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Identificazione ragno


Guest memep1978
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Guest memep1978

Ciao a tutti!

Premetto che non sono un grande esperto di aracnidi,insetti e compagnia bella:ho trovato e catturato un ragno piuttosto grande ieri sera sotto la mia scrivania.Attualmente e contenuto in un recipiente in attesa di "giudizio"in quanto le sue dimensioni e in modo di camminare mi hanno sinceramente un po' intimorito e non vorrei che fosse velenoso.Ho fatto un po' di ricerche in rete e sono giunto alla conclusione che e' sicuramente un Tegenaria,ma ho visto sempre dalle mie ricerche che a questo gruppo appartiene una specie Tegenaria agrestis che e' velenosa.a me sembrerebbe un domestica ma nelle foto che ho visto i maschi,anche quelli piu' grandi di quello "in mio possesso"hanno dei pedipalpi rigonfi o clavati mentre il mio ospite sembra abbia delle palline(altro che clave!!!)nere all'estremita' dei pedipalpi.E' un carattere normale anche nei domestica o e' distintivo di una specie in particolare?Esistono Tegenaria agrestis in Italia?e qual e' la probabilita' di incontrarli a Varese(io abito in estrema periferia,vicino a boschi di rubinie e campi)?Mi scuso per non aver messo una foto ma sono momentaneamente sprovvisto di macchina fotografica(per circa 2 - 3 giorni)e non vorrei che il mio ragnetto abbia a soffrire rinchiuso inutilmente per 2-3 giorni in attesa di fargli una foto!!!!

Ringrazio per le risposte!

Emanuele

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ciao, le T.agrestis le conosco molto poco, quindi non poso aiutarti ma temo che anche gli altri amici del forum avranno delle difficoltà. Purtroppo le foto del ragno sono fondamentali anche solo per tentare una prima sommaria identificazione. Sono pochi i ragni in Italia che si possono riconoscere solo descrivenoli a parole (anzi mi viene in mente solo la femmina adulta di l'Argiope bruennichi - che per forma colori e ragnatela è inconfondibile) ... per tutti gli altri è molto più complicato. Forse anche il gigantesco maschio della Tegenaria parietina e i Pholcus phalangioides ... se ve ne vengono in mente altri correggetemi. Se vuoi dare una mano a chi tenterà di aiutarti, ti conviene almeno abbondare con le descrizioni ... colori, disegni particolari, movenze, abitudini, palpi, filiere, cheliceri, comportamenti strani, tipo di ragnatela costruita nel contenitore alloggio-provvisorio (più grande è ... e meglio proverà a fare la sua tela) ma sopratutto le dimensioni a zampe tese e del solo corpo ... la zona del ritrovamento invece l'hai descritta bene ...CIAO e benvenuto

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E' quasi certamente un maschio errante di Tegenaria (parietina o domestica). Sono comunissimi di questi tempi (fine settembre) nelle case! Ragni tanto impressionanti quanto innocui.

Molto difficile che sia T. agrestis. Esiste in Italia ma non si intrufola nelle case (se non altro perchè le altre Tegenarie se la mangiano!).

 

Stai tranquillo...

 

Matteo

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La T.agrestis è presente in Italia; negli USA è stata considerata causa di morsi pericolosi, soprattutto da parte dei maschi erranti. Le lesioni da morso sono esclusivamente locali, con ulcere che guariscono assai lentamente (anche dopo mesi). In Italia non si hanno casi catalogati di morso da T.agrestis; la causa sembra dovuta in parte al clima diverso , che porta a veleni meno potenti in locality diverse degli stessi aracnidi (per i Buthus occitanus europei è un dato ormai acquisito..), sia per il nome "agrestis"...predata dalla T.domestica , dalla T.parietina e dalla T.gigantea (tutte più grandi) e competitors per le stesse prede, non si ritrovano in ambienti antropizzati, e vivono riparate in luoghi aperti.

Se di Tegenaria si tratta, è quindi assai improbabile si tratti di T.agrestis...Le altre specie sono innocue e vengono ora importate in USA per "allontanare" dalle case la specie agrestis...Ciao!

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Emanuele, non puoi sbagliarti...Se è un maschio di Tegenaria adulto sarà circa 10 cm di apertura delle zampe, il corpo almeno 2 cm; il colore è scuro.

Di questi tempi non è difficile che maschi erranti entrino nelle case, poi se vivi vicino a dei boschi non c'è da stupirsi. Anche se le dimensioni decisamente appariscenti (ragni italiano con il maggiore leg-span) possono intimorire, in realtà non è assolutamente pericoloso. Con delle foto puoi fugare ogni dubbio.

