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Insetti stecco italiani


PiErGy

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In chat ne parlo già da un pò... una volta qui in Abruzzo trovavo abbastanza spesso dei bacillus rossius o delle clonopsis gallica (se non mi sono sbagliato nell'identificazione). Da un pò non ne vedo più.

Non è che impazzisca dalla voglia di allevarli ma vorrei sapere che fine hanno fatto. Che si siano estinti per l'inquinamento[B)]?

Forse sono io che non sono più in grado di trovarli come una volta ma vorrei dei consigli; scusatemi per le troppe domande[:)]:

 

1) Qual'è il periodo dell'anno in cui sono più comuni?

2) Oltre al rovo (con cui io li nutrivo in passato) di cosa si nutrono?

3) Preferiscono sole o ombra?

4) Sono isolati solo in piccole zone (come mi risulta) o si trovano un pò ovunque?

5) Amano dei biotopi particolari?

 

Spero ne sappiate qualcosa...

 

PS: vesubia conto su di te![:D]

 

 

"Conoscete per caso una ragazza di Roma la cui faccia ricorda il crollo di una diga?"

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Caro PiErGy,

purtroppo non ti posso aiutare sulla biologia dei fasmidi. Gli unici che ho potuto osservare dal vero e nel loro ambiente (cioè non in allevamento o in scatole entomologiche) sono quelli che questa primavera ho visto nel Savonese assieme a Emiliano e Emanuele.

Ciao, Claudio

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Caro Piergy, ho frequentato per qualche mese un laboratorio dove si studiano con particolare attenzione i Fasmidi, e posso dirti questo:

 

1- In Italia abbiamo una sola famiglia (Bacillidae), con due generi, uno incasinatissimo e discussissimo (Bacillus, quattro specie certe più endemismi vari) e uno monospecifico (Clonopsis)

2- Sono molto amico di una professoressa di genetica (la prof.ssa Anna Paola Bianchi) che studia Leptynia hispanica, una specie iberica monofaga per la ginestra dei carbonai (se ti interessa posso rimediarti facilmente uno o più esemplari), ma ha anche pubblicato molto su Bacillus, se vinci la tua repulsione per l'Inglese posso farti avere tutti gli articoli che vuoi.

3- La mia Clonopsis va pazza per la Rosa canina e l'ho trovata una settimana fa in un querceto, mentre non sembra amare particolarmente il rovo.

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Dimenticavo: sono strettamente notturni, per catturarli devi cercarli sui rovi munito di torcia, e questo dovrebbe essere un periodo ancora buono.

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Gli esemplari che ho allevato io li trovavo (di giorno mentre "dormivano") su delle rose selvatiche ma li nutrivo con dei rovi e gradivano molto.

Provo a cercare ancora, tu dove l'hai trovata? Di notte a Roma?

il problema è che dovrei sapere in maniera precisa com'era il biotopo dove viveva il tuo esemplare in modo da non cercare alla cieca in ogni siepe...

Non ho alcuna repulsione per l'inglese, odio tedesco e francese ma se hai degli articoli mandameli pure in qulsiasi lingua siano scritti che sono graditissimi.

Thanks for the informations[:)]

 

 

 

 

//CoSa SaRà ChE Ti fA CoMpRarE Di TuTTo AnChE sE è Di NiEnTe ChE HaI BiSoGnO?

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Intanto questo link dovrebbe piacerti non poco:

 

http://biblofasmidi.blogspot.com/

 

Per gli articoli ho soprattutto materiale cartaceo, se vuoi te lo posso fotocopiare e spedire.

La mia Clonopsis l'ho trovata di giorno a Riano Flaminio (alle porte di Roma), a casa di mio zio, in mezzo ad un bosco di querce, su un cespuglio di rose canine. Comunque se vuoi che mi informi con precisione sul come e sul dove se li procurino quelli di Genetica, lunedì non mancherò di farlo.

Ciao,

Daniele

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Nel caso non riuscissi a trovare degli esemplari qui (ed è il mio scopo principale) e se hai la possibilità, non è che puoi inviarmi un paio di uova del tuo esemplare? Sicuramente la tua clonopsis è una femmina e se è adulta dovrebbe deporre delle uova per partenogenesi (sono piccole e nere e le trovi sparse qua e là fra le feci).

Se sei d'accordo "fammi un fischio" via e-mail, ciao!

 

//CoSa SaRà ChE Ti fA CoMpRarE Di TuTTo AnChE sE è Di NiEnTe ChE HaI BiSoGnO?

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Guest L. Mactans

Anni fa ho allevato con soddisfazione (cioè sfruttando la partenogenesi) un insetto stecco trovato in Toscana, ho sempre pensato fosse Bacillus rossius, ma non conoscevo l'esistenza del genere clonopsis, perciò la mia domanda è: come si distinguono Bacillus rossius e Clonopsis gallica? Sfruttano entrambi la partenogenesi? Quanto rari sono i maschi? E infine delle domande per i più esperti: attraverso la partenogenesi dei fasmidi si ottengono cloni? Avviene un meccanismo di mitosi o una meiosi? Se avviene una meiosi, gli individui che nascono sono aploidi o comunque diploidi?

Grazie e scusate se ho usato paroloni grossi, ma sono proprio curiosità che vorrei togliermi...

