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Avicularia e mortalità


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ho appena letto questo topic:

http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...laria,metallica

 

...mi chiedevo se le cose da dicembre ad adesso fossero cambiate

Mi spiego meglio: la percentuale degli insuccessi nell allevamento degli slings è sempre alta?

 

Isomma chi sta riuscendo nell'allevamento...potrebbe postare qui un "prontuario" con tutti gli accorgimenti che ha messo in atto per un ottima riuscita

 

Bhe dite la vostra!!!

Si è capito che ne sto prendendo uno a breve (a.metallica)[:)]?????

 

Grazie a tutti

Gennaro

 

***la gente ha paura dei ragni perchè non fa alcuno sforzo per comprenderli***

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Ciao Gen,

ricordo quel post e dal mio punto di vista non credo si possa ancora dire che le cose vanno meglio.

I motivi per cui tra le avicularie (in genere) la mortalità è così alta, secondo me, sono sostanzialmente due: 1. si sono fatti troppi impiastricciamenti con le linee di sangue così nascono sling troppo delicati e la mortalità raggiunge anche il 50%; 2. le avicularie hanno una tipologia di allevamento leggermente diversa dalle altre migali ma quanto mai rigorosa.

 

Innanzitutto la fase critica riguarda le prime mute, superata questa (diciamo tra la 3°-4°-5°, che è un range ampio, ne sono consapevole, ma è anche vero che le specie non sono tutte uguali), l'esemplare è tendenzialmente fuori pericolo dal punto divista delle malformazioni/deficienze congenite, ma questo non vuol dire che ci si possa riposare: le avicularie hanno bisogno di molta umidità ma anche di un efficientissimo ricambio d'aria e [:0][:0] di sole. Non credo capiterà mai di vederle crogiolarsi per la tintarella, ma hanno un certo bisogno di luce naturale (solare) per almeno alcune ore del giorno.

 

Superata la breve digressione (magari è anche una ripetizione visto che ci sono le schede, ma mi parevano dettagli di allevamento importanti da ricitare) e giusto per dare una risposta completa a Gen, ci vuole un po' di pazienza per dar modo agli allevatori di queste specie di "ripulire" le genealogie e rimettere sul mercato esemplari sani. Questo non farà si che da un cocoon si abbia lo 0% di mortalità nè renderà più semplice l'allevamento di questi pelouches a otto zampe ma almeno qualche difficoltà sarà risolta.

 

Quello che ti posso dire è che purtroppo il mio esemplare femmina credo sia di cattura (non ne ho la certezza ma ci sono un po' tante cose che mi fanno pensare in questo senso), che è una cosa brutta, lo sappiamo, però visto che adesso le cose stanno così, tanto vale che quando sarà pronta io mi accinga a cercare il maschio e vediamo di fare del nostro meglio...

 

 

Dany f2.gif

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grazie Dany per il tuo intervento (fare chiarezza è necessario)

....bhe per le ripetizioni...magari i mod chiudano un occhio!! (non il mio possibilmente[:)])

Non riesco a capire però il tuo discorso sugli "impiastricciamenti con le linee di sangue"....

le blood line si incrociano ad ogni accoppiamento quindi, c'è sempre ricambio genico (anche perchè accoppiamenti di esemplari dello stesso cocoon non sono consentiti....a meno di mirabolanti imprese e interventi sul metabolismo)

Inoltre "penso" (e qui se mi sbaglio correggetemi) che se un espemplare arriva in perfetta forma all'accoppiamento....bhe.....sarà senzaltro un esemplare sano e pronto a diffondere il suo pool genico!

 

Ovviamente io sono ancora un profano.....visto che è da pochi mesi che mi sono buttato a capofitto in questo allevamento.....ma, penso, che le cause di decesso vadano ricercate altrove.

Anche perchè....i conti non tornano....se in natura la selezione naturale miete il 95% degli esemplari nati da un cocoon.....se già ne muore il 50% (per motivi ignoti) ...bhe allora non ci dovrebbero essere + avicularie (empiricamente)!!!

