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Ricordi d'infanzia


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Quando avevo 9-10 anni (quindi trenta e passa anni fa :D ) ricordo di aver trovato, in un vecchio frutteto inerbito (il classico paradiso degli entomologi :D ) un grosso ragno, che ora passo a descrivervi...

Dimensioni notevoli (BL >=35 mm LS non meno di 55 mm ma giurerei di più), credo sia a tutt'ora uno dei ragni nostrani più grossi che ho osservato, quantomeno all'aperto

Colore tra il grigio ed il marrone, , con un disegno chiaro tipo "fiordaliso" (in senso araldico) sull'opisostoma

non particolarmente peloso, con peli più grossi ed ispidi sulle zampe

tessitore, con tela di grandi dimensioni, assai resistente alle sollecitazioni meccaniche (per intenderci, tipo filo di baco da seta)

Abbastanza aggressivo e estremamente deciso sulle prede (beh, con quella mole...), che comunque avvolgeva immediatamente nella seta

Nascondiglio e "casa" al margine della tela, sotto alcune foglie...

 

Che dicono i guru? ne viene fuori qualcosa a livello di identificazione?

 

(sulle dimensioni può aleggiare il dubbio di quell'effetto "lente" che, tipicamente (e anche magicamente... ;) ), affligge i nostri ricordi di bambini... quand'anche entomologi... )

 

Se fosse una cosa improponibile... beh... ci ho provato ;) e grazie comunque per l'attenzione :)

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ciao, ... la ragnatela che forma aveva? ... classica a cerchi concentrici?

se si ... con dimensioni intorno ai 5cm ... credo che rientriamo negli Araneus sp.

(diadematus?) e lì le possibili soluzioni sarebbero tante e anche le variazioni dei disegni 'araldici' sono in gran numero quindi credo sia la risposta più plausibile ... ma si fa fatica a riconoscere quelli mostrati in foto perfette ... figuriamoci quelli nei ricordi ;)

Se invece era molto più grande mi vengono in mente solo gli Argiopi ... però tutti quelli che conosco non fanno rifugi al margine della trappola ma vi si insediano al centro ... ma forse potrebbe esistere qualche specie appartenente al genere che tende a nascondersi ... e che non conosco ...CIAO

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Ho dimenticato la localizzazione geografica...

 

Pianura padana, provincia di Varese, verso il confine novarese...

 

La tela era a cerchi concentrici....

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Possibile che fosse Argiope lobata sia per il colore sia per le dimensioni notevoli che pochi ragni italiani possono raggiungere. Araneus sp. di quelle dimensioni mi sembrano davvero eccessivi...Chiaramente un ricordo "annebbiato" di 30 anni è molto vago...Strano però che non ti abbia colpito la forma dell'addome se effettivamente si trattava di Argiope lobata.

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Argiope lobata non si rifugia in un nascondiglio tra le foglie ai margini della tela. Una possibilita e Larinioides che ha questo tipo di comportamento. La tela, almeno quella di L. suspicax che conosco bene, e costruita da seta molto forte come quella descritta da Effeci. Peraltro, il disegno dorsale sull'addome rassomiglia un po ad un fiordaliso, e il dorso della specie L. sclopetarius sembra infatti uno scudo eraldico! (vide p. 110 del Kosmo Atlas). L'unico dubbio e che la femmina di L. sclopetarius raggiunge al massimo 1.3 cm di BL; forse l'effetto lente? ;)

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"annebbiato" sarai tu.... ;)

 

scherzi a parte, gli anni sono quasi 35.... la forma dell'addome proprio non me la ricordo... :(

 

Però ho guardato le foto di A.lobata... e non corrispondono per nulla...

 

Ehr... ho controllato (riflessi lenti...l'età...) anche Araneus diadematus... e direi che forse ci siamo... possibile che fosse così grosso?

