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Louise2020

Blatte/grilli

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Buongiorno, come sapete tutti da ordinanza sono vietati gli spostamenti non necessari, e per questo mi è difficile raggiungere il negozio dove andavo a comprare blatte e grilli. 

Consigli su dove e come posso reperirli magari online? 

(non ho giardino) 

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insectfarm 

bugnsack

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Ciao, se ti interessa, io avrei diverse colonie di blatte...

Blaptica dubia,

Pycnoscelus surinamensis ( partenogenetica),

Gromphadorhina portentosa,

E se sei esperto, anche, Periplaneta americana (occhi bianchi).

Tutte adatte come cibo vivo, e robuste, bel senso che riescono a sopperire a errori o mancanze dell'allevatore, mangiano di tutto e sono allevate da me da generazioni, con frutta e ortaggi e pond sticks. IL top in fatto di valori nutrizionali per gli aracnidi e anche rettili.

Se ti interessano, fammi sapere

Ciao

 

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6 ore fa, Matteo Caneschi ha scritto:

Nella normativa è scritto che lo spostamento per l'acquisto di cibo per animali domestici rientra nel genere di spostamenti necessari equiparabili alla spesa. 

Il punto è che non so quanto i ragni vengano considerati animali domestici. Se non ti trovi un appassionato dall'altra parte ti dice "fatti tuoi, stanno senza cibo".. E visto che non si può dichiarare il falso eviterei di dire di avere anche rettili, che magari vengono considerati animali domestici 

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Ragazzi voglio darvi un consiglio da avvocato, nulla di personale ma uso toni duri: sia i ragni che i rettili non vengono considerati in Italia come animali domestici, in ogni caso È PIÙ FACILE CHE IL CORONAVIRUS SI PORTI VIA L'IDIOTA CHE ESCE DI CASA IN SPREGIO AL DPCM CHE UN RAGNO O UN SERPENTE MUOIA DI FAME!

Quindi, se volete nutrire i vostri ragni, italici o esotici che siano, aprite finestre e balconi di casa, qualche grosso insetto prima o poi entrerà, la primavera è alle porte.

Rispettiamo tutti le regole. D'altronde,  un allevatore morto non può nutrire i suoi animali, o no?

State in salute e a casa.

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2 ore fa, ilbrig4nte ha scritto:

Ragazzi voglio darvi un consiglio da avvocato, nulla di personale ma uso toni duri: sia i ragni che i rettili non vengono considerati in Italia come animali domestici, in ogni caso È PIÙ FACILE CHE IL CORONAVIRUS SI PORTI VIA L'IDIOTA CHE ESCE DI CASA IN SPREGIO AL DPCM CHE UN RAGNO O UN SERPENTE MUOIA DI FAME!

Quindi, se volete nutrire i vostri ragni, italici o esotici che siano, aprite finestre e balconi di casa, qualche grosso insetto prima o poi entrerà, la primavera è alle porte.

Rispettiamo tutti le regole. D'altronde,  un allevatore morto non può nutrire i suoi animali, o no?

State in salute e a casa.

Esistono le spedizioni, con ritiro presso il proprio domicilio, come fa SDA. Senza muoversi, quindi, da casa...

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Sicuramente, ma in questo particolare frangente non so quanto sia operativo il sistema. Ad esempio Amazon, dico Amazon, non fornisce quasi più niente. Leggetevi il testo del DPCM con attenzione e poi, magari, ne riparliamo.

Per inciso, non credo proprio che la spedizione di blatte sia considerato un servizio essenziale alla popolazione. Ragioniamo, ragazzi, ragioniamo.

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53 minuti fa, ilbrig4nte ha scritto:

Sicuramente, ma in questo particolare frangente non so quanto sia operativo il sistema. Ad esempio Amazon, dico Amazon, non fornisce quasi più niente. Leggetevi il testo del DPCM con attenzione e poi, magari, ne riparliamo.