 

gennaro

 

 

***la gente ha paura dei ragni perchè non fa alcuno sforzo per comprenderli***

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Guest volothar

Bhe, il discorso "impiastricciamenti con le linee di sangue" può anche centrare anche se personalmente credo che le aviculiaria siano proprio più delicate di natura.

 

Per il discorso imbreeding invece magari apro un nuovo topic, in effetti puo essere interessante parlarne.

 

 

*Enrico*

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Appunto Gen, in natura non va così, è per questo che sorge il dubbio sugli accoppiamenti; comunque tieni presente che il 95% di cui parli tu non è da imputare totalmente alle morti per deficienza genetica, in natura ci sono anche pericoli e predatori che nelle nostre teche non ci sono... ragione per la quale nascono le perplessità su un tasso di mortalità del 50% di ragni cb.

Quanto al tuo discorso sugli accoppiamenti sono d'accordo ma solo in parte: ok che non si possono accoppiare i maschi e le femmine di uno stesso cocoon, ma per causare un impoverimento gentico non basta semplicemente questo limite, alla fine stiamo parlando di animali che maturano in pochissimo tempo (rispetto ad altre migali) e per cui lo scarto tra maschio e femmina non è più così tanto sensibile. Considera inoltre che ci sono diversi allevatori che (per inesperienza?) non prestano abbastanza attenzione, al periodo biologico di riproduzione della specie oltre che alla "freschezza" degli esemplari da copula; gli accoppiamenti fatti così, alcune volte vanno male ma altre funzionano e allora lo scarto tra i cocoon si riduce quel tanto che basta a permettere i casini tra le linee... considera le possibilità che ti ho detto, considera che stiamo parlando di anni e vedi che 1+1 fa 2 senza tante speranze.

Una domanda intelligente potrebbe essere come fanno allora in natura a non incasinarsi in questa maniera (visto che il numero degli esemplari che sopravvivono è anche inferiore)... io la risposta certa non ce l'ho ma quello che posso dire è: in base alle mie conoscenze affermo che la migale maschio è molto attiva e fa molta "strada" quando deve accoppiarsi, ossia si sposta molto dal luogo (diciamo l'alberello?)in cui vive, a questo aggiungo che questa è in generale la specie che, per così dire, cammina più di tutte quelle che ho visto fin ora (e sto parlando essenzialmente di femmine, perciò figuriamoci i maschi!), ne deduco che la tendenza molto spiccata allo spostamento favorisce una mescolanza molto più eterogenea.

 

E' da dire cmq che questa è una mia teoria, che ho discusso con altri, ma che cmq per quanto a me risulti chiara come il sole, non si sogna nemmeno di essere "la verità". Spero anzi vivamente di sbagliarmi e se ci sono altre proposte sono ben accette.

 

 

Dany f2.gif

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Per quanto riguarda l'affermazione di Kristal sugli "impiastricciamenti con linee di sangue", la cosa si può verificare in questo modo:

anno 1995, arriva la femmina alfa già fertilizzata, produce un cocoon, i ragnetti crescono

anno 1997 arriva la femmina beta non fertilizzata e viene fata accoppiare con figlio maschio di alfa

anno 1998-9 i figli alfa/beta di sesso maschile vengono fatti accopiare con le figli prima gnerazione di alfa che ormai hanno 3-4 anni e sono mature sessualmente

anno 1999 trovi sul mercato centinaia di ragnetti che sono figli di madre e padre rispettivamente zia e nipote, la storia va avanti poi come potete immaginare.....

 

Ecco, la mia è solo un'ipotesi, ma se si verificasse il patrimonio genetico di un'intera popolazione sarebbe compromesso.

ciao

 

Orion

andrealorenzo.palotta@pirelli.com

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...perfettamente recepito!!!

Quindi diciamo che la delicatezza della specie unita all'imbreeding....ne fanno un soggetto molto delicato (continuiamo il discorso strettamente "genetico" qui http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...?TOPIC_ID=2367)

 

Per quanto riguarda invece l'allevamento delle Aviculariinae:

  • Elevata umidità 80% anche più...
  • un contenitore di adeguate dimenzioni (anche per uno sling in modo da assecondare le sue passeggiate) e con un elevatissimo ricambio d'aria
  • Una posizione molto luminosa

 

dovrebbe essere questa la "ricetta segreta"?

