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Data: 06/10/2018
Luogo: Sassello, prov di Savona
Posizione e microhabitat: bosco di latifolglie
Dimensioni: 25-27mm BL

Ciao a tutti,

Come dalla schedina sabato scorso ho fotografato l'aracnide in fotografia e fino al ritorno a casa ero convinto di aver fotografato la Cteniza moggridgei

dato che la presenza è accertata

Tuttavia le dimensioni non mi convincevano, infatti dalla scheda di famoso sito pare che le dimensioni di una femmina adulta di C.moggridgei non superano 18mm di BL

Anche se la foto puo essere interpretata diversamente ho molta confidenza con il metro (lo uso tutti i giorni) posso confermare che l'animale era almeno pari sennò più di 25mm di BL

Secondo voi è possibile che in prov. di Savona vi è la presenza anche della cugina C. sauvagesi?

Non ho prelevato l'animale, non lo faccio mai ma ho altre foto se dovesse servire

 

Grazie in anticipo,

T.

 

 

 

2018_10_09-17_13_43_7841b.jpg

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Nooo ma come hai scovato la tana? 😃 hai anche altre foto ravvicinate dell'esemplare?

Ho dato una scorsa al tuo album Aracnidi cliccando sul link, meraviglioso. Mi ha colpito molto la foto panoramica di A.lobata. Posso chiederti dove è stata scattata?

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Grazie molte,

Ora non ho accesso al HD ma stasera posso caricare altre immagini. Per la tana, qualche anno fa in Corsica ho avuto un po di tempo di "allenare" l'occhio. Una volta che capisci dove è cosa devi osservare diventa +facile.

A.lobata lo fotografata in Croazia,  isola di Molat.

Ciao,

T.

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Carico le foto dei particolari dell'aracnide

2018_10_10-17_34_04_d3736.jpg

Questo ingrandimento forse meno importante ritrae l'aracnide frontalmente, vedete voi se puo servire.

 

2018_10_10-17_36_41_80885.jpg

Qui il ragno è stato appositamente schiarito x evidenziare le 2 file di denti, credo che Amblyocarenum nuragicus si possa escludere

 

2018_10_10-17_39_36_142fb.jpg

Particolare dello sterno

 

2018_10_10-17_46_30_ea284.jpg

Infine particolare della tana con la classica botolina

Voglio precisare che le immagini sono frutto di un forte ingrandimento pertanto potrebbero risultare scarsamente nitide ma allo scopo di identificazione indispensabili

Ringrazio ancora tutti per l'interessamento.

T.

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13 ore fa, Tonci.m ha scritto:

Carico le foto dei particolari dell'aracnide

2018_10_10-17_34_04_d3736.jpg

Questo ingrandimento forse meno importante ritrae l'aracnide frontalmente, vedete voi se puo servire.

 

2018_10_10-17_36_41_80885.jpg

Qui il ragno è stato appositamente schiarito x evidenziare le 2 file di denti, credo che Amblyocarenum nuragicus si possa escludere

 

2018_10_10-17_39_36_142fb.jpg

Particolare dello sterno

 

2018_10_10-17_46_30_ea284.jpg

Infine particolare della tana con la classica botolina

Voglio precisare che le immagini sono frutto di un forte ingrandimento pertanto potrebbero risultare scarsamente nitide ma allo scopo di identificazione indispensabili

Ringrazio ancora tutti per l'interessamento.

T.

A parità di body length, ti mostro un esemplare femmina di Amblyocarenum sp. 

Guarda le foto del 4 ottobre, in fondo alla discussione. Le appendici di Amblyocarenum sono più corte e tozze rispetto a Cteniza. Il tuo esemplare sui tarsi ha anche dei processi spinosi più accentuati, tipico di Cteniza.

 

Può essere d'aiuto nell'identificazione anche  la disposizione oculare

2018_10_11-07_30_52_bde09.jpg

Anche il tipo di botola può aiutare ad identificare i due generi

2018_10_11-07_35_14_14d2e.jpg

Qui trovi una discussione interessante sulle differenze

 

Sulle differenze invece tra C.sauvagesi C.moggridgei non ho elementi con cui aiutarti se non per la differenza delle dimensioni.

