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Salve a tutti

Questa sera,più o meno mezz'ora fa,ho trovato un ragno che utilizzando poi le immagini di " Thumbnails of spiders in NW_Europe.htm" ho identificato come Araneus diadematus.(?)

Non potendo per il momento inviare foto tenterò di descriverlo al meglio delle mie possibilità

E' un ragno piuttosto grosso,molto di più del mio vecchio Zoropsis.

Con zampe completamente distese il suo legspan arriva tranquillamente a 4-4,5 cm forse di più.

E' un ragno arboricolo,andatura molto goffa sul terreno.La colorazione benchè apparentemente più scura dell' A. diadematus fotografato al link sopracitato,appare molto simile.(tendenzialmente marrone con striature sulle zampe,alternato chiaro scuro).

Presenta sul prosoma una striatura scura.L'opistosoma è di forma simile ad un triangolo.I pedipalpi sono molto ridotti,molto molto piccoli.

Curiosità:se infastidito si finge morto.

Poco sopra ho detto di averlo trovato,in realtà è lui che ha trovato me.Ho motivo di suppore che si sia calato caduto dal soffitto direttamente sopra la mia mano.(che agitavo credendo fosse la solita zanzara,stavo leggendo il forum).Quindi luogo di ritrovamento inutile al fine della classificazione:camera mia.

Nessus segno della tela nella stanza,probabilmente è entrato dal lucernaio sul soffitto.

Al più presto,come detto,magari domani stesso cercherò di inviarvi una foto.

 

Grazie per l'aiuto

Loris

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Relativa goffaggine sui piani orizzontali e tendenza alla tanatosi ci starebbero tutti, la colorazione non è un problema (A. diadematus è una delle specie più polimorfe a livello cromatico dell'intero regno animale), ma la forma dell'opistosoma e soprattutto le dimensioni quadrano molto poco. Dalla foto che hai segnalato si riconosce male, ma di sicuro avrai visto chissà quante volte la specie che hai citato: è il classicissimo "ragno crociato", una volta classificato come Epeira diademata (nomenclatura che Y. Masiac nel suo libro sui ragni nostrani erroneamente mantiene ancora, da quello che ci riferisce Vesubia), generalmente giallo-ocra con un evidente disegno bianco a forma di croce sull'opistosoma, da cui la specie prende il nome. Tesse una tela verticale orbicolare, cioè costituita da una serie di poligoni regolari concentrici, che direi essere la ragnatela per eccellenza nell'immaginario collettivo. Non mi risulta che questa specie possa raggiungere la grandezza che tu hai citato, che per un ragno locale è veramente molto notevole, comunque giro ai più esperti qualsiasi tentativo di identificazione perché stavolta giuro che non ho la più pallida idea di cosa possa trattarsi.

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Anche se più grande,figurati che all'inizio alla sola luce del computer ho pensato subito ad una fuga del piccolo sling di quarta muta di G. pulchra(con relativo "sciopone")

Dopo aver dato un occhio ai terrari e costatata la presenza di tutti gli inquilini nei propri alloggiamenti ho capito si trattava di un "intruso"

Credo sia veramente un "ragno a croce",davvero molto comune dalle mie parti ma questo è il primo di essi che vedo di tali dimensioni.Poco tempo fa,infatti,ne trovai un'altro pressoche identico ma le dimensioni erano inferiori,anche a quelle di Z. spinimana femmina adulta che avevo.

Questo esemplare presenta una mole a livello di corpo tipica delle femmine e una misura approssimativa di circa 1,5 cm.

Rettifico la dimensione del legspan a 3-3,5 cm,dopo una meglio accurata misurazione.(il fatto che mi abbia camminato addosso non so per quanto tempo deve aver "guastato" la mia capicità di misurare[8)])

 

Loris

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Eh sì, la fifa fa tutto più grande! (Altra citazione dal "grande maestro" Vesubia) Se vuoi tenerla credo tu possa seguire per fino e per segno la scheda sull'Argiope bruennichi che trovi sul sito statico. Famiglia e abitudini sono quelle, le dimensioni del ragno e della tela quasi, vista la grandezza del tuo esemplare, mentre per l'alimentazione ti consiglio mosche e falene, prede naturali, oltre ai soliti grilli, un po' più distruttivi per la tela. Buon divertimento, è stato il primo ragno che ho imparato a conoscere insieme alla Tegenaria, in cattività non l'ho mai avuto ma in natura ne ho visti davvero tanti, e devo dire che le sue capacità di straordinari tessitori continuano ad ammaliarmi.

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Guest vesubia

Carissimi,

escludete pure A. diadematus dalla classificazione del ragno misterioso perché la specie sverna come uovo e al momento sono presenti solo giovani di pochi millimetri. Gli adulti li avremo in tarda estate-autunno.

Io quasi quasi azzarderei una Nuctenea umbratica: è sinantropa, assomiglia al ragno crociato, è scura, è attiva di notte, adulti e subadulti possono esser presenti in questo periodo dell'anno, ha tanatosi, fa la tipica tela degli Araneidae.

Tipico della Nuctenea è l'aspetto "schiacciato" dell'opistosoma (guardare il ragno di lato), un adattamento che permette al ragno di starsene nascosto in fessure durante il giorno.

Il "grande maestro" ha parlato

:-)))))))))))) (Questa sì che è buona!)

