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Brachinus crepitans


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Ciao ... non sapevo che il cosidetto coleottero bombardiere potesse rientrare nella lunghissima lista delle possibili prede della Steatoda paykulliana. Prendendo delicatamente questo insetto con delle lunghe pinzette, è facile rimanere sopresi dal piccolo scoppio e dallo spruzzo nebulizzato del caldo liquido caustico usato come difesa contro i predatori. Altri ragni che ho osservato hanno sempre evitato la cattura del Brachinus mentre il ragnonero dalla fascia rossa ... sembra sempre sapere come fare per non lasciarsi sfuggire un bocconcino sopratutto in pieno inverno quando le prede scarseggiano. Le cose sono andate così ... tre giorni fa era una spendida giornata ... ho trovato il colettero in questione sotto una pietra in un campo a bordo strada e l'ho appoggiato su una ragnatela di S.paykulliana che si trovava lì vicino. Il ragno lo ha subito attaccato immobilizandogli una zampa con alcune goccine di liquido vischioso prodotto dalle sue particolari filiere ... facendo però appena in tempo a schivare la controffensica chimica dell'insetto. A quel punto il ragno si è messo a distanza di sicurezza aspettando che la colla facesse presa. Dopo Un paio di minuti resosi conto che l'insetto non aveva più possibilità di fuga ... si è rintanato. Sono passato sul posto tutti i giorni seguenti e il Brachinus era sempre lì che tentava di liberarsi con sempre meno energie e con sempre meno 'bombe' a disposizione ... finchè poi stamattina sono riuscito a scattare questa foto.

pay-bomba.jpg

E' sorprendente scoprire quante tecniche di cattura un ragno sappia applicare per non correre rischi inutili a seconda della preda che gli capita sotto mano ... in questo caso per esempio ... aspettare che 'il nemico' finisca le munizioni ;) ...CIAO ragazzi alla prossima aracno-osservazione.

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Ciao, roccolucio. Prima di tutto, i tradizionali complimenti per questo tuo nuovo reportage sul micromondo aracnide. Che mi ha fatto tornare in mente una Agelena in attesa che un grosso tafano si sfiancasse, nel tentativo di liberarsi dalla tela nella quale si era impigliato. L'attesa è stata lunga e paziente, poi la preda è finita imbozzolata e la tela è stata riparata. Agelena ha vigilato per tutto il tempo, all'ingresso del suo appartamento tubolare a distanza di sicurezza, assistendo imperturbabile (era praticamente immobile) ai disperati strattoni del tafano, nonostante producesse qualche danno alla sua opera architettonica. La pazienza e la tenacia soverchiano le maggiori dimensioni: i ragni di cui stiamo parlando ne sono un bell'esempio, mi pare. Credo che i tafani non rientrino fra le prede di Agelena ma, come ha detto migdan qualche mese fa, "se proprio devo assaggiarti...". Tieni conto che la cosa è successa in estate, con grande abbondanza di prede nei dintorni: tuttavia, se una discreta "fiorentina" ti casca nel piatto, chi mai la rifiuterebbe?

 

Buona domenica.

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