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Araneus diadematus femmina arriva a 13 mm. Un po' di tolleranza c'è, però 35 mm è praticamente tre volte tanto. Il ricordo vecchio di 35 anni e soprattutto il fatto che fossi all'epoca "solo" un bambino potrebbero averti fatto sovrastimare alla grande le dimensioni...Si sa, i bambini si impressionano facilmente.

E non te la prendere per l'"annebbiato"... ;)

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Io ho parlato di effetto "lente".... non di effetto "microscopio".... ;)

E' vero che non sono mai stato un grosso esperto di ragni, purtuttavia ne ho sempre incontrati parecchi nelle mie indagini entomologiche "in erba", sicchè è abbastanza improbabile un errore di valutazione così marchiano...

Altrimenti dovrei ricordare stercorari grossi come Goliathus, luscengole come anaconde e via esagerando... ;)

 

Cosa che non è....

 

Tenete anche presente che, annebbiamenti a parte :lol: (Kaiser...stavo scherzando...suvvia...), i miei ricordi d'infanzia (soprattutto quelli riferibili ad animali, ma non solo) sono, a differenza di quanto spesso accade, estremamente vivi e nitidi...

Le dimensioni del ragno in oggetto possono non essere precise, ma se non fosse stato davvero "grosso", non sarebbe finito in un "cassetto" particolare della memoria, ma sarebbe stato archiviato tranquillamente insieme alla miriade di altri incontri di aracnidi non eccezionali (tegenarie, argiopi e compagnia briscola)...

 

Capito, caro il mio Pandinus petroselinum? :lol:

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Da bambino il figlio della mia babysitter mi ha regalato un Araneus diadematus enorme catturato nei pressi di un fienile (se non l'avesse fatto ora non sarei qui a "pivellare"). Avrò avuto 5 anni ma ricordo bene che quel ragno superava tranquillamente i 2,5cm bodylenght. Ricordo anche che lo tenevo fuori in balcone tra 2 bicchieri di plastica e che depose un mega cocoon.

Il nonno in chat ha detto che mi sbaglio e che i miei ricordi di allora sono "alterati" eppure...

 

Secondo me EffeCi potrebbe averci visto giusto, le dimensioni degli Araneus sono davvero variabili... certo 3,5cm bodylenght è davvero tanto (che fosse Araneus grossus? ;))

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Ricordo anch'io di aver avuto un esemplare di Araneus dadematus veramente enorme, sul balcone della casa in Val Pusteria in cui da bambino ho passato una volta le vacanze estive. Sull'identificazione del Ragno non ho dubbi (la croce era evidente), e ricordo che Calliphora e Sarcophaga gli sparivano letteralmente tra i cheliceri per quanto era grande... 13mm sono una misura da Nord-Europa, dove la specie tra l'altro impiega più di un anno a completare il suo ciclo vitale, a differenza di quanto avviene da noi.

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Le dimensioni massime degli Aracnidi che vengono riportate nei libri, come si è detto più volte, sono soggette a notevoli variazioni; e con gli Euscorpius ad esempio l'abbiamo constatato più volte. Questi "limiti" quindi sono effettivamente violati con una certa facilità. Episodi sporadici ma tutto sommato relativamente frequenti hanno dimostrato che è possibile trovare esemplari molto più grandi della media della specie; questo probabilmente succede perché l'animale è sempre vissuto in condizioni ottime: abbondanza di cibo in tutte le fasi della crescita, temperatura adeguata che ha consentito di rimanere attivi e non ultimo, l'assenza di predatori.

Quindi tutto può essere ma oltre i 2,5 cm mi pare veramente impossibile.

 

A proposito mi viene in mente una voce che "girava" in Maremma parecchi anni fa...

In una serra era stato trovato un rospo (Bufo bufo) straordinariamente enorme. Era talmente grosso che era stato messo in una carriola per essere trasportato. Era intorno ai 40 cm contro i 20 cm massimi che può raggiungere una femmina in età avanzata.

