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45 minuti fa, Darko ha scritto:

Direi esperimento riuscito visto che era ciò che ci si aspettava :)

Mmm no perché temo sia morto di stenti. È in pratica intatto, i ciclopi lo avrebbero ridotto male se lo avessero attaccato.

Non ci ha provato nemmeno con il violino più piccolo, quello un tantino più  grande di lui. Era un bravo Scytodes 

 

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Considerazione di carattere strettamente personale:

a parte la palese incongruità tra la detenzione di Loxosceles rufescens e le raccomandazioni con relativa lista contenuta all'interno della legge 213 del 2003,compilata proprio da personale di Aracnofilia,ritengo questo "esperimento" più un esercizio di sadica che di scientifica curiosità.

Pur non essendo un biologo né tantomento un entomologo,usando la logica credo si sia trattato di un allestimento di una situazione difficilmente riscontrabile in natura,dove sarebbe stato molto probabile che il piccolo Scytodes anziché morire di stenti o avvicinarsi a predatori grandi dieci volte tanto,si sarebbe limitato a girare alla larga e predare insetti a lui più congeniali.

In questo caso era ovvio per chiunque che delle due l'una:Scytodes morto ammazzato o morto di fame.Tuttalpiù si avrebbe avuto una predazione dello sling di Loxosceles con successiva morte per predazione del Scytodes da parte di uno dei Loxosceles più grandi finalmente resi aggressivi dalla fame.In ogni caso nulla che aggiunga o tolga niente di già noto riguardo le  due specie in osservazione.

Tanto varrebbe chiamare "esperimento" il gettare una iena nella fossa dei leoni per poi vedere cosa succede.Gli antichi romani nelle arene si divertivano un sacco a fare cose del genere ma loro con meno ipocrisia e più cinismo li chiamavano "giochi",almeno,dato che la curiosità che spingeva il pubblico ad osservare divertito era la medesima che ha spinto i vari osservatori ad attendere  la fine del malcapitato di turno.

Esperimento riuscito in pieno.

Folla gaudente e pani lanciati sugli spalti in gran quantità!

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Ok, in pratica mi stai dando dell'idiota perché ho creduto che un piccolo Scytodes potesse predare dei grandi Loxosceles e dell'esibizionista perché l'ho condiviso su un forum pubblico. C'è chi addirittura ha assistito alla predazione da parte di Scytodes di una Tegenaria ben più grande. Nonostante tutto non ho problemi ad ammetterlo, dei ragni so poco e nulla ed è questa ignoranza a spingermi a saperne di più, testando il fatto trito e ritrito che Scytodes fosse (e sicuramente lo è) un predatore di violini. Per tua fortuna tutto per te è prevedibile ed esponi con saccenza logiche predatorie e di morte come di fosse piene del senno di poi. Ad ogni modo, la prossima volta prima di pubblicare, ti consulto come facevano i Romani a Cuma con la sibilla.

Quanto alla legge 213/03, nella black list sono presenti ragni non reperibili in Italia in natura ad eccezione di L. tredecimguttatus e L. rufescens. Il primo lo si trova in habitat particolari, il secondo - e qui ti invito a riflettere BENE - è fortemente sinantropico.
Non so quanto tu segua il forum, ma in un anno avrai visto il numero di segnalazioni che personalmente ho fatto riguardo a Loxosceles. Ebbene, moltiplica quel numero per 10 perché non segnalo tutti gli esemplari che trovo. Ironico quel che dico, ma davvero pare che siano i Sicariidae a detenere me e non l'inverso. Vivo peraltro in una tipologia di casa che non mi permette di debellare completamente questa specie. Ancora più ironico, vivo in una casa fuori legge perché di base detengo involontariamente decine e decine di violini nascosti chissà dove, ben consapevole del fatto che rischio ogni giorno, o meglio ogni notte, di essere morsa. Chissà, in una casa circondariale rischierei meno, facciamolo presente alle forze dell'ordine!
Eppure ti dico che l'impietoso demone che è in me, tranne in rari casi, non riesce ad ucciderli, preferendo far fare questo lavoro ad altri. Chi meglio di artropodi dello stesso ordine?
Quindi, piuttosto che destinarli a una morte fine a se stessa ciabattandoli e buttandoli nella pattumiera, li prendo e li metto in un contenitore o li do in pasto ad altri ragni che detengo regolarmente. Di sicuro non li allevo per commerciarne la vendita o per danneggiare l'umanità, manco fossi Goblin. Il principio in fondo è quello dell'orto sinergico. Il contadino si assicura delle belle carote se le semina insieme al coriandolo, combatte i parassiti con la vicinanza di determinate piante aromatiche e contiene la deposizione della cavolaia grazie ai Thomisidae. La differenza sta nel fatto che il contadino cerca di salvare i suoi cavoli, io il mio c*lo, se permetti. Il modo che ho di farlo è di tenerli circoscritti in un contenitore allestito come in natura, dando ampi margini di fuga e riparo (vah che cattiveria) e contestualmente approfitto dell'osservazione per conoscerli. La conoscenza mi torna utile per contenere l'infestazione, per esempio adesso riconosco la sua ragnatela e se me la ritrovo in un angolo della casa so che devo ispezionarne meglio i dintorni.

Avrei altre cose da aggiungere, ma evito. Sarebbe superfluo allo stato dei fatti

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