Ciao, Claudio

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Mancava un "Ugh!". [:)]

Mi ha sempre impressionato questo discorso, che Claudio aveva già fatto per l'Argiope: queste specie passano dalla condizione di giovane di pochi millimetri fino a raggiungere dimensioni molto notevoli nel giro di due mesi (a fine Luglio di Araneus adulti o comunque belli grossetti già se ne vedono tanti). Questa straordinaria rapidità di crescita li rende molto famelici e per questo divertenti da osservare in cattività ad onta della loro tela molto ingombrante, anche se io ho sempre preferito lasciarli dove li ho trovati e applicare il "principio di Maometto", recandomi più volte alla "montagna", anche perché proprio per la brevità del loro ciclo vitale sarebbe un peccato non farli riprodurre e trovare i maschietti non è, almeno per quel che mi riguarda, impresa delle più elementari.

Per l'allevamento di Nuctanea, credo ancora una volta che il problema sia la tela, quindi ti rimanderei di nuovo alla scheda su A. bruennichi.

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I grandi costruttori di tela pongono dei problemi anche complessi per essere allevati in spazi adeguati.

Al riguardo mi ricordo un paio di ragguardevoli esemplari di Cyrtophora citricola reperiti sul Gargano, che necessitavano di teche veramente estese e soprattutto costruite in modo da impedire loro di occludere l'apertura, in modo che fosse possibile alimentarle senza distruggere anche parzialmente le ragnatele.

Occorre poi nebulizzare almeno due volte al di sulla ragnatela, simulando la rugiada, si capisce quindi come sia stressante per il ragno riparare continuamente i danni procurati.

Un sistema possibile è costituito da contenitori cilindrici, con appigli fino ai 2/3 superiori in modo da "guidare" la costruzione della ragnatela . Tale metodo funzionava bene con le A.bruennichi.

Tali contenitori, per gli esemplari più grossi e "produttivi", devono essere almeno 30 cm di diametro e 1 metro di altezza.

Si capisce che se si può, il metodo "Maometto va alla montagna" è decisamente più semplice.

L'esperienza di una N.umbratica che ti cade in mano mentre leggi il forum di Aracnofilia, è degna di un film...[8D]..hehehe, poi dicono che il "collecting" (c'è sempre un pò di imbarazzo ad usare termini inglesi nell'area di "Maestro Vesubia" .[:D].hehe) è cosa difficile....[:D]

Ciao

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Guest emix73

io più che nuctunea se per ilragno assomiglia così tanto ad un araneus diadematus,direi che si tratta di un araneus angulatus che sono poco più grandi,più scuri e hanno l'addome triangolare e di questa stagione se ne trovano di grosse dimensioni.le nuctunea non diventano più grosse dei diadematus,comunque per essere più precisi bisognerebbe sapere dove si trovava la tela e soprattutto dov'era il nascondiglio del ragno,se in mezzo alle foglie allora di sicuro non è una nuctunea

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Grazie a tutti ragazzi.

Purtroppo non posso postare foto...

 

Comunque,visto che sicuramente trattasi di un animale che necessita di spazio per la costruzione della propria tela e dato il fatto che io non ho disposizione di un terrario adeguato alla sue esigenze,ho deciso di lasciarlo andare.Credo sia la cosa giusta da fare.

Dovessi trovare altri che si fanno una passeggiata addosso al sottoscritto non mancherò di segnalarvelo cercando,la prossima volta,di mantenere un po più di oggettività,specie con le misurazioni:)

Grazie

 

Loris

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Dopo una intera giornata a stressare mio cugino,dotato di macchina digitale ecco le foto,sperando di aver compiuto correttamente la procedura.(la luce non è reale, sono state schiarite.I colori dell'esemplare sono stati falsati solo minimamente)

 

A.diadematus.jpg

 

A.diadematus2.jpg

 

Ciao

Loris

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Guest emix73

guarda,dalle nostre parti di angulatus se ne trovano tutto l'anno.quello della foto pare un maschio,vero?e sembrerebbe proprio un angulatus,che ne dite?

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Si Emix, complimenti!

Dalla foto si direbbe proprio un maschio di A.angulatus.

Rimango sorpreso, perchè ero convinto ( l'ho letto, non era una fissa!) che gli adulti si trovassero dall'estate in poi ( du milieu del'etè au debut de l'autunne...).

Hehe proprio bravo! [:D]

Ciao!

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Guest emix73

figurati,solo che gli angulatus sono tra i miei preferiti,soprattutto le femmine gravide,diventano gigantesche,il doppio di un diadematus,purtroppo qua in zona non se ne trovano,mi devo spostare di 15 km nell'interno,verso i 700 m nei boschi.tessono tra le tele più grandi che mi è mai capitato di vedere qua in italia,una l'ho misurata era circa 2 metri da un capo all'altro e la raggiera 80 cm abbondanti,riempiva per intero un sentiero di campagna.sono anche mediamente più aggressive dei diadematus.dovrei avere da qualche parte delle foto della femmina che avevo fatto accoppiare l'anno scorso e del relativo cocoon,quest'ultimo tessuto con una tela molto resistente di colore marrone.i-lang non so bene il ciclo vitale di questo ragno,però di sicuro vive più a lungo del diadematus,forse 2 stagioni,comunque se ne trovano tutto l'anno,poi gli individui maschili maturano sicuramente prima.

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