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Vorrai dire un maschio di Tegenaria parietina adulto... ma direi che il genere in Italia è abbastanza variegato:

 

Tegenaria Latreille, 1804

 

Tegenaria agrestis (Walckenaer, 1802) (N, S, Si, Sa)

Tegenaria aliquoi Brignoli, 1971 (Si) [E]

Tegenaria armigera Simon, 1873 (Sa)

Tegenaria atrica C.L. Koch, 1834 (N)

Tegenaria baronii Brignoli, 1976 (S) [E]

Tegenaria campestris (C.L. Koch, 1834) (N, S, Sa)

Tegenaria capolongoi Brignoli, 1976 (S) [E]

Tegenaria cerrutii Roewer, 1960 (Si) [E]

Tegenaria domestica (Clerck, 1758) (N, S, Sa)

Tegenaria drescoi Brignoli, 1971 (Sa) [E]

Tegenaria eleonorae Brignoli, 1974 (Sa) [E]

Tegenaria ferruginea (Panzer, 1804) (N)

Tegenaria fuesslini Pavesi, 1873 (N, S)

Tegenaria henroti Dresco, 1956 (Sa) [E]

Tegenaria ligurica Simon, 1916 (N, S)

Tegenaria marinae Brignoli, 1971 (S) [E]

Tegenaria mirifica Thaler, 1987 (N)

Tegenaria nemorosa Simon, 1916 (N, S)

Tegenaria osellai Brignoli, 1971 (S) [E]

Tegenaria pagana C.L. Koch, 1841 (N, S, Si, Sa)

Tegenaria parietina (Fourcroy, 1785) (N, S, Si, Sa)

Tegenaria parmenidis Brignoli, 1971 (S) [E]

Tegenaria parvula Thorell, 1875 (S, Si)

Tegenaria picta Simon, 1870 (N, S)

Tegenaria rhaetica Thorell, 1875 (N)

Tegenaria sbordonii Brignoli, 1971 (S) [E]

Tegenaria silvestris L. Koch, 1872 (N, S)

Tegenaria soriculata Simon, 1873 (Sa)

Tegenaria thyrrenica Dalmas, 1922 (N, S)

Tegenaria tridentina L. Koch, 1872 (N)

Tegenaria trinacriae Brignoli, 1971 (Si) [E]

Tegenaria vomeroi Brignoli, 1976 (S) [E]

Tegenaria zinzulusensis Dresco, 1959 (S, Si) [E]

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A proposito, volevo un parere su questo Agelenidae che mi è stato portato stamattina dal professor Bertolini della "Sapienza" di Roma, che lo ha trovato nel suo giardino in un vaso vuoto:

 

age1.jpg

Ecco il Ragno, circa un cm BL

 

agefil.jpg

Ecco un dettaglio delle filiere, ottenuto con il microscopio binoculare (lasciando l'animale in vita). Direi che sulla famiglia non ci sono molti dubbi, la doppia articolazione è evidente.

 

ageocchi.jpg

E qui è rappresentata la disposizione oculare. La foto è venuta male, ma non potendo agire sotto alcool i riflessi sono inevitabili.

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Textrix è da scartare per la disposizione della fila posteriore degli occhi e per le filiere troppo corte, Coelotes per le filiere troppo evidenti, i cheliceri troppo piccoli e le zampe troppo lunghe. Sarei decisamente orientato verso il genere Tegenaria, per questo ho inserito le foto in questo topic. Chi ha il Roberts provi ad usare le chiavi dicotomiche a pag.240.

 

P.S. il luogo di ritrovamento è un giardino nel centro di Roma; la tela, a detta del prof. Bertolini, non era molto sviluppata.

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sinceramente la storia dei ragni usati volontariamente o meno per predare altri ragni mi ha sempre trovato scettico. In qualunque casa normale, difficilmente sarebbe permesso l'insediamento stabile e preventivo di una vasta colonia di Tegenaria parietina adulte. Qualunque buona massaia di casa (anche se in campagna) ditruggerebbe subito le grandi ragnatele polverose negli angoli dell'abitazione, sotto i mobili e dietro termosifoni. Quindi solo delle Tenenarie subadulte meno visibili e ingombranti riuscirebbero a passare inosservate.

Ma se in questo scenario entra improvvisamente in casa una Tegenaria agrestis adulta e potenzialmente pericolosa per gli abitanti umani ... le T.parietine indigene più piccole (perchè più indietro nello sviluppo) possono solo farle da cibo e non viceversa. Quindi questa teoria può essere valida sui grandi numeri ma negli scontri diretti il pesce grande mangia sempre il pesce piccolo. E chi ci dice che l'evoluzione per salvaguardare questa specie non gli abbia suggerito di anticipare il suo ciclo di riproduzione di qualche settimana per avere un vantaggio di dimesioni e mute sulle altre specie sue predatrici? ... in questo caso non è detto che lo squalo in casa non possa essere una bella T.agrestis ... non mi sembra tanto insensato come ragionamento ...CIAO

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Rocco, non credo che il punto sia questo. Tegenaria è un genere spiccatamente sinantropo, e T. agrestis è originaria del Vecchio Continente esattamente come T. parietina, T. domestica e T. gigantea. Il fatto che si sia acclimatata in America a differenza delle congeneriche non può essere un caso, provate vagamente a immaginare quante occasioni di introduzione accidentale hanno avuto anche queste ultime, che però a quanto pare non hanno dato frutti a lungo termine. "Sinantropo" per un ragno di dimensioni apprezzabili significa che vive vicino ai manufatti e può venire spesso in contatto con l'uomo, ma il fattore climatico è comunque rilevante per la sua sopravvivenza (non stiamo parlando di Spermophora o Scytodes, per i quali possono verificarsi microintroduzioni all'interno di un singolo appartamento), evidentemente alle latitudini in questione il metabolismo di Tegenaria agrestis funziona bene e quello delle altre specie molto meno.

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Tornando al mio esemplare, si tratta senza dubbio di Tegenaria sp., ha costruito una tela inconfondibile.

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