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Gentili Amici,

l'Aracnofilo Enrico Simeon mi ha detto che ritiene di possibile interesse di questa comunità alcuni esperimenti sull'illuminazione e le tecniche fotografiche, disponibili sulle mie pagine web, il cui stile antiquato e puramente testuale è davvero poco attraente, ma i cui contenuti (almeno così pensa il gentile Enrico) potrebbero magari interessarvi.

Premetto che ho quasi abbandonato la macrofotografia "militante" sul campo, dopo una intensa fase nell'ultima metà degli Anni Novanta, tradottasi in tante diapositive poi digitalizzate con esiti alterni. Tutte le foto che feci allora le trovate su TOLWEB e qui, vedrete che alcuni gruppi o famiglie (tra cui gli Opilioni)  sono coperti un po' più di altri:  http://www.cesarebrizio.it/IMM_ARTR/ARTHROPODA.htm 

Ecco la lista dei contributi di possibile interesse tecnico:

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/Diffused_Light.html

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/Dark_background.html

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/LED_strip_illuminator.html

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/Photomicrography.html

Ed ecco alcune immagini, rispettivamente, a sfondo chiaro (soprattutto con normale macchina fotografica e stativo) e a sfondo scuro (microscopio e focus stacking). Per ogni foto sono forniti dettagli tecnici di realizzazione:

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/Selected_Insects.html

http://www.cesarebrizio.it/Photomicrography/Dark_background_gallery.html

Concludo con il resoconto di un'esperienza di "foto digitale rapida e massiva" che mi ha consentito in tempi non biblici di pubblicare sul Web la mia collezione di circa 900 esemplari di conchiglie. Visto il range dimensionale, per chi di voi avesse una collezione di Artropodi da fotografare il tema potrebbe comunque essere di interesse. http://www.cesarebrizio.it/oliva/Photograph_your_collection.pdf

Mi scuso se questo post non fosse "nel posto giusto" ma, in assenza di una sezione del forum dedicata alla macrofotografia, non so bene in che altro modo porre a disposizione della comunità queste mie esperienze. 

Ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente tutti.

Cesare

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Che diamante per il nostro sito... 

Grazie mille dei contributi. 

Si dovrebbero mettere in evidenza. :)

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    • By Treebeard
      Ciao ragazzi,
      Vorrei, finita questa pandemia, con calma, fare un piccolissimo investimento per il mio lavoro nonché passione... 
      Avendo già lo stereoscopio professionale, cercavo un qualcosa che mi permettesse di ingrandire particolari di artropodi, e conservarli su supporti digitali e non: una macchina fotografica, reflex, mirrorless, digitale... con obbiettivo macro. (Scusate il prolisso preambolo).
      Avreste qualche consiglio su corpo macchina ed eventuale obiettivo? 
      La utilizzerei come detto, come coadiuvante al mio lavoro, e per passione. Non faccio il fotografo 
      Grazie a chi risponderà
    • By MattiaPof
      Salve a tutti,
       
      Vorrei spendere due parole su questa categoria di "microscopi" molto economi e pratici, acquistabili a poche decine di euro online.
       
      ho provato a testare un pò fin dove si possono spingere e che risultati si ottengono, sperando che possa essere d'aiuto a chi si avvicina per la prima volta all'identificazione fino al livello di Specie.
       
       
      il modello in questione viene venduto come "AGPtek Black USB Digital Microscope 2 Megapixel Video Camera Microscope 20-200X" anche se la marca sembra ignota (molte volte lo stesso prodotto viene riproposto con un paio di nomi diversi)
       
      Gli ingrandimenti vanno da 20x a 200x anche se, dell'affidabilità di questi valori dubito molto. L'ingrandimento di cambia agendo direttamente dalla ghiera di messa a fuoco.
      il primo riscontro negativo si ha sulla distanza di lavoro: il microscopio viene venduto insieme ad un supporto (di cui io non dispongo) che permette all'ingrandimento minimo di lavorare a diverse distanze,
      il discorso si complica per l'ingrandimento massimo, che non mette a fuoco a più di (circa) 1,5 cm. (praticamente attaccato al campione)
       
      l'illuminazione è data da 8 led bianchi disposti in modo circolare all'obiettivo. l'illuminazione è regolabile in 2 diverse intensità
      Sotto l'interruttore per la regolazione dell'illuminazione è inoltre presente un pulsante che permette di scattare direttamente le foto.
       
