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Test Per Allergia


Edoardo
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Salve.

 

Ho visto che all'ospedale praticano un test per stabilire se si è allergici alla puntura di ape e vespa.

Sapete mica in che cosa consiste ? Come si accorgono se una persona è allergica ? Mica aspettano di vedere se gli viene uno shock anafilattico ?!

 

Nel caso uno risultasse allergico ho saputo che c'è anche una specie di vaccino, no ? O meglio, somministrano ogni tot tempo (ogni 15 giorni ?) una minima dose di veleno di ape/vespa (è uguale il veleno ?) per far abituare l'organismo. Confermate ?

 

Grazie per le risposte, ciao.

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I test relativi alla ricerca di soggetti allergici ad una sostanza (nel caso da te segnalato acido formico), consistono nell'iniettare sottocute una soluzione diluita (a 1000., a 100., a 10 ad es.) della sostanza che si testa.

Si inizia con la soluzione più diluita, secondo tabelle diverse per le singole sostanze da testare, e si osserva se compare un ponfo (arrossamento bolloso e prurignoso come un becco di zanzara) attorno alla sede di iniezione.

Chiaro che sono possibili reazioni più forti, sempre locali, o reazioni sistemiche quali edema della glottide schock od altro, ma la diluizione della sostanza rende reazioni serie estremamente rare .

Si sa dopo tali test sia se si è allergici ad una sostanza sia quanto si è allergici (a che diluizione compare il problema).

Per quanto riguarda eventuali vaccini, si passa ad una specialistica allergologica.

Non so per quali sostanze sia possibile "vaccinare" (o meglio desensibilizzare) il soggetto allergico, ma il meccanismo generico , consiste nel sottoporre il soggetto allergico a dosi crescenti di allergene , spesso modificato e reso "inerte", fino ad ottenere una parziale o totale desensibilizzazione.

Ciao!

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I test relativi alla ricerca di soggetti allergici ad una sostanza (nel caso da te segnalato acido formico), consistono nell'iniettare sottocute una soluzione diluita (a 1000., a 100., a 10 ad es.) della sostanza che si testa.

Si inizia con la soluzione più diluita, secondo tabelle diverse per le singole sostanze da testare, e si osserva se compare un ponfo (arrossamento bolloso e prurignoso come un becco di zanzara) attorno alla sede di iniezione.

Chiaro che sono possibili reazioni più forti, sempre locali, o reazioni sistemiche quali edema della glottide schock od altro, ma la diluizione della sostanza rende reazioni serie estremamente rare .

Si sa dopo tali test sia se si è allergici ad una sostanza sia quanto si è allergici (a che diluizione compare il problema).

Per quanto riguarda eventuali vaccini, si passa ad una specialistica allergologica.

Non so per quali sostanze sia possibile "vaccinare" (o meglio desensibilizzare) il soggetto allergico, ma il meccanismo generico , consiste nel sottoporre il soggetto allergico a dosi crescenti di allergene , spesso modificato e reso "inerte", fino ad ottenere una parziale o totale desensibilizzazione.

Ciao!

Grazie, adesso è tutto chiaro. ;)

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