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Accoppiamento scytodes


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Ho 4 scytodes: un giovane, una femmina (che ha deposto un bozzolo da cui è sgusciato un piccolo) e altri 2 esemplari che non ho capito di che sesso sono; come si distinguono i maschi dalle femmine? Sono di dimensioni quasi uguali e morfologicamente sono assai simili.

Una femmina può deporre più bozzoli durante la sua vita?

Un esemplare depone delle strane sfere di tela grigiastre che non ho ancora capito cosa sono...

Nel caso non riuscissi a determinare maschi e femmine li faccio convivere insieme 2 alla volta?

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Caro Piergy, conosci la specie molto meglio di me, comunque provo a darti due risposte:

 

1- La femmina è leggermente più grande e manca di epigino, l'unico carattere dimorfico sono i palpi, che nei maschi presentano una lunga terminazione appuntita, detta embolo. La mia fonte è il Roberts. Mi rendo conto di non averti aiutato affatto, perché in un ragno di mezzo centimetro ti sarà molto difficile determinare il sesso a occhio nudo.

 

2- Qui sono sicuro al 100%: depongono bozzoli a raffica, la mia femmina me ne ha già "regalati" tre, un ritmo da Therididae!

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E non li fare convivere a caso...

Bisogna sessarli (Migdan ha detto bene, non è facile riconoscerli), poi farli convivere il tempo necessario per riprodurli.

Non è certo facile, capisco, ma "accoppiarli" a caso non può che esporli a "sorprese" non buone.

Ciao!

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Sei fortunato che la tua femmina sia così "produttiva" io con 4 ragni solo un bozzolo. Per quanto riguarda l'embolo ho una lente a 30x provo a dare un'occhiata... dovrei comprare qualche libro sui ragni ogni tanto!

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potrebbero essere tutti maschi, oppure femmine non fecondate

comunque... con la lente guarda la punta dei pedipalpi, se vedi una qulache struttura particolare o se sono ingrossati sono maschi, se invece non hanno niente di particolare sono femmine.

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mi inserisco nel discorso sugli Scytodes per farvi una domanda

e per raccontarvi quello che ho visto oggi.

Una volta mi hanno detto che la ragnatela sputata da questi

straordinari ragni è mista a veleno ... io non credo sia vero

anche perchè altrimenti una S. triangulosa colpita almeno 3 volte

sarebbe già morta ... sarà forse immune? ... sapete

qualcosa a riguardo?

Dunque ... mentre nel pomeriggio mi gustavo una splendida

gara di ciclismo in TV, il mio sguardo si è

abbassato e in un angolo della stanza sotto

un termosifone naturalmente spento ed ho visto il

microdramma che si stava svolgendo nel silenzio più totale.

Un piccolo esemplare di Scytotes thoracica aveva

deciso di attaccare una Steatoda triangulosa di pari

dimensioni mentre questa si accingeva a costruire o

riparare la sua ragnatela. Qunado mi sono avvicinato

la triangulosa si dibatteva nell'intento di liberarsi

dalla rete che la sua sputacchiante nemica le aveva

appena lanciato. Ci stava quasi riuscendo quando

un nuovo getto di ragnatela appiccicosa l'ha colpita

bloccandole altre 3 zampe. Pensavo fosse arrivata la sua

fine e mi aspettavo il colpo di grazia che l'avrebbe

bloccata completamente ma mi sono accorto che la

thoracica esitava e girava intorno alla nemica ...

aveva terminato le munizioni?

Credo di si perchè il suo aspetto gracile, magro e

disidratato mi ha fatto pensare che non sarebbe riuscita

a creare in breve tempo altro liquido appiccicoso da

lanciare sulla vittima che dopo qualche decina di secondi

di lotta ... era finalmente libera ed ha cominciato a

contrattacare con il classico Theridii style ... secrezione

di fili di tela con goccioline collose mulinando l'ultimo

paio di zampe. Scytodes in fuga trascinandosi una

zampa impiastricciata. Ma anche questa fuga è durata solo pochi

centimetri e dopo essersi ripulita quella zampa ... è ritornata

all'attacco. Sono passate un paio di ore e le due avversarie

stanno ancora guardandosi (si fa per dire) ... in 'ragnesco'.

ciao

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Guarda, un mio amico ha deciso di allevare uno Scytodes quando, dopo averlo dato in pasto proprio a una S. triangulosa, ha visto che il ragno sopravvissuto non era quello destinato all'ingrasso, e che nel suo terrario si era consumato un "terididicidio". No, la Steatoda non è affatto immune al mix dello Scytodes, e devo dire che la tua esperienza mi sorprende molto. Facci sapere l'esito finale della lotta!

