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La tela pseudo orbicolare della Nephila di Tomas Saraceno

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Come alcuni sanno, da dicembre 2017 a maggio 2018 ho svolto un servizio presso il MAXXI, Museo delle Arti del ventunesimo secolo, a Roma, per conto di Aracnofilia.

In questo periodo sono andato due volte alla settimana al museo per controllare una Nephila esposta con la sua ragnatela in una “installazione” dell’artista Tomas Saraceno. Il mio compito era di controllare lo stato di salute del ragno, provvedere a nutrirlo e a reidratarlo, a riportarlo sulla tela se ne era allontanato, e così via. Contestualmente, dovevo accudire il ragno di scorta che era tenuto in uno sgabuzzino del museo, e i grilli da pasto.

Questa esperienza mi ha permesso di osservare bene la struttura della ragnatela della Nephila, il suo uso da parte del ragno, e le modalità di costruzione e riparazione. Il fatto che la tela si trovasse ad altezza occhi e molto ben illuminata facilitava le osservazioni.

Una prima osservazione è che non si tratta di una vera tela orbicolare come quelle costruite dagli altri Araneidae italiani (ad eccezione di Cyrtophora citricola). La forma è grossolanamente simile, ma la struttura e la funzionalità sono diverse.

Gli Araneidae nostrani costruiscono prima la struttura portante con telaio, reticolo centrale e raggi, e poi ci applicano un unico filo a spirale cosparso di palline vischiose. Prima di questo applicano una spirale ausiliaria, fatta di poche spire, che ha la funzione di tenere i raggi correttamente distanziati tra loro durante la posa della spirale catturante. Una funzione analoga a quella delle imbastiture dei sarti.

La principale differenza che ho riscontrato nella ragnatela della Nephila del MAXXI è che la spirale “catturante” non è in realtà una vera spirale continua, ma è spezzata in più punti e il numero di spire è diverso da una zona della tela ad un'altra. Una diversità nel numero di spire che non è progressiva come nelle tele di Zygiella e di altri Araneidae nostrani, ma è casuale.

Inoltre non mi risulta che Nephila applichi al filo delle palline vischiose, né che il filo della falsa spirale sia meno resistente di quello dei raggi, né che sia attaccato ai raggi con giunzioni collose anziché fisse. (vedi il bellissimo lavoro fatto dal nostro Gabriele che spiega in dettaglio queste modalità costruttive e funzionali). https://www.aracnofilia.org/chi-siamo/pubblicazioni/

Da quello che si vede dalle mie foto sia i raggi che la falsa spirale sono fatti di fili lisci e giuntati tra loro con giunzioni di tipo fisso. La mancanza di palline vischiose mi è apparsa evidente, oltre che dalle foto, quando, all’inizio, lasciavo cadere il grillo sulla tela e, invariabilmente, ci passava attraverso e cadeva per terra. Tanto che ho dovuto usare il metodo di tenerlo con le pinzette fino a che il ragno non veniva a prenderselo.

A questo proposito, è da osservare anche che Nephila non avvolge la preda prima di morderla. La morde subito con i grandi cheliceri e solo in un secondo tempo la avvolge, già morta, per non perderla, più o meno come fanno i nostri Tetragnatha.

Un’altra differenza rispetto ai nostri Araneidae (sempre con l’eccezione di Cyrtophora citricola) è che le porzioni di ragnatela danneggiate dalla cattura delle prede vengono “rattoppate” riempiendo il buco con un reticolo di nuovi fili radiali e trasversali attaccati ai fili che stanno sul bordo del buco stesso.

La stessa prima costruzione della tela non è fatta posando sempre prima i raggi e poi la spirale, con un unico movimento circolare, ma viene costruita o ampliata per settori e procedendo avanti e indietro.

I nostri Araneidae, invece, di norma demoliscono completamente la tela danneggiata, “mangiano” il materiale e ne costruiscono una nuova. Questo è giustificato anche dal fatto che i nostri applicano palline collose, che, col tempo, perdono le capacità adesive, anche a causa della polvere che ci si deposita. A questo proposito non ho mai osservato Nephila mangiare  la vecchia ragnatela per recuperare e riciclare la seta.

