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Mary Gna

Anzi (PZ) - Steatoda paykulliana

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Data: 29/10/2019 - 22:00
Luogo: Anzi (PZ)
Posizione/Micro-habitat: Tra i sassi di montagna
Dimensione corpo: Piccola (5-10mm)

Ieri sera ho incontrato vari esemplari di questo ragno su un sentiero di montagna ad Anzi (PZ), credo che siano femmine di Steatoda grossa simili ad altri visti in passato anche in cantina, ma ho qualche incertezza; alcuni esemplari come in foto presentano sull'opistosoma bordi e macchie triangolari di colore dorato, altri sono completamente neri, anche se l'aspetto è lo stesso. Il bodylenght non supera mai 10-12 mm, le zampe sono nere e lucide, la ragnatela la definirei "disordinata". Ci sono altre specie di Steatoda compatibili con un aspetto del tutto nero o sono magari degli immaturi?

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Era infatti tra le mie specie "sospette", come anche S. triangulosa. La S. paykulliana in genere non ha livree tendenti al rosso?

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Steatoda paykulliana.

I disegni dei maschi rimangono sempre gialli. Quelli delle femmine possono diventare rossi e poi scuri con l'età. Di solito dopo la deposizione delle uova, che avviene in inverno.

 

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E come mi fece notare il buon Luigi in occasione di un mio precedente post, il tuo ragno è un giovane, perciò vedi la lunetta bianca e i disegni (che con la maturità perderà) dello stesso colore.;)

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Perdonate se rispolvero questo post vecchio di qualche mese ma mi sono commosso nel vedere che esiste un altro appassionato di ragni a pochi km da Potenza luogo dove vivo. Dopo quasi 20 anni di ricerca ormai mi ero rassegnato nel pensare di essere l'unico lucano interessato all'argomento . . ma poi vedo un altro conterraneo ilbrig4nte della provincia di Matera  e quindi lo stupore è doppio!.

Anche per me  si tratta di Steatoda paykulliana ovviamente tutti esemplari giovani visto che conosco quei luoghi dove i ragni sono stati fotografati.
In quella zona i nuovi nati vengono alla luce nel mese di giugno quindi fino ad ottobre (data delle foto)  probabilmente riescono a fare solo 4 o 5 delle 7 mute totali necessarie per arrivare ad essere adulti (questo vale sia per i maschi che per le femmine) . . un numero di mute tipiche di questa specie.
In questo calcolo però non conteggio quella fatta nell'ovisacco prima che i piccoli escano allo scoperto per la prima volta.

Volevo dire a Mary e credo che solo lei possa seguirmi in questo discorso geografico, che quasi ogni anno vado verso Anzi e mi fermo un paio di chilometri dopo Rifreddo in quei rettilinei prima che la strada cominci a scendere verso il suo paese.
Li ho il mio posto di osservazione preferito riguardo alle Steatoda paykulliana.
Siamo in montagna oltre i 1500 mt di quota e ci sono stato pochi giorni fa ma quest'anno non c'era la neve e come tipicamente avviene in questo periodo ho trovato sotto dei grossi sassi le coppie già formate di S.paykulliana. Il maschio già adulto (7 mute fatte) e la femmina sub-adulta (6 mute fatte) a stretto contatto. Sono in attesa delle primavera per accoppiarsi e dar vita alla generazione del 2020. Noi sappiamo quando sia freddo quel luogo quindi il ciclo biologico di questo specie probabilemnte è un po più in ritardo rispetto alle specie che trovo verso Pignola e lungo il lago Pantano dove fa un pochino più caldo.

Mi piacerebbe sapere in quale zona di Anzi hai trovato la colonia da te fotografata. Sono un grande appassionato di questa specie e sono sempre in cerca di nuovo informazioni sopratutto nelle zone che posso raggiungere più facilmente e studiare.
Se vuoi puoi contattarmi in privato al mio indirizzo mail roccolucio@blu.it

grazie . . grazie veramente . . perchè finalmente oggi ho avuto questa bella sorpresa che mi ha strappato un sorriso in questo bruttissimo momento della nostra vita e del nostro paese.

ps. stavo quasi dimenticando di salutare elleelle, Piergy Henry 00xyz00 MatteoG Kaiser Scorpion  e tutti i vecchi frequentatori del forum che fino a qualche anno fa seguivo assiduamente

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Ciao Roccolucio, le tue parole mi riempiono di piacere. Io sono Sannita, ma sposato a Gorgoglione e attualmente confinato in questo paese dal DPCM.

Ho letto della tua passione per la paykulliana, bene, nella proprietà in campagna di mia moglie le trovo sotto i sassi regolarmente senza salire in quota (Rifreddo) o arrivare ad Anzi, nel cui Santuario mia moglie ha conservato il vestitino votivo (come vedi conosco anch'io la zona ;)).

Vado OT ma spero che gli amici mi perdoneranno: quando tutto sarà finito, perché non formiamo un gruppo di ricerca e battiamo queste zone, che mi sembrano davvero interessanti? Da solo è bello, ma insieme credo sia meglio.

Stiamo tutti in salute e casa, così sto merdavirus passerà prima.