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citazione:Messaggio inserito da migdan

 

. . . No, la Steatoda non è affatto immune al mix dello Scytodes, e devo dire che la tua esperienza mi sorprende molto. Facci sapere l'esito finale della lotta!


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che sbadato! ... mi sono appena accorto che PiErGy nei giorni

scorsi ha fatto una scheda su questo ragno che a quanto pare

conserva ancora molti lati misteriosi.

 

cmq ... MIX !? ... allora voi confermate che insieme alla seta

sputa anche veleno! Ma come fa questo a penetrare nel corpo

della vittima? Riesce a insinuarsi nei duri esoscheletri?

si fa largo tra le più tenere giunture? ... intossica forse

gli apparati respiratori delle prede? Certo che deve

essere POTENTE per fare effetto dall'esterno invece che

essere inoculato tramite una ferita direttamente nel corpo

delle vittime come di solito avviene nelle altre specie.

Stamane ho cercato di vedere cosa facevano i duellanti

di ieri pomeriggio. La S.triangulosa aveva completato la

sua ragnatela ed era in attesa di prede ... dello Scytodes

nessuna traccia, forse ha deciso di rimettersi in forze

con qualche preda più semplice. Cmq la mia stanza è piccolina

quindi confido primo o poi di riimbattermi nello sputatore

e magari gli chiedo se accetta di farsi un secondo round.

ciao.

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Lo "sputo" dello S.thoracica è il risultato della compressione di apposite ghiandole serigene che occupano grossa parte del "testone" (cefalotorace) che ne caratterizza la specie.

La particolare seta (diversa per composizione dalla seta prodotta dalle ghiandole serigene addominali)è un'evoluzione particolare delle ghiandole salivari, condividendo l'origine con i sacchi velenigeri.

Nell'uomo lo"sputo" risulta irritante per le mucose e tale caratteristica lo definisce "velenoso".

Per la caccia lo scopo principale è bloccare la preda o l'avversario (come nel caso descritto da Roccolucio)e non avvelenarlo, compito riservato al morso dei cheliceri una volta bloccatolo.

Il comportamento spesso"passivo" mostrato dalle prede, faceva supporre una qualche azione "soporifera" della "colla".

Tale interpretazione è sicuramente dicutibile e presta il fianco all'ironia di Roccolucio, ma resta il dato certo dell'irritazione causata alle mucose dell'uomo dallo"sputo" dello S.thoracica.

Ciao!

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Lo scopo è quello di bloccare l'avversario, ma il comportamento non è lo stesso su tutte le prede. Con i Tisanuri il mio Scytodes attacca immediatamente con i cheliceri, se sono più grossi di lui li "cavalca" stile donnola con il coniglio, mordendo finché non uccide. Con le formiche, le mosche e soprattutto con gli altri ragni (scena vista più volte con l'esemplare che alleva un mio amico, personalmente sono contrario al "ragno contro ragno") viceversa sfrutta la possibilità di "sparare" a distanza il frutto della secrezione delle sue ghiandole bilobate (lobo anteriore: veleno, lobo posteriore: seta collosa), e soltanto dopo qualche minuto si avvicina per dare il colpo di grazia con i cheliceri. Ho l'impressione che i movimenti che le prede fanno istintivamente per liberarsi dalla seta facilitino il contatto del veleno con le zone più vulnerabili, e il risultato è che vengono sì paralizzate dall'azione meccanica della tela ma soprattutto (ne sono convintissimo) da quella chimica della tossina. La "danza" circolare che ci ha descritto roccolucio in realtà non è una fase di studio, ma fa parte della tecnica con cui Scytodes imbozzola ulteriormente le sue prede, stavolta sfruttando le filiere "tradizionali", un po' come fanno gli Agelenidi quando si trovano a fronteggiare prede in grado di perforare il loro lenzuolo.

Mi piacerebbe sentire cosa dice Piergy, secondo la mia esperienza di puro osservatore a occhio nudo (e parliamo di una specie veramente piccola) il "mix" è letale e come, soprattutto per gli altri ragni.

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