Jump to content

Identificazione Ragno


Recommended Posts

Questa notte ho trovato sulle scale questo ragnetto e volevo sapere a che specie appartiene e le caratteristiche d'allevamento.

Mi scuso per la scarsa qualità delle foto, ma avevo le batterie della macchina fotografica scariche e quindi non ha messo molto a fuoco.

Domani ne fornirò di migliori.

Il ragno è lungo (escludendo le zampe) circa 1,5 cm ed ha un addome molto gonfio (non è un po' tardi per la deposizione? Forse ha semplicemente mangiato da poco?).

Anche durante la fuga, si lascia dietro un filo di tela molto spesso e resistente.

Per il momento è in un contenitore lungo e largo 15 cm e alto 16 cm.

Come fondo ho utilizzato della torba e ho messo un batuffolo di lana di perlon imbevuto d'acqua e ho nebulizzato leggermente.

Le foto sono agli indirizzi:

 

http://digilander.libero.it/bgino/Ragno1.jpg

 

http://digilander.libero.it/bgino/Ragno2.jpg

 

http://digilander.libero.it/bgino/Ragno3.jpg

 

Antonucci Luigi

Link to comment
Share on other sites

Il Ragno appartiene al genere su cui più facilmente sbaglio a fare le determinazioni, ovvero Araneus, famiglia Araneidae. Stavolta però il pattern sull'opistosoma con la tipica croce mi sembra davvero evidentissimo: siamo davanti a una delle specie più polimorfe, note e comuni: Araneus diadematus (in questo caso sembra davvero l'esemplare sula copertina del Jones, che ne dite? http://images.amazon.com/images/P/2603012274.01.LZZZZZZZ.jpg ).

E' un tessitore orbicolare (tela bidimensionale, verticale, a poligoni concentrici, che spesso raggiunge il diametro di svariate decine di centimetri), che richiederebbe una teca enorme e delle cure molto attente per essere tenuto in cattività, oltretutto la stagione è proprio quella della deposizione, subito dopo la quale il tuo esemplare morirà (alle nostre latitudini questa specie, a differenza di alcune congeneriche, biennali, ha un ciclo vitale annuale: i piccoli nascono tra circa un mese, svernano come neonati negli ovisacchi, in Primavera iniziano una crescita rapidissima che li porta a maturare in tarda Estate per poi chiudere il ciclo in questo periodo).

Ti consiglierei di liberare il Ragno, magari appena smette l'ondata di pioggia.

Link to comment
Share on other sites

Secondo me Daniele hai fatto centro. Il pattern sull'opistosoma è quello tipico con la croce, non credo che ci siano dubbi. Dico anch'io Araneus diadematus.

Sembra davvero uguale a quello della copertina del Jones però quelo di Luigi è più bello.

Link to comment
Share on other sites

Purtroppo vivrà poco, è un A.diadematus femmina, penso, come ti hanno detto, ma probabilmente deve deporre l'ovisacco che passerà l'inverno e poi morirà .

Ti consiglio di liberarlo, a meno che tu non voglia prenderti cura dell'ovisaccostesso...attenzione, nel caso se terrai l'ovisacco troppo caldo , ti troverai in dicembre uno stuolo di piccolissimi Araneus da allevare ....in inverno roba dura.

Link to comment
Share on other sites

Si il ragno pare essere proprio quello.

La forma dell'addome è identica.

Ieri mi sono sbagliato sulle dimensioni, non è lungo 1,5 cm ma quasi 2 (escluse le zampe).

E' un peccato che morirà tra poco.

Posso prendere una teca da 30 X 20 X 25 e dovrebbe essere abbastanza grande.

Sarebbe molto bello allevare l'ovisacco per vederne lo sviluppo!

L'unica cosa che mi preoccupa è sapere cosa devo dare da mangiare poi ai piccolini!