Avevano scoperto che in questa serra dove venivano coltivate fragole sottoposte ad un trattamento ormonale, il rospo si era ben ambientato e si nutriva esclusivamente degli Insetti che a loro volta si nutrivano sulle fragole "dopate".

In definitiva gli Insetti avevano in qualche modo metabolizzato la sostanza ed erano riusciti a trasferirla al rospo che così era diventato gigantesco.

E' possibile che una cosa simile possa accadere anche ad un Aracnide o è fantascienza?

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Fantascienza, e di bassa lega per giunta...

A parte il fatto che mi lascia un po' perplesso l'impiego di ormoni sulle fragole... che per crescere in serra hanno bisogno solo di caldo, acqua, fertilizzanti e, purtroppo, insetticidi e fungicidi...

Poi, le sostanze aventi effetto sulla crescita delle piante sono di solito ininfluenti sul metabolismo degli insetti (con la possibile eccezione di alcune sostanze aromatiche prodotte dalle conifere in grado di interferire con lo sviluppo post-embrionale, analoghe a neotenina, ecdisone, etc), in quanto chimicamente assai differenti.

A loro volta, difficilmente gli insetti risulteranno in grado di influire sulla taglia e sullo sviluppo di un anfibio come Bufo bufo, basato su una biochimica a sua volta differente...

 

Comunque, sempre in tema di ricordi non "annebbiati", durante una vacanza pasquale a Castagno d'Andrea (FI), sull'appennino, ho visto una coppia di rospi il cui maschio (comodamente agganciato alla compagna) rientrava nelle dimensioni standard, mentre la femmina era decisamente King Size, superando abbondantemente i 30 cm (misurati).

 

In tempi più recenti (20 anni fa... ;) ) ho catturato un maschio di Vipera aspis che mancava per poco i 120 cm.... quasi un record, no?

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In tema di ricordi......ragni "oversize" ed altro.

Ho un ricordo vivissimo di un anuro enorme trovato a Pederobba, nel trevigiano...avevo 7 anni...(non vi darò la soddisfazione di dirvi quanti ne sono passati...) ;) ...fu ucciso da un addetto alle cucine a badilate....me lo ricordo enorme....non saprei valutarlo in cm....grosso grosso , in modo innaturale. Non esistono Bufo bufo grossi come lo ricordo. Evidentemente mi sbaglio....il ricordo è distorto.....eravamo in colonia, bambini terrorizzati dal "mostro" e la scelta di ucciderlo....fu accolta come la liberazione da king kong....ricordo tremendo di un bambino.

Quanto era realmente grosso quel rospo? Sinceramente non lo so......e non credo nè ai mostri, nè ai miracoli...

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Boh... a me queste cose sembrano tutto sommato naturali...

 

Bisogna tener presente che si tratta, soprattutto in tema di anfibi e rettili, di animali estremamente longevi per natura, che in teoria non smettono mai veramente di crescere, anche se con incrementi via via minori...

Un individuo che abbia avuto la fortuna di sopravvivere per un numero elevato di anni può in teoria raggiungere taglie molto maggiori rispetto alla norma...

Ricordo di essermi stupito per un cadavere di Natrix natrix, "arrotato" da un camion, che ricomposto sommariamente (e qualche pezzo mancava...) superava i 180 cm... poi ho scoperto che esistono casi di esemplari ancora più grandi...

 

Probabilmente la "fòla del màgalass" modenese è una leggenda rurale che deriva proprio dall'avvistamento di un esemplare di dimensioni eccezionali...

 

Dove andavo in vacanza io sul Lago Maggiore, invece, esiste secondo i "vecchi" locali una sorta di "vipera pelosa" crestata (dal morso ovviamente letale), che puzza come una carogna ed è in grado di ipnotizzare gli incauti avventori...

 

Una sorta di Basilisco miniaturizzato, peloso e fetente... ;)

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