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Guido carissimo, bentornato tra noi (com'è andato l'esamone?). Ti rispondo con ordine:

 

1- Clonopsis ha le antenne poco più lunghe del capo, le specie del genere Bacillus le hanno molto più lunghe.

 

2- Il ciclo vitale di entrambi i generi presenta una partenogenesi di tipo occasionale, ovvero tutte le uova possono essere fecondate o, se questo non avviene, svilupparsi dando alla luce esemplari femminili.

 

3- I maschi sono rarissimi, in alcune zone addirittura scomparsi (per questo si parla di partenogenesi geografica), e la possibilità, per insetti così lenti e statici, di riprodursi senza doversi incontrare, ha probabilmente avuto un grande valore adattativo.

 

4- La letteratura in mio possesso non mi ha tolto tutti i dubbi sulla tua ultima domanda, ho trovato in rete degli articoli che la chiarirebbero con certezza ma posso scaricarli soltanto domani all'università. Per non rischiare di dire corbellerie, ti prego di attendere qualche ora o qualche intervento più illuminante.

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Allora... in Toscana è comunque più facile che ti sia imbattuto in una clonopsis (oltre ai consigli di migdan sul web ci sono numerosi siti ricchi di foto che ti permetterano di fugare ogni dubbio). I maschi sono rarissimi in entrambe le specie (ho letto 1/1000 più o meno ma probabilmente sono anche in numero minore rispetto alle femmine) e entrambe le specie usano la partenogenesi.

Gli esemplari non dovrebbero essere cloni e avviene una mitosi anche se rigiro la domanda ai più esperti perchè allevavo fasmidi parecchi anni fa e la memoria non è più quella di una volta[:D][:D][:D]

 

//E sUlLa StRaDa Di PeScArA VeNnE TrAdItO DaI PaReNtI InGorDi E ScAriCò Le SuE PiStOle In ArIa E rEgaLò Le SuE PaRoLe Ai SoRdI

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Mi sono documentato al meglio su Clonopsis, se a Matteo interessa posso farne una scheda assai dettagliata e precisa, ho parecchi articoli dedicati e il mio provetto bibliotecario sta per procurarmene altri su Bacillus.

Rispondo prima alla domanda di genetica, sulla quale avevo glissato ieri sera per evitare una gaffe: il processo di oogenesi richiede ovviamente una divisione meiotica, con conseguente riduzione del patrimonio genetico (non parliamo di diploidia e aploidia perché molte popolazioni di Fasmidi, e di Clonopsis in particolare, sono poliploidi, ossia possiedono tre o più copie di ciascun cromosoma). L'uovo è "programmato" per attendere la fecondazione da parte dello spermatozoo maschile; dopo un certo periodo, se questa non avviene, l'uovo stesso è fecondato dal globulo polare, l'altra cellula derivata dalla divisione dell'oocita primario , ripristinando il numero cromosomico parentale e producendo un patrimonio genetico derivante da un unico genitore ma comunque ricombinante. Gli individui che nascono non sono quindi cloni, hanno il medesimo pool genico e un patrimonio genetico molto simile, ma non identico.

La vita adulta di questa specie dura 4-6 mesi, dalla primavera inoltrata fino a Ottobre, massimo Novembre. Ogni femmina depone da 80 a 100 uova, con ritmo abbastanza regolare da Giugno a Ottobre e picco massimo in Luglio. Tutte le uova si schiudono in Primavera, dopo 8-10 mesi quelle deposte nel periodo Giugno-Luglio, dopo 18-22 o addirittura 30-34 mesi quelle deposte nel periodo Agosto-Ottobre.

Le uova vanno lasciate all'aperto, in maniera che "sentano" l'alternanza delle stagioni, e le percentuali di successo di schiusa raggiungono anche il 90%.

La specie è polifaga: si nutre di rovi come quasi tutti i Fasmidi, ma non disdegna foglie di piante appartenenti ai generi Rosa, Rubus, Prunus, Crataegus, Quercus.

Per quanto riguarda l'allevamento non ha particolari esigenze di temperatura né di umidità (in un articolo del 1971 si parla addirittura di valori ottimali compresi tra il 45 e il 55%, ma, specie nel periodo vivino alla muta, mi sembrano molto bassi).

I maschi, mai trovati in natura né in Italia, né in Francia, e rarissimi tra la progenie partenogenetica (qui correggo uno strafalcione del mio post precedente, in cui dicevo che dallo sviluppo partenogenetico delle uova derivano solo esemplari femminili), non sono funzionali dal punto di vista riproduttivo, di conseguenza almeno per quanto riguarda le popolazioni italiane quella della partenogenesi sembra ormai una soluzione obbligata, a differenza di ciò che avviene per una specie nord-africana strettamente affine (Clonopsis algerica), che si riproduce regolarmente per anfigonia.

A prossimi aggiornamenti su Bacillus!

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Aggiungo questo indirizzo, per chi cercasse informazioni non tanto riguardo all'allevamento dei Fasmidi ma alla loro biologia:

 

luciano.bullini@uniroma1.it

 

Per Piergy: più che altro sono tornato solo ora! Giornataccia, non ho proprio avuto tempo per le foto.

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