La conseguenza di queste modalità operative è che la tela della Nephila che io ho osservato è solo apparentemente una tela orbicolare, mentre, in realtà, è un reticolo di fili di pari gerarchia disposti sia radialmente che trasversalmente.

In particolare, i raggi non vanno sempre tra il reticolo centrale e il telaio, ma spesso  si interrompono, si biforcano e si riuniscono, e la struttura portante non è costituita solo dai raggi.

Si può dire che tutta la struttura ha una funzione portante, tanto è vero che le giunzioni tra i fili sono tutte di tipo fisso realizzate con le ghiandole principali e non con le aggregate (vedi sempre il già citato studio di Gabriele).

Altre particolarità è che Nephila fissa anche dei tiranti al reticolo per tirarlo in senso perpendicolare e rendere la tela tridimensionale, “a sella”.

Le foto illustrano quanto detto.

Se a qualcuno risulta qualcosa di diverso, oppure vede delle diverse interpretazioni di quanto ho illustrato, sarebbe utile che integrasse la mia esposizione.

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Si intravede la spirale ausiliaria, non recuperata.

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Come si vede, la spirale non è continua e il numero di spire varia continuamente

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Dettaglio dei fili, che non mostrano presenza di palline collose e evidenziano le giunzioni di forma allungata del tipo fisso

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I tiranti che deformano tridimensionalmente la struttura

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Ciao, mi trovo d'accordo con te su alcuni aspetti. 

Intanto sono convinto anche io che la Ragnatela di questo ragno non abbia tutte le caratteristiche di una Orbicolare, però comunque alcune ne mantiene. 

Faccio riferimento a due referenze: 

Vollrath et al., NATURE , VOL 410, 2001

Hesselberg et al., The Journal of Experimental Biology 215, 3362-3369, 2012

Nephila ha le ghiandole della produzione della colla e la usa nella così detta spirale principale  

In foto qui sotto le ghiandole di N. madascariensis

 

2019_10_04-17_03_01_818e1.jpg

e qui invece uno schema della tela dove si vede che la spirale con colla c'è, ma è molto più ridotta rispetto all'ausiliaria. 

2019_10_04-17_04_04_8f571.jpg

Questa ausiliaria, inoltre, sembra sia anche una delle cause dell'incredibile resistenza della ragnatela di Nephila  che ha un po' di materiale in più rispetto alle altre. 

Sul come uniscono i fili... hai ragione. Non usano nessun tipo di colla (apparentemente), ma li intrecciano 

2019_10_04-17_05_57_edf51.jpg

Comunque nelle Nephila che ho allevato io ho osservato che non usano quasi mai la colla. Può essere che sia un "rimasuglio" e che la usino di rado (magari quando hanno molta fame). Usano la potenza delle fauci come dici te. 

 

Mi riserbo di investigare meglio ;)

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Come al solito, tu navighi ad un altro livello ........:054::worthy:

Pensi che si possa riconoscere la spirale principale nelle mie foto?

Un altro dubbio: Nephila è un genere cosmopolita. Avranno tutte lo stesso comportamento?

Riguardando meglio le mie foto ho notato che sono presenti due tipologie di ragnatela: una in cui i riquadri sono più lunghi (in senso radiale) che larghi, e un'altra in cui i rapporti sono invertiti. Si tratta di ragnatele costruite da individui diversi, e forse da specie diverse, visto che il disegno dorsale non era sempre lo stesso.

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Secondo me per riconoscere la spirale bisogna andarci con un microscopio. 

Il problema è proprio quello che dici tu: è un casino. Si fa davvero fatica a capire chi sia cosa. 

Tu hai ancora quella tela? O l'abbiamo persa? Vedi una regolarità nella quadratura delle maglie? 

Sono assolutamente convinto che i comportamenti di Nephila varino da specie a specie e, magari, anche la scelta se mettere o no la colla... 

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La tela, anzi, le varie tele che si sono succedute in 5 mesi, sono rimaste solo in foto. Il telaio se lo è riportato via lo staff di Tomas Saraceno.

In 5 mesi sono morte 2 Nephila, che sono state sostituite con quella di riserva.

I disegni dorsali erano un po' diversi e anche le dimensioni erano diverse (erano tutte adulte).

 

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Urca... magari la prossima volta che ne ho una sotto mano la prendo :)

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