Qui un utente anni fa ha dato qualche elemento in più, ma sull'anatomia dei ragni non sono per niente ferrata

 

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Ciao Paolina,

intanto ti ringrazio molto.

Resto in attesa e a disposizione di tutti colloro che vorranno approfondire l'argomento.

Ciao,

T.

 

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Caspita, magari ho qualche speranza di trovarne uno in Lombardia allora! 

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Aggiornamento.

Ho appena ricevuto la mail di Dr. Arthur Decae di Araneae spiders of Europe,

ebbene pare che davvero si tratta di una Cteniza moggridgei particolarmente cresciuta.

Ovviamente la certezza assoluta non esiste basandosi solo sulle fotografie.

In sostanza il buon Arthur mi ha spiegato che : "C.moggridgei appears to be a habitat specialist in moist Mediterranean forested regions, C.sauvagesi is mainly found in more open and exposed environments"

x utenti che non conoscono la lingua significa (in parole davvero povere) che la C. moggridgei prediligie ambienti Mediterranei umidi e boscosi mentre la C. sauvagesi ambienti più esposti ed aperti.

Quella che ho trovato io era in mezzo ad un bosco di latifoglie come scritto nella schedina.

...

Un saluto a tutti!

T.

 

 

Cita

Caspita, magari ho qualche speranza di trovarne uno in Lombardia allora! 

a questo punto tutto è possibile ;)

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@Tonci.mhai fatto bene a scrivere a Decae ma purtroppo sono animali discriminabili in maniera esatta soltanto osservandone i caratteri diagnostici allo stereomicroscopio. Vedi, più un gruppo è poco studiato, e meno attendibili sono le varie informazioni presenti in letteratura e sui siti di riferimento:

- se guardi una checklist arrivi per esclusione ad una specie.... e se l'esemplare che hai trovato tu fosse specie nuova?

- se guardi le misure riportate in un lavoro scientifico, quelle tengono conto delle popolazioni studiate... e se la tua popolazione fosse di dimensioni molto diverse?

Insomma, i dati sono attendibili quando i gruppi sono stati studiati per molti anni, con molti esemplari e per molte zone diverse dell'areale. E questi animali purtroppo sono poco studiati.

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Cita

E questi animali purtroppo sono poco studiati

Appunto x questo che " credevo" che il mio topic suscitasse maggior interesse ma a quanto pare mi sbagliavo.

Non ho mai detto di avere la certezza assoluta riguardo la spaecie, conosco perfettamente il solito "fermiamoci al sp." da altri forum in quanto non sono un esperto ma di ragni ne ho fotografati a centinaia.

So x certo che dott. Arthur non puo identificare una specie solo da una fotografia, come dici tu potrebbe trattarsi di una specie nuova, ipotesi remota ma non impossibile.

Quello che so che continuerò nella mia ricerca di un semplice appassionato di queste splendide bestiole .

Grazie!

T.

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    • Da Phantom
      Salve a tutti,
      premetto che adoro la tassonomia in generale e molto spesso giro sul web e sfoglio libri legati all'argomento e proprio oggi, mentre riguardavo l'albero filogenetico della famiglia Theraphosidae mi sono imbattuto nel nome di questa sottofamiglia: Schismathotelinae.
      Ho trovato pochissimo, solo che a scoprirla è stato l'aracnologo Josè Paulo Guadanucci nel 2014.
      Qualcuno ne sa di più? Sapreste indirizzarmi verso qualche fonte affidabile che spieghi qualcosa di più approfondito?
      Grazie
    • Da Sbizero
      Ciao a tutti,
      Mi sono imbattuto in questo ragno.
      Data: 23 dicembre
      Luogo: campagna a Sassari
      Posizione e microhabitat: cortile esterno

      ​​​​
    • Da Faby
      Ciao a tutti, condivido con voi degli scatti del 1° settembre 2016 e la mia piccola avventura con Cteniza sauvagesi, a Villasimius:

      "Villasimius, presso la vecchia fortezza. Sono impegnata a cercare botole, quando due uomini sulla sessantina incuriositi mi chiedono cosa stessi guardando. "Ragni" rispondo io. "Vuole vedere?" faccio avvicinare uno dei due uomini illuminando la botola aperta con la torcia del mio telefono, per scorgere il ragno al suo interno, che nel frattempo si era approssimato vicino all'entrata incuriosito dal mio trafficare. Il signore resta tra lo stupito e l'impaurito. "Che grossi!" esclama. Gli mostro delle foto nel telefono, di Cteniza e Amblyocarenum, trovate su google, gli racconto qualche cosa su di loro, li chiamo "ragni botola". Parliamo di ecologia, di rispetto per la vita, di come osservare questi splendidi e innocui animali. Saluto, mi sposto. Più tardi, tornando indietro, li incontro nuovamente con le rispettive mogli. Mi chiedono se in quel punto dove ci troviamo si trovano altre tane " voglio mostrarle a mia moglie, non ci crede!". Gli spiego che in quel punto il terreno è diverso ed è più difficile notare le tane, e mostro alla moglie queste foto. Anche lei sembra sorpresa, non ne aveva mai visti prima. Li saluto nuovamente. Passano alcuni minuti e decido di andar via. Passando in macchina incontro ancora quei signori con le mogli, lungo strada. Il primo signore chino sul versante a bordo strada, il secondo, poco distante, mi dice sorridendo:"sta cercando le botole!". Sorrido, e saluto, e penso a quanta soddisfazione e felicità mi abbia messo il fatto di aver fatto appassionare un uomo ai trapdoor. E magari a tutti i ragni! A mio modo oggi ho fatto un po' di divulgazione scientifica ".​

      Nelle foto qui sotto, alcuni dettagli delle tane chiuse perfettamente mimetizzate, e delle stesse dopo essere state aperte. Si vede bene lo spesso coperchio tronco-conico costruito con del terriccio e foderato con un denso strato di seta, così come l'interno della stessa tana. L'incontro con questi ragni è sempre un'esperienza esaltante .
       
      ​​
       



      ​​

      ​​

       
      La foto qui sotto è stata schiarita e contrastata per mettere in risalto la figura del ragno all'interno della tana, ma è sgranata perché comunque le condizioni allo scatto non erano buone, era completamente buio ed era difficile illuminare l'interno della tana con i pochi strumenti a disposizione (due cellulari).
      ​​

      ​​
       

      ​Buona serata a tutti .
    • Da Daniele21Rm
      Salve Amici, questo ragno relativamente grande è stato trovato morto in un secchio d'acqua, in campagna, sulle colline nei dintorni di Palermo. Ha detta di mia cugina a zampe chiuse era grosso circa come una moneta da 2 euro, quindi con zampe distese immagino di piu'. Purtroppo, si è rifiutata di farmi altre foto!
      mi ricordo questo ragno, sempre siciliano:
      http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=61662


      ​​


    • Da Marco Colombo
      Ciao a tutte/,i
      segnalo anche qui la descrizione di una nuova grossa specie di ragno botola endemica della Sardegna.
       
      Amblyocarenum nuragicus, da me descritto insieme ad Arthur Decae e Bruno Manunza e nominato in onore della civiltà che ha lasciato molte tracce archeologiche in tutta l'isola, scava un cunicolo nel suolo il cui ingresso è chiuso da un opercolo di terra e tela sottile, morbido e quasi pergamenaceo. I maschi adulti si spostano allo scoperto alla ricerca delle femmine nei mesi di luglio, agosto ed eccezionalmente settembre... si ritrova anche negli stessi luoghi della già nota Cteniza sauvagesi (con la quale spessissimo viene confuso) che oltre a differire dal punto di vista morfologico costruisce una tana con uno spesso opercolo tronco-conico.
      Inutile dire che come tutti i trapdoor di notte si apposta sotto l'opercolo e attende il passaggio di piccoli invertebrati che cattura fulmineamente...
       
      I riferimenti sono:
       
      Decae, A., Colombo, M. & B. Manunza. 2014. Species diversity in the supposedly monotypic genus Amblyocarenum Simon, 1892, with the description of a new species from Sardinia (Araneae, Mygalomorphae, Cyrtaucheniidae). Arachnology, 16 (6): 228-240
       
      Secondo me la cosa interessante di tutta la faccenda è che se abbiamo ancora da scoprire specie di grandi dimensioni, figuriamoci quanto c'è da sapere ancora su quelle piccole!
      Ciao,
      Marco
      -------------------------
      Marco Colombo
      Fotografia Naturalistica
      www.calosoma.it
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