Per inciso, non credo proprio che la spedizione di blatte sia considerato un servizio essenziale alla popolazione. Ragioniamo, ragazzi, ragioniamo.

Allora, riguardo Amazon, ha ridotto è vero i servizi, ed allungato le spedizioni per il traffico abnorme di richieste di prima necessità, come il servizio pantry.

Poi, ti rispondo da entomologo e docente: quello che cerco di passare ai ragazzi è che, gli animali, dai collemboli alle megattere, hanno uguali dignità e diritti, e che non vi è differenza tra un cefalopode ed un cervide. (Ovvio, che vi siano classi e phyla più evoluti, e quindi con un apparato neurale più sviluppato... E quindi, più senzienti. Lasciatemi passare il termine). 

La spedizione di blatte, quindi insetti da PASTO, è importante, come quella dei croccantini di gatti e cani su Amazon, dove l'azienda, giustamente, dà ad oggi priorità rispetto ad un trapano o un obbiettivo per reflex. Si tratta di cibo per animali, e quindi, se i corrieri lavorano ( come mi hanno confermato stamattina, ad esempio) perché, rimanendo a casa, non si potrebbe fare? 

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Il tuo ragionamento, almeno per quanto mi riguarda (io ho allevato per 12 anni un magnifico Lampropeltis triangulum stuarti), è privo di errori, ma posso assicurarti che il mondo delle leggi non è mai andato a braccetto con quello scientifico, in più di 25 anni di carriera posso assicurarti che ne ho visto di schifezze. La riprova la hai in questi giorni in cui le manovre restrittive vengono anticipate alla loro emanazione, con le conseguenze che sono agli occhi di tutti, in primis gli esodi di massa versi il nostro Sud, evtabilissimi con una maggiore competenza ma soprattutto intelligenza da parte di chi ci governa, senza entrare per forza nella politica, che personalmente aborro.

Se io avverto il ladro che sto andando ad arrestarlo, secondo te costui si fa trovare comodamente seduto sul divano di casa?

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D'accordo, su questo la pensiamo allo stesso modo. Alla fine dei miei corsi, i ragazzi, almeno in aula, comprendono che se per sbaglio pestano un ragno o altro insetto... È meglio che che non facciano più parte della mia classe 😎

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L'educazione alla Natura e al rispetto di essa dovrebbe essere un caposaldo in una società che si vanta di definirsi evoluta. Non è possibile che questi principi debbano esserci ricordati da una ragazzina. Allo stesso tempo però, a 53 anni suonati, dico: meno male che Greta c'è! Altro che quel vile nano riparato in questi giorni a Montecarlo, alla facciazza nostra, dopo aver annientato, tra l'altro, il nostro sistema sanitario.

Come sarebbe bello un Mondo senza padroni né servitori, senza Stati e imposizioni, senza che sia il denaro a dettare le regole del gioco, ma il rispetto reciproco.

Resistiamo ancora un poco, poi potremo abbuffare i nostri animali a piacimento.

Un saluto a tutti.

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Buongiorno ragazzi, volevo chiedere se insectfarm e bugnsack sono dei siti affidabili e se magari qualcuno di voi già ci ha comprato qualcosa. Sono molto affezionato alla mia Euathlus Smithi come potrete immaginare quindi vorrei darle del cibo sicuro proveniente da allevamenti sicuri. L'idea di aprire la finestra di casa e aspettare che qualche insetto entri nella sua teca sinceramente non mi piace molto🤣 ( più che altro mi preoccupano molto eventuali parassiti che potrebbero essere presenti negli insetti che fanno da cibo per la mia migale ). So che potrei sembrare eccessivamente prudente, ma l'esperienza mi ha insegnato anche questi piccoli grandi accorgimenti...grazie a tutti e buona quarantena!😉

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Perdonatemi ma... secondo me state sviando troppo dal problema principale che è condiviso in queste settimane da molti appassionati e quindi degno della massima attenzione.