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Salve, per quanto riguarda questo post sulla Steatoda paykulliana, l'ho intravista sul Monte Siri, la parte più alta del mio paese. Si è trattato comunque di un incontro abbastanza sporadico, poiché lassù gli incontri più frequenti finora sono stati Hogna radiata (grossi esemplari maschi e femmine), Nuctenea umbratica e svariati Gnaphosidae... essendo una zona ad elevata naturalità con transito di automobili quasi nullo, ci sono buone probabilità di fare incontri interessanti. Sono ancora alla ricerca di una Lycosa tarantula da queste parti... La zona dei rettilinei probabilmente è la Taverna D'Anzi o la Casa nel Bosco, anche lì lo stato di conservazione degli ambienti è notevole. Ottima anche la strada che collega Rifreddo ad Abriola attraverso la vecchia fontana. Purtroppo la situazione attuale ci blocca in casa in un periodo dell'anno tra i più interessanti... Anche io ho legami con la Campania, infatti il mio compagno è di Benevento e anche lui interessato a ragni ed altri aspetti della Natura, sempre a livello amatoriale...  ci capita quindi spesso di bazzicare per spostamenti tutta l'area che da Potenza attraversa l'Altopiano Irpino fino al Sannio; tra l'altro abbiamo avuto la fortuna di fare vari "incontri" negli ultimi anni nei bei monti del Taburno e del Matese. Speriamo che si torni quanto prima alla normalità.

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Ciao Mary, io vivo (oltre che a Gorgoglione) a Cerreto Sannita, ai piedi del massiccio del Matese, i monti dell'anarchia.

Here comes the sun

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Anche io ho molta esperienza con Steatoda paykulliana.

Purtroppo, ci sono aree del Lazio dove si sta rarefacendo soppiantata da Steatoda nobilis, che è più prolifica.

Per esempio, a Ostia Antica a ovest della ferrovia prevale Steatoda paykulliana mentre a est c'è quasi solo Steatoda nobilis.

Ne Lazio e in Sardegna, dove faccio le foto io, le nascite avvengono in primavera, e in luglio i piccoli hanno abbandonato quasi tutti il nido. Le femmine che trovo in quel periodo sono completamente nere.

Allego varie foto, di cui una molto strana.:unsure:

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ciao Luigi . . belle foto e quanti ricordi . .  dalle mie parti (Lucania) i piccoli nascono quasi sempre nel mese di giugno per le colonie che vivono intorno agli 800mt di quota . . purtroppo non sono mai riuscito a verificare cosa succede in montagna oltre i 1500 mt . . ma se possibile quest' anno ci provo.

Ho notizie di Steatoda nobilis avvistate in provincia di Caserta (lato ovest) e Monopoli (lato est) ma più a sud di li , che io sappia, ancora non ne hanno trovate ma prima o poi arriveranno. Anche se le quote sul livello del mare sono sempre sotto i 600 mt, probalilmente la specie non ama l'altura quindi spero che non invaderanno le  'mie montagne'.  Li sono convito che  il colore nero  delle S.paykulliana le aiuta ad accumulare calore per sopportare i lunghi periodi di freddo secco.

si l'ultima foto me la ricordo bene l'avevi postata anche da un altra parte (N.M.) con il nome "Strana coppia..."

Una situazione del genere secondo me  sta succedendo sempre più di frequente visto la condivisione di ambienti tra queste due specie . . il contrario invece la vedo più difficile, una femmina sub-adulta di S.nobilis probabilmente riuscirebbe a scacciare bruscamente un maschio di S. paykulliana anche se adulto perchè per l'esperienza che ho avuto con loro le ho sempre viste più aggressive, veloci e intolleranti rispetto alla nostra specie autoctona.

Allego una mappa sulla diffusione di Steatoda nobilis in Italia (identificate tramite foto sul sito iNaturalist.org)

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n.b. il quadratino rosso vicino a Reggio Calabria è un errore,  ho segnalato che l'identificazione di quel ragno non è corretta ma servono più pareri per fare la correzione.

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Veramente, avevo anche quest'altra foto. Me n'ero dimenticato.

Essendo sotto cortecce di eucalipto sollevate, non so se fossero veramente delle coppie o se semplicemente il maschio si fosse avvicinato, salvo poi andarsene dopo conosciuta da vicino l'inquilina.

Di fatto in nessuno dei due casi maschio e femmina stavano a contatto diretto.

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Salve ragazzi e scusate l'intrusione e l'OT ma volevo avvisare roccolucio di avergli inviato una mail. Scusate ancora, non lo faccio più.

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Il 21/3/2020 at 08:59, ilbrig4nte ha scritto:

Vado OT ma spero che gli amici mi perdoneranno: quando tutto sarà finito, perché non formiamo un gruppo di ricerca e battiamo queste zone, che mi sembrano davvero interessanti? Da solo è bello, ma insieme credo sia meglio.

ottima idea !

Il 21/3/2020 at 09:21, Mary Gna ha scritto:

 Sono ancora alla ricerca di una Lycosa tarantula da queste parti... La zona dei rettilinei probabilmente è la Taverna D'Anzi ...

la cerco anche io da tanti anni ma invano . . Hogna radiata  a volontà ma L. tarantula nessuna. Due specie quasi gemelle ma dalle esigenze di habitat abbastanza diverse. Probabilmente  siamo troppo in alto sul livello del mare, il terreno dalle nostre parti non è adatto, troppo duro da scavare per questa specie. Forse sulla costa ionica dove c'è più sabbia e nelle pinete avremmo più fortuna nella ricerca.  Si la zona è quella diciamo 1km prima della Taverna d'Anzi venendo da Potenza, li al limitare del bosco dove ci sono tante pietre da voltare.  In effetti il mio prossimo posto da esplorare è proprio quella stradina con tornanti  che porta giù verso Calvello e Abriola.

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A proposito di Tarantola, appena ritorniamo alla normalità, che significa la possibilità di recuperare le foto sul mio portatile rotto, posterò la foto di un ragno che sembra proprio la specie de qua, trovata sempre a Gorgoglione. Non mi sembra né Agelena né Hogna. È solo un po' sfocata. Vedremo insieme.

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