araneomorfi. Sarebbe veramente strano che evoluzionisticamente un ordine vasto come quello degli Araneae, non avesse trovato modo di sfruttare una fonte di cibo come quella degli individui morti.

Fra la "piccola fauna" non vi è l'abbondanza di "morti naturali" che si ha con i grossi mammiferi o grossi rettili. La predazione è notevolmente più prevalente. Ma resta sempre una nicchia , che evidentemente il genere Loxosceles occupa......

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Nell'articolo si evidenzia come le morti non sono affatto naturali, ma causate direttamente o indirettamente dall'uomo.

Ad esempio, perché gli insetti vengono attirati dentro le abitazioni umane dall'abbondanza di cibo, tranne poi rimanere intrappolati da qualche parte e morire di fame. Senza menzionare i veleni ideati appositamente per eliminare inquilini indesiderati. Zanzare, blatte, mosche, formiche...

La cosa interessante è che pare che i ragni a cui sono stati dati in pasto insetti morti per avvelenamento, non hanno subito effetti nei seguenti 10 mesi! Dopodiché l'osservatore li ha dati per sani ed ha smesso di osservare quegli esemplari.

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Nell'articolo si evidenzia come le morti non sono affatto naturali, ma causate direttamente o indirettamente dall'uomo.

non credo glielo chiedano. semplicemente in una casa, è più facile per un insetto venire indirettamente o direttamente a morte per contatto con l'uomo o suoi prodotti.

10 mesi di osservazione non sono pochi, la resitenza ai tossici dei Loxosceles è senz'altro notevolissima. Ma 10 mesi sono pochi per definire un ragno, sano. soprattutto se a sviluppo pluriennale.

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A me interessa l'articolo, hyles@tiscali.it Grazie.

Per quanto riguarda l'utilizzo di prede morte, nelle case sicuramente ne trova molte, magari pure qualche conspecifico acciaccato dalla ciabatta di turno.

Invece non credo che 10 mesi sia un periodo troppo breve per valutare gli effetti di eventuali tossine su un ragno, considerate che un animale di pochi decimi, se non centesimi, di grammo di peso, potrebbe morire con dosi molto basse di tossina.

 

Invece mi domandavo se in natura il Loxosceles potrebbe andare a cercare prede morte nelle tele di altri ragni. Che ne pensate?

Ciao e grazie per l'informazione sull'articolo.

Diego

Edited by hyles
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No, non sono così specializzati. Il fatto che si nutrano senza problemi di prede morte dipende anche dal loro modo di cacciare. In pratica, tessono una tela cotonosa e vischiosa (tipo cribellato) e quando qualcosa di vivo ci cade dentro viene morsa. Dopo il morso il ragno si allontana e attende che la preda muoia, specialmente se quest'ultima è di grandi dimensioni rispetto al ragno. Va considerato anche il fatto che i giovani di questo genere sono tutt'altro che spazzini abitudinari, a cacciare se la cavano benissimo. Un ragno di 4mm bodylenght riesce a stendere una camola del miele di 2cm... Il metodo è sempre lo stesso: morso, attesa, morte della preda, consumazione! :P

 

Essere spazzini equivale a risparmiarsi i primi 3 passaggi e passare direttamente alla consumazione.

 

Gli adulti sono "brocchi" e non hanno un grande appetito, preferiscono effettivamente comportarsi da spazzini... Comunque il tizio che ha scritto l'articolo non ha considerato che le prede preferite da questi ragni sono i Tisanuri (che vengono catturati non appena sfiorano la tela) e i piccoli bruchi (per esempio di Plodia interpunctella).

E' normale che preferiscano cibarsi di carogne, piuttosto che di prede vive che non sanno fronteggiare... :rolleyes:

 

P.S. Tra l'altro le prede che si trovano nelle ragnatele degli altri ragni sono secche e ormai prive di liquidi interni di cui il ragno può nutrirsi. Non possono nutrirsi di prede morte se queste ultime sono secche...

Edited by PiErGy
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