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Mah,dipende..i più chic a Courmayeur,i nostalgici dei ruggenti anni '80 e di Calà a Cortina mentre i poveracci a casa a mangiare castagne bollite davanti al camino!

:lol::lol::lol:

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Ci sono ragni che, in inverno, sono maturi e in piena attività riproduttiva: Steatoda paykulliana, Zoropsis spinimana, Olios argelasius, Amaurobius erberi e tanti altri. 

Questi ragni sopportano bene il freddo, ma non è detto che vivano in ambienti dove la neve dura per molto tempo.

Comunque, si riparano sotto pietre e cortecce sollevate degli alberi.

Altri ragni nascono in estate - autunno e nell'inverno sono in fase di accrescimento: Thomisidae, Micrommata, Pisaura, Philaeus chrysops, Cheiracanthium mildei.

Questi possono rimanere attivi e si muovono alla base dell'erba, sotto le pietre o le cortecce, oppure vanno in letargo in un bozzolo di seta coibentato e aspettano la primavera per riprendere la caccia e la crescita.

Altri passano l'inverno dentro l'ovisacco ed escono e si disperdono in primavera: Latrodectus, Argiope, Araneus ....

Ci sono anche specie che vivono normalmente sulla neve e costruiscono piccole ragnatele nelle buche cacciando collemboli e altri piccoli insetti.

Tra i ragni si trova di tutto.

 

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grazie Elleelle, molto interessante. Soprattutto il discorso bozzolo e dell'ovisacco. In pratica si fanno una tana e vanno in letargo (cosa che non sapevo). Infatti mi domandavo un ragno tipo l'Argiope che solitamente rimane fiero in mezzo alla tela, che fine facesse con le stagioni rigide..

 

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Argiope muore prima che arrivi il freddo. E così Araneus, Hogna radiata e tanti altri.

Quelli che passano l'inverno nell'ovisacco sono i neonati, che si trattengono all'interno per ripararsi dal freddo.

Tra quelli che si fanno il "sacco a pelo" per svernare c'è Cheiracanthium mildei.

2019_11_11-22_47_22_ce9d5.jpg

.

T

 

 

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Riprendendo il discorso sui ragni in inverno, ci sono dunque ottime probabilità di continuare la mia ricerca sui ragni del territorio anche nei mesi freddi e con la neve. Benissimo, grande notizia.

Un saluto. Raf 

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