      Nel pacchetto è incluso un CD-ROM per l'installazione dei driver necessari per Windows ed un'applicazione che gestisce il microscopio.
      Per sistemi Mac e Linux non è necessaria l'installazione, e viene rilevato da qualsiasi applicazione che permetta di scattare foto attraverso webcam (è come tale infatti che viene rilevato).
      La risoluzione massima delle immagini ottenute è di 1280x1024, anche se, almeno per Linux, la risoluzione massima è di appena 640x480.
       
       

      ​​


       
      Passiamo adesso ai risultati che sono riuscito ad ottenere, che tutto sommato non mi hanno deluso.
       
      ho preso in esame due esemplari di Oecobius navus Blackwall, 1859 (un maschio ed una femmina)
      ed una femmina di Enoplognatha mandibularis (Lucas, 1846)
      le due femmine sono state analizzate vive, servendomi del vecchio "spi-pot" descritto da Roberts (di cui non trovo più la discussione sul forum)
      Quella sullo sfondo è carta millimetrata
       
      O. navus
      habitus ad ingrandimento minimo
       

      ​​


       
      Epigino ad ingrandimento massimo
       


       
      Disposizione oculare ad ingrandimento massimo
       



      Palpo del maschio ad ingrandimento massimo
       



      in questo caso l'illuminazione massima non era soddisfacente, e per rimanere in tema di arrangio, ho utilizzato il flash del telefono per aumentarla un pò
       



      E. mandibularis
      la qualità di queste ultime è un pò compromessa dal riflesso prodotto dal cellofan.
       
      Habitus
       



      Dettaglio unghie tarsali
       


       
      Dettaglio denti cheliceri
       


       
      Dettaglio epigino
       



      In conclusione posso dire che tutto sommato vale i soldi che costa, se si cerca un metodo veloce e pratico per avere un ingrandimento accettabile.
      la qualità e la ridottissima distanza di lavoro di contro sono i punti più dolenti.
       
      Al massimo ingrandimento strutture quali epigino, palpi, unghie tarsali, denti, filiere e disposizioni oculari sono abbastanza apprezzabili, anche se non sempre ad una qualità soddisfacente.
      La difficoltà sta sopratutto nel dover operare con una sola mano (dato che l'altra è impegnata nel sostenere lo strumento) sull'esemplare, e non è molte volte una soluzione immediata come lavorare sotto stereoscopio.
       
      Lo consiglio a chi non vuole spendere molto, ed iniziare a divertirsi nel distinguere i vari caratteri morfologici.
       
      Spero di non essermi dilungato troppo, e che questa mia esperienza possa essere d'aiuto a qualcuno
       
      Un saluto a tutti,
      Mattia
    • By Cesto
      Ciao a tutti!! Sto provando una Fujifilm Finepix S2500HD ma non sto rimanendo troppo soddisfatto tra la "grossezza" della fotocamera e negli scatti normali e macro per via di vari sgranamenti e linee che si vedono una volta caricate le foto sul computer.
      A vostra conoscenza, mi sapreste consigliare una buona compatta che faccia buone macro, (soprattutto per fotografare animali), avendo un budget che non supera assolutamente i 200 euro??
       
      (Qui si dice: "E po s'a vot?? Ov ad galina e cul cald??". Translate: "E poi cosa vuoi?? Uovo di gallina e **** caldo??". Beh.... si!
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