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DaveIce

Organi di controllo detenzione aracnidi

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Salve a tutti, pongo il problema in questa sezione perchè mi interesso maggiormente di migali, ma riguarda tutti gli aracnidi.

Parlo della legge 213/03 che, essendo difettiva di una lista ufficiale, sembrerebbe lasciare di fatto una certa libertà agli organi di controllo nel decidere se un aracnide è "pericoloso" o meno.

Ho seguito molte discussioni a riguardo (la maggior parte però molto datate) e mi sembra che l'unica cosa logica da fare nel mio caso (non detengo ancora nessun aracnide) sia comunicare direttamente con gli organi di controllo della mia zona e chiedere la loro posizione in merito a tale legge.

In Veneto, come ho potuto apprendere da questa pagina, ci sarebbero già tutte le risposte che cerco e le procedure per ottenere un'autorizzazione.

Io però vivo in Emilia-Romagna, provincia di Ravenna, e non ho la minima idea su chi contattare. Chiedo quindi se tra di voi c'è qualcuno che:

-abbia avuto contatti con gli organi di controllo della propria zona. In tal caso che risposte ha ricevuto e chi erano tali organi?

-vive in Emilia-Romagna ed ha già affrontato un iter di questo tipo. In tal caso: cosa devo fare? 😂

Infine, chiunque abbia altri pensieri o informazioni a riguardo si senta pure libero di condividerli, a me fa solo piacere! 😊

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La miglior cosa da fare in questione sia proprio quella di contattare il comando forestale di competenza (Forlì molto probabilmente, non credo Bologna) e chiedere la loro posizione in merito. 

Una volta che ti avranno dato risposta (se te la daranno) deciderai sul da farsi e potremmo confrontarci di conseguenza :) 

Purtroppo credo che attualmente questa sia la linea "più sicura". 

Ciao

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15 ore fa, DaveIce ha scritto:

sembrerebbe lasciare di fatto una certa libertà agli organi di controllo nel decidere se un aracnide è "pericoloso" o meno.

Non è così: gli organi di controllo (carabinieri forestali e asl) verbalizzano la violazione della 213 se hanno il dubbio sulla pericolosità degli esemplari, non essendoci indicazioni di cui tener conto (non essendoci la lista, appunto, tra i loro strumenti ufficiali). loro non decidono, sono organi di controllo NON di decisione. Loro verbalizzano una possibile violazione che poi verrà accertata in sede di tribunale da un giudice. Come avviene ad esempio per casi di omicidio o lesioni personali: vieni accusato con apposito verbale e poi in tribunale le parti si sottoporranno al giudizio di un giudice che accerterà o meno la violazione della legge.

15 ore fa, DaveIce ha scritto:

comunicare direttamente con gli organi di controllo della mia zona e chiedere la loro posizione in merito a tale legge.

Esattamente, basta chiamare, scrivere via mail o andare di persona e chiedere come interpretano e applicano la legge 213/2003 sul territorio di tua spettanza, se si avvalgono della nostra lista durante i controlli oppure no.

15 ore fa, DaveIce ha scritto:

Io però vivo in Emilia-Romagna, provincia di Ravenna, e non ho la minima idea su chi contattare. Chiedo quindi se tra di voi c'è qualcuno che:

 Cerchi il comando di carabinieri forestali della tua zona (nel tuo comune ci sarà un ufficio forestale che possa indirizzarti al comando di competenza provinciale), oppure ti rivolgi al comando cites più vicino alla tua residenza  http://www.carabinieri.it/docs/default-source/default-document-library/contatti-cites6efd1cc4a6be62f2877cff000071f215.pdf?sfvrsn=3f437e23_0

Inoltre occorre controllare che il proprio comune di residenza non abbia applicato un regolamento specifico per la detenzione di esotici (esempio obbligo di comunicazione al sindaco, obbligo di comunicazione alla questura)

Ogni comando, ogni provincia fa storia a se, sia sulle modalità di comunicazione utili sia sulle idee riguardo la legge 213. Il cittadino deve solo informarsi sul suo territorio, quello che succede a milano, firenze, napoli non ha rilevanza, come non ce l'ha l'esperienza di altri cittadini fatta anni fa.

Infine, ultime indicazioni:

- Rileggi bene il nostro articolo, più volte e cerca di capire il messaggio fondamentale http://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ 

- La materia aracnologica è molto di nicchia e gli organi di controllo (forestale, asl) non sono affatto esperti. Di fronte a chi è competente e documentato, serio e capace di dialogare, in genere si mostrano disponibili all'ascolto. La cosa migliore che puoi fare è, come stai facendo, documentarti e capire bene cosa dice la legge e cosa significa ciò scientificamente parlando.

- Le migali comunemente allevate nel mondo hobbistico non sono animali pericolosi (non possono con la loro azione diretta avere effetti mortali o invalidanti). Di fatto, quindi, scientificamente parlando non rientrano nel divieto di legge. L'autorizzazione a detenere pericolosi (quindi coccodrilli, varani, vipere, cobra (150/92 e integrazione 1996) e aracnidi (213/2003) con veleno altamente pericoloso) non la concedono a privati che non abbiano motivi di lavoro o situazioni di regolarizzazione pregressa. Non ci sono quindi permessi da richiedere se si vogliono detenere aracnidi NON pericolosi ovvero NON rientranti nella definizione di legge. 

 

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