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... SI DIVENTA IMMUNI SE MORSI PIU' VOLTE DA UN RAGNO?


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Ciao Antonio, prima di rispondere alla tua domanda mi viene da chiedere: ma sei certo di essere stato morso da Loxosceles?

Te lo chiedo perché, spesso, le manifestazioni cutanee simili a piccole ulcere ma non ben identificabili vengono considerate conseguenza del morso di Loxosceles. E' stato osservato da alcuni tossicologi, con a capo Vetter, che i casi documentati di reale morso hanno sintomi e decorso che difficilmente si adattano a tutti i casi documentati di presunto morso. Ne consegue l'uso di una certa cautela prima di attribuire una manifestazione cutanea al ragno violino.

Tu hai visto il ragno mordere? Puoi darci indicazioni sul decorso della lesione? Ad esempio potresti dirci se avevi la zona rossa e dolorante, se avevi delle veschiche con liquido, se c'erano zone di tessuto nero  (necrotico) etc...

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In realtà è una deduzione in quanto mi sono trovato la casa occupata da diversi di questi indesiderati ospiti (gli esemplari fotografati nel link in fonndo stavano dietro un libro, in uno straccio, in  una pietra bucherellata d'acquario. Altri dietro i mobili.  i ragni restanti che ho analizzato nel giardino e in casa erano praticamente innocui. (come guida utilizzo il testo di Belmann oltre alle vostre preziose indicazioni). Ma la questione del ragno violino è secondaria. La cosa che mi interssa di più è se quando si viene punti da un  insetto o morsicati da un ragno inizia un processo di immunizzazione (l'evoluzione da un punto di vista epigenitico dovrebbe svolgersi anche in questo modo, es. gli scoiattoli diventati immuni dal morso del serpente a sonagli). Sono uno psicologo pur appassionato di scienze naturali parlo quindi da dilettante e con questo spirito rivolgo la domanda. Grazie.

(zona rossa dolorante con un gonfiore esteso poi una necrosi rimasta per più di un mese la prima volta.)

http://www.polcevera.net/ragnoviolino.htm

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  • 3 weeks later...

Premetto che non sono né un biologo, né un chimico e quindi la risposta più onesta che riceverai da me è "non lo so". Ma per intuizione e conoscenze generali posso dedurre diverse cose. E' possibile sviluppare tolleranza al veleno? Nì. I veleni sono miscele di varie sostanze che variano di specie in specie e questo fa variare anche il loro meccanismo d'azione. 

Per conoscenza diretta so che  per l'apitossina (il veleno delle api) si può sviluppare tolleranza: mio nonno era apicultore e lavorando spesso intorno alle api prendeva qualche saltuario becco. Nessuna reazione fisica evidente. Ho letto anche di terapie particolari dove si farebbe passare l'allergia all'apitossina con l'esposizione alla stessa.

Tornando agli aracnidi, il Loxosceles rufescens ha un veleno necrotico e non neurotossico come quello delle api; questo significa che la zona interessata dall'azione di questo veleno sarà colpita da una sorta d'infezione marcescente abbastanza impegnativa da trattare.

Dubito che si possa sviluppare una tolleranza per questo tipo di veleno dato che non ha effetto sul cervello, ma solo sulla zona interessata dal morso del ragno.

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