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Il popolo migratore


Jahve
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bellissimo! ... senza alcun dubbio ... l'avevo già visto con commento in francese ... panorami e inquadrature da sogno (etologia invece quasi inesistente) ... la cosa che non mi spiego è come sono riusciti a fare tutte quelle riprese ravvicinate in volo. Forse sono gli anatriformi che non si spaventano e se in quota vengono avvicinati da un ronzante ultraleggero con telecamenra a bordo ... non rompono la formazione di volo. In molte immagini si riusciva addirittura a vedere la pupilla terrorrizzata del capo squadriglia che però manteneva la rotta sfidando il gigantesco volatile a motore che gli stava a fianco a pochi metri.

Solo così mi spiego perchè mai il 90 per cento del film-documentario era pieno di 'papere' ... :lol: come protagoniste ... si intende ...CIAO

 

p.s. sono certo che più di un cacciatore ex-convinto in Italia o nel mondo dopo aver visto questo film appenderà il fucile al chiodo. Un uccello che dopo aver volato per 4000km ... al limite delle forze ... viene accolto solo da una manciata di pallini neri ... ha fatto vergognare anche me che sono solo un pescatore.

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Beh, quando ho il tempo per farlo (sempre meno, maledizione) sono un pescatore accanito anche io...

Ma, secondo me, una cosa è ingannare un pesce conoscendone vita, abitudini, comportamento, etc... ben diverso è tirare una rosata di centinaia di pallini ad una creatura inerme...

Se io prendo un pesce e decido di non mangiarlo, nella maggior parte dei casi posso (prendendo le necessarie e doverose cautele) rimetterlo in acqua senza troppi problemi... cosa che un cacciatore proprio non può fare.

Se invece decido di comportarmi come un predatore qualsiasi, uccido la mia preda rapidamente (non sarebbe giusto lasciarla asfissiare lentamente, crudelmente e, soprattutto inutilmente) e ne onoro la memoria cucinandola come si deve...

Non vado in giro armato, non metto in pericolo nessuno e, assai spesso, non porto a casa proprio niente...

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L'ho visto e registrato... :lol:

Il bello del film-documentario come ha osservato roccolucio erano proprio le inquadrature, davvero ben realizzate e suggestive.

 

Premesso che non sono avvezzo a queste attività, penso che la caccia e la pesca siano pratiche attuabili con serenità se il fine è veramente quello alimentare. Sinceramente provo un enorme dispiacere nel sapere che un magnifico esemplare di Sus scrofa è stato abbattuto ma poi sono il primo a dire "Come è buono il cinghiale!" Certamente è importante che l'animale abbattuto soffra il meno possibile. Bacio in pieno la filosofia di Franco secondo la quale il modo migliore per non rendere vana quella morte sia mangiare l'animale ucciso. E' anche per questo che quando ho qualcosa nel piatto lo mangio fino all'ultimo boccone, anche se non mi piace.

Che senso ha, cacciare la volpe? Tanto quella non si mangia... E' una morte inutile e crudele...

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Beh.. in Val Trebbia si magnano pure le volpi... e pare che ben cucinate siano tutt'altro che disprezzabili...

 

Per quanto riguarda la caccia alla volpe, mi pare sia stato Oscar Wilde a definirla

"L'inimmaginabile a caccia dell'immangiabile".... :lol:

 

Per i cinghiali oramai si parla di abbattimento controllato: sono diventati dei veri infestanti e, per di più, non si tratta del nostro classico cinghiale europeo, ma di bestie del cosiddetto "ceppo sarmatico", pesanti qualche quintale e dal carattere assai poco raccomandabile... "intelligentemente" introdotte nel paese a scopo appunto venatorio

Ah...questi alloctoni...

 

Un'ultima segnalazione: se vi è piaciuto il film "il popolo migratore", provate (se ci riuscite, è roba di trent'anni fa...) a procurarvi il raro film de "Il gabbiano Johnathan Livingstone"... anche lì le riprese sono a dir poco esaltanti...

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Io l'ho visto il film (non tutto): riprese veramente belle, però l'ho trovato noioso (infatti mi sono addormentato...) commento praticamente zero, solo oche che che facevano "queck queck" per tutto il film...

Se invece decido di comportarmi come un predatore qualsiasi, uccido la mia preda rapidamente (non sarebbe giusto lasciarla asfissiare lentamente, crudelmente e, soprattutto inutilmente) e ne onoro la memoria cucinandola come si deve...

Concordo anch'io con questa filosofia! Ma non tutti lo fanno quando vado a pesca vedo molta gente che mette i pesci vivi dentro ad una sporta di plastica, e loro stanno lì per un bel pezzo (se poi sono pesci gatti hai voglia) a dimenarsi come matti... :lol:

Io almeno quando decido di portarli a casa (praticamente mai, tranne che con le trote) li finisco con un sol colpo in testa... (una domanda: ma come mai a volte le trote dopo essere state "colpite" diventano rigide come dei baccalà?)

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Oddio, penso che si tratti di un rigor mortis particolarmente veloce.. comunque non riguarda solo le trote...

Io porto a casa (beh... quando le prendo... :lol: ) molte specie diverse (ai miei due figli piace molto il pesce...), e ho notato che comunque tutti i pesci tendono ad irrigidirsi molto rapidamente una volta morti... lucci, lucioperca, temoli etc etc

Magari qualcuno dei biologi presenti sa dare una spiegazione scientifica precisa...

 

Tra parentesi, qui in provincia di Milano ora vige l'obbligo di uccidere i pesci appartenenti a diverse specie alloctone, nonchè il divieto del trasporto di esemplari vivi delle specie medesime...

In pratica, se attacchi un siluro enorme, puoi scegliere se portartelo a casa cadavere o seppellirlo sul posto...

Cioè. prima ti riempiono le acque di schifezze ittiche, poi ti obbligano a gestirle in un determinato modo... roba da matti...

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senza arrivare a definirmi pescatrice, ho visto tutte le puntate di Sampei e d'estate vado spesso a pescare... ricordo che proprio in una di quelle puntate il nonno spiegava al nipote che i pesci da mangiare, "anche quelli più aggressivi e pericolosi" (:lol:) andavano portati a casa vivi e sguazzanti e non uccisi sul posto, altrimenti nel tragitto dal fiume a casa sarebbero diventati durissimi...

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D'estate mi regolo così anche io, li tengo nella "viva" e, a fine battuta, faccio una cernita decidendo cosa rimettere in libertà (i ciprinidi in genere con poche eccezioni) e cosa destinare alla padella (vaironi, alborelle e, di solito, i predatori...).

Dopodichè provvedo ad uccidere gli esemplari trattenuti per non farli soffrire (v. interventi precedenti).

Se si tratta di specie particolarmente delicate (trote, temoli, etc.) o se il viaggio di ritorno si presenta lungo (difficile, ma a volte capita) spesso mi porto dietro anche una borsa frigorifera (che all'andata contiene agevolmente la birra e magari i panini :D ).

Nella stagione fredda il problema non si pone.

E' vero che il pesce ucciso si irrigidisce rapidamente, ma è anche vero che il pesce lasciato morire lentamente, a causa dell'aumento di tossine metaboliche varie, spesso prende un pessimo sapore...

Quindi, oltre al rispetto per la sofferenza di altri esseri viventi, c'è anche un preciso motivo concomitante di ordine pratico...

 

Buona pesca a tutti... :D

(non è vero che porta rogna.... di più! :lol: )

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