 

Altro?

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'esempio di Orion sintetizza in modo impeccabile la situazione.Non è solo evitando l'accoppiamento fra fratelli che si evita il manifestarsi di malattie genetiche o di "debolezze" genetiche. Tutti gli incroci parentali sono pericolosi, soprattutto se ripetuti e se non sono imtervallati con sangue "nuovo".

Il pericolo reale è che si manifestino genotipicamente omozigosi su geni recessivi svantaggiosi..

Un pò come l'emofilia nelle famiglie nobiliari di inizio novecento in Europa.

Resta da capire prechè di questa alta mortalità di spiderlings nelle Aviculariinae e non in altre famiglie (in cui l'imbreeding può essere della stessa importanza).

Interviene senz'altro una particolare "delicatezza" della specie, "delicatezza" che non deve trarre in inganno...

Solo col confronto con cosa succede in natura è possibile dare una spiegazione esauriente.

E' possibilissimo ( non sicuro...) che per "delicatezza" si debba intendere semplicemente alta difficoltà a ricreare in cattività le condizioni naturali (non sono fatte solo di substrato, umidità e temperatura...) che possono essere condizionate anche da fattori alimentari, etologici in senso lato anche imprevedibili. La ricerca sul campo serve a questo...

Certamente una mortalità del 50% in età precoce in assenza di predazione, lascia intendere che qualcosa non va.

L'istituzione di pedigree ( è complesso , capisco, ma cos'è poi facile da fare? in una comunità tutto sommato limitata dovrebbe essere più semplice) di singoli esemplari può aiutare a capire come sono EFFETTIVAMENTE le linee di sangue e l'osservazione in natura ci può dire cosa manca nei nostri terrari...che non abbiamo previsto.

Sono osservazioni ed idee, che chiedono conferme e confronti....

Forse dovevo postare in un altro post, ma perdonatemi..

Ciao

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Tralascio il discorso relativo all'inbreeding su cui si è ampiamente parlato e vorrei soffermarmi sulla mortalità delle avicularia. Sto allevando parecchi sling di metallica, geroldi, versicolor, braunshasheni e bicegoi. Sebbene il tasso di mortalità sia ben più elevato di quello relativo a qualsiasi altro ragno, posso dire che si è comunque notevolmente ridotto.

E' infatti importante, almeno fino alla 3° muta, consentire alle avicularia una vita comunitaria. Più esemplari all'interno di uno stesso contenitore sembrano determinare un abbassamento della mortalità.

Per ora delle specie che sto allevando, quelle più deboli paiono essere le metallica e le geroldi.

Se quanto ho scritto in precedenza corrisponde al dato reale, acquistare solamente uno sling è fattore alquanto rischioso.

Ciao,

Andrea.

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...ma come organizzi loro la vita comunitaria?Quali le condizioni di allevamento?In uno spazio limitato come un terrarietto non c'è rischio di cannibalismo?

 

***la gente ha paura dei ragni perchè non fa alcuno sforzo per comprenderli***

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Le condizioni di allevamento sono quelle tipiche per le avicularia (per le quali vi sono delle schede apposite). Il rischio di cannibalismo comincia a sussistere a partire dalla 3° muta; allorchè si ravvisano i primi episodi è importante procedere immediatamente alla separazione. Durante la convivenza è indispensabile fornire una buona quantità di cibo. Io personalmente inserisco un quantitativo di grilli superiore al numero delle avicularia che si trovano nel terrario. A proposito di quest'ultimo, non si tratta di un vero terrario ma di un umilissimo recipiente di plastica, tipo quelli che contengono i grilli quando li si acquista. I ragnetti tendono a stare vicino l'un l'altro, fanno tele e spesso, su di una stessa tela, si trovano più esemplari. Questo mi fa pensare che un vero terrario, o un recipiente comunque più grande di quello che utilizzo, potrebbe annullare gli effetti positivi della coabitazione.

Ciao,

Andrea.

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