Non ho mai allevato ragni (a parte le tegenarie che alimentavo e studiavo lasciandole in loco), solo scorpioni.

Eventualmente sapreste consigliarmi una specie di facile reperibilità in questo periodo (e nella mia zona, abruzzo, zona chieti - pescara)?

Da piccolo ricordo di aver tenuto per qualche giorno un ragno delle stesse dimensioni di questo, solo che era totalmente nero lucido, con delle macchiette rosse sull'addome.

Ricordo di averlo tenuto per un po' perchè sembrava proprio una vedova nera.

Ora non ne vedo pià neanche un esemplare.

Secondo voi di cosa si potrebbe trattare?

Si potrebbe allevare se ne ritrovassi uno simile?

Che condizioni devo ricreare nella teca di questo ragno che ho ora per fargli vivere degnamente l'ultimo pezzo della sua vita?

Antonucci Luigi

Link to comment
Share on other sites

Simile ad un Araneidae, nero lucido a pallini rossi... Latrodectus tredecimguttatus, senza dubbio. E' forse l'unica specie italiana veramente, ma veramente pericolosa.

Per i piccoli Araneus puoi usare le Drosophila ma forse meglio ancora sarebbero i Collemboli, vista la taglia davvero minuta degli slings.

Link to comment
Share on other sites

Poteva trattarsi di un Latrodectus tredecimguttatus alias malmignatta che ti sconsiglierei di allevare per il veleno e perchè in fondo ci sono Theridiidae secondo me più belli (vedi Steatoda paykulliana). Poteva trattarsi anche di Steatoda paykulliana che superficialmente non è poi così diversa da un Latrodectus... ma pallini rossi non ne ha.

 

In questo periodo nella nostra zona abbonda Steatoda nobilis. Bel ragno se ami i Theridiidae, teoricamente è la più grande Steatoda europea raggiungendo anche i 14mm bodylenght (anche se per adesso l'esemplare più grande che ho trovato era sul centimetro).

Facile da tenere, sta esaltando anche me che non amo particolarmente questo genere di ragni.

 

Per quanto riguarda Araneus... i piccoli sono facili da tenere, mangiano drosofile e altri moscerini. Gli adulti sono più scomodi da allevare: per la grandezza della tela necessitano di un terrario molto ampio, almeno 50cm di lato per delle femmine adulte di grandi dimensioni.

Edited by PiErGy
Link to comment
Share on other sites

Allevare dei piccoli Araneus d'inverno significa condannarli a morte e basta. :D

Mi spiace, ma per una curiosità che può tranquillamente essere tolta fra 4-5 mesi, non concordo. :D

Uno che apprezzi la natura , ne segue i ritmi . Non c'è niente da scoprire....non è ricerca...bah.

Nonno irritabile e intrattabile. :lol:

Link to comment
Share on other sites

Procurarsi molti esemplari di Drosophila anche nella stagione invernale non è difficilissimo. Basta mettere un frutto a marcire e dopo poco uno sciame affammato comparirà.

Il problema però è quando i ragnetti cominciano a crescere e a reclamare prede più grandi e sostanziose. A questi punti il freddo sarà un duro avversario nella ricerca di prede e sfamarli tutti sarà un impresa praticamente impossibilie. Meglio dunque seguire il consiglio di rimandare la schiusa a temperature più miti.

Link to comment
Share on other sites

Terrò l'ovisacco (sempre che deponga!) fuori, così non si schiuderà anticipatamente.

Non me al sento di rischiare la vita di centinaia di piccoli ragnetti di una specie veramente molto bella solo per curiosità!

Nel frattempo li tengo fuori e poi quando si schiudono si schiudono, io sarò li ad alimentarli per poi liberarli quando saranno autosufficienti!

Sarebbe veramente molto bello avere una paykulliana, solo che quello che ho visto io, non aveva una striscia nera, bensì 3 puntini che formavano un triangolo.

Antonucci Luigi

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.