Gli animali allevati devono essere nutriti, sia che siano ragni, sia che siano topi, sia che siano canarini, sia che siano serpenti, sia che siano gatti o cani. Nessuno può mettere in dubbio questo, oltretutto in anni in cui si è fatto un gran parlare e proliferare di leggi sul benessere animale.

  • I vari decreti hanno giustamente chiuso tutte le attività non fondamentali, tra cui ad esempio negozi di rettili o di acquariologia o di caccia e pesca, negozi in cui la gran parte dei terrariofili comprano il cibo vivo per i loro esemplari.
  • Il decreto ha però lasciato aperte tutte le attività che formano la filiera dell'agronomia e della zootecnia, tra cui ad esempio consorzi agrari, vivai e mangimifici, oltre ai vettori che imballano e trasportano tali prodotti. Anzi tutti i vettori parastatali o privati sono operativi, per non bloccare il rifornimento delle merci.
  • Una mente poco aperta penserebbe che i grilli o le blatte da pasto, o le camole o i caimani della farina, siano solo vezzi venduti per noi 4 terraristi ma la realtà non è questa. Gli insetti da pasto vengono allevati e venduti principalmente per far fronte alle esigenze avicole o della piscicoltura, sopratutto in quegli allevamenti che allevano specie prevalentemente insettivore o che richiedono integrazioni.
  • Quindi, decreto o non decreto, molti produttori e venditori di insetti sono ancora aperti e accettano regolarmente ordini. Ovviamente lo stare aperti è a loro discrezione, sopratutto se nella ragione sociale hanno codici rientranti nella filiera agricola e di zootecnia. Potrebbero infatti decidere di chiudere ugualmente per far stare a casa i dipendenti o se non hanno modo di mantenere le distanze con i clienti.
  • Detto ciò, faccio una breve nota sulla lecita spedizione di insetti. Nessuna legge nazionale lo vieta! A vietarlo sono alcuni articoli dei regolamenti interni di alcuni vettori. Altri vettori invece, con opportuni accordi commerciali, lo permettono. Il soggetto che spedisce è il responsabile della spedizione e pertanto la valutazione sulla leicità o meno dell'azione spetta a lui che si accolla l'onere della responsabilità firmando la bolla di spedizione. Il cliente che acquista non è tenuto a sapere se il materiale gli arriverà con un vettore che accetta tale spedizione o che non l'accetta, se arriverà con le Poste o con un corriere che propone questo servizio. Il cliente paga per il materiale e la spedizione e poi attende l'arrivo del bene pagato.
  • L'aspettare insetti che arrivano dalla finestra è sicuramente la cosa meno idonea da consigliare. Non scherziamo. Gli insetti in natura hanno parassiti, spesso sono contaminati da insetticidi o acaricidi sparsi in abbondanza nelle nostre campagne, sono quindi dei perfetti vettori di morte per gli animali tropicali che alleviamo. E se poi uno ha esemplari di grande taglia come migali sudamericane? Aspetta che arrivino dalla finestra cervi volanti?? Suggerimento privo di ogni fondamento.

Riepilogando: ad oggi alcuni produttori e venditori, anche stranieri ad esempio, continuano ad operare senza problema e chiunque di noi può acquistare. Certo meno comodamente di prima, dato che occorrerà spendere 8-10euro per le spedizioni e magari subire qualche ritardo nella consegna. Ma di fatto è tutto ancora fattibile.
Sarà sufficiente fare una telefonata o mandare una mail (o anche contattarli su facebook) al negozio online a cui generalmente vi affidate per sincerarvi della loro operatività.

E' invece sicuramente meglio evitare di spostarsi per andare a cercare insetti da venditori fisici, sia per evitare dibattiti tediosi con le forze dell'ordine in eventuali controlli, sia per il tangibile rischio di contribuire alla diffusione del virus.

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