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Elena Regina

Riproduzione in cattività di Scolopendra cingulata

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Scolopendra cingulata, Latreille 1829 ♀,♂

Roma, 25-V-2017, TBL ♀120 mm, ♂110 mm. E. Regina legit.

Ieri ho osservato questa magnifica coppia in una pineta di un parco urbano di Roma, sul terreno sottostante due sassi piatti, a distanza di pochi cm l'una dall'altro. Sotto il sasso dove si trovava la femmina, nei pressi dell'imboccatura di una galleria nel terreno, erano presenti circa 15 uova, alcune delle quali schiuse; la femmina potrebbe essere ancora feconda, plausibilmente proprio di questo maschio. Ho provvisoriamente sistemato gli esemplari separatamente, in 2 contenitori in HDPE trasparente, L18W18H9(cm), con uno strato base di circa 1 cm di terra umida e nebulizzata costantemente, ed un rettangolino di cartone adibito a rifugio diurno. Finora le ho nutrite esclusivamente con piccoli frammenti di carne di pollo cotta, che hanno divorato avidamente in brevissimo tempo. Il poco che so di questa specie è che è carnivora, predatoria, prevalentemente notturna (sebbene non lucifuga), estremamente igrofila, e che in condizioni ottimali è in grado di raggiungere una lunghezza massima di 25 cm; non so quanto a lungo vivano, in natura o in cattività. Qual'è il modo migliore di procedere con l'allevamento in questo caso? E' possibile la riproduzione in cattività? Quali potrebbero essere le dimensioni minime di un terrario, necessarie e sufficienti a contenere entrambi gli esemplari ed a farli eventualmente accoppiare, evitando nel contempo che si sbranino a vicenda?

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Grazie :)

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Questi sono post interessanti, che fanno crescere il Forum e i suoi contenuti. Danno anche la possibilità di confronto e accrescimento personale.

 

Perciò Grazie per il contributo che continuamente dai al Forum :)

 

gli esperti di scolopendre risponderanno quando se la sentiranno... io mi limito a leggere in tutta la mia ignoranza :)

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25 cm mi pare un'assurdità... Nel sud-est asiatico ho visto scolopendre enormi e le più grandi misurate arrivavano a 23 cm contando anche le appendici.

 

Mi pare che elleelle avesse riportato di un esemplare di S. cingulata, preso in Grecia, intorno ai 16 cm.

 

Se hai notato che si nutrono tranquillamente anche di pollo, sei a posto.

In generale si avventano su qualsiasi piccolo animale capiti a tiro, vertebrati compresi.

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La mia, dopo un periodo di "ingrasso" aveva raggiunto 18cm di solo corpo, escluse le antenne e le zampe dell'ultimo paio.

Non mi risulta che siano estremamente igrofile come i Lithobiidae e che resistano anche in ambienti piuttosto aridi.

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Sono predatori immensi, e mangiano qualsiasi cosa si muovi (come grilli, scarafaggi in genere...) o meno (come appunto pezzettini di carne). Gli esemplari più grossi (di altre specie) mangiano anche piccoli topi, pipistrelli ecc

 

Comunque, essendo esemplari WC, ovvero di "cattura" (come un bel momento lo sono IMO il 98% delle Scolopendridae in vendita, in Italia e all'estero) tecnicamente (e dico tecnicamente, perchè Io non lo farei) potrebbero mangiare perfino il primo "scarrafone" che passa in casa di notte o un classico grillo di campo -- cosa che nessuno mai, dotato di buon senso, darebbe a una Theraphosidae CB.

 

Per quanto riguarda il contenitore e/o teca, Io ti consiglio la plastica... un bel classico "Storage Box" bello alto (almeno puoi aggiungere un filino di substrato) con una larghezza di almeno 40 cm.

 

Non esagerare con l'umidità: si, le Scolopendridae tendono a "seccarsi", d'accordo... ma sono anche molto più robuste di quello che comunemente si pensa. Gran parte del substrato leggermente umido e la classica ciotolina dell'acqua (sempre piena) è ok in tal senso.

 

Offri corteccia di sughero e nascondigli a volontà, amano (e devono, IMO) stare riparati, al sicuro... specialmente le femmine quando sono gravide. La mia 0.1 (Scolopendra subspinipes) ha dato alla luce un bel po' di pedelings proprio sotto una corteccia di sughero, al sicuro, dove aveva scavato... e dove tutt'ora ama nascondersi (esce solo quando ha fame) :)

 

Giusto una nota forse un filino off topic per quanto riguarda il sessaggio.

 

Ora, a differenza delle Theraphosidae dove, exuvia alla mano (o meglio, alla lente) è molto facile stabilire il tutto, con loro è diverso. Uno dei procedimenti è stordirli, e poi, a "pancia" in su, schiacciare leggermente il basso ventre e far "uscire" un filino gli organi sessuali: una cosa abbastanza complicata che, unito al fatto che hanno meno mercato in generale a 360°, spiega perchè il 99% delle Scolopendridae che si vedono in vendita siano tutte "unsexed" praticamente.

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Il sesso si dovrebbe capire dalle dimensioni delle zampe dell'ultimo paio, ma non so se quello che le ha più piccole relativamente alle altre sia il maschio o la femmina. Attenzione al faunabox perché le scolopendre riescono a drizzarsi completamente in verticale raggiungendo altezze imprevedibili e sono capaci di infilarsi in fessure molto strette. Penso che bastino 30cm come lato maggiore, ma ci vogliono per sicurezza 20 cm di altezza tra il substrato e il bordo, oppure un coperchio con fori circolari piccoli invece che fessure lunghe e strette. Se usi un contenitore poco areato hai meno bisogno di umidificare. Mangiano di tutto. Una che avevo io, neppure troppo grossa, si mangiò un Carabus rossii. Lo smontò e lo svuotò completamente. Bisogna evitare invece di dar loro ragni vivi, perché li predano senza alcuna precauzione e rischiano di essere morse e morire per il veleno.

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Grazie a tutti per le risposte, in particolare a Luigi: tu e Michael Dixon mi avete ispirata a compiere quel che non credevo possibile! http://www.formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=51&t=12709&p=149298#p149298

PS: Ho scoperto che le scolopendre non sono esclusivamente carnivore: quelle che sto allevando sono ghiotte di banana!

Finora, oltre che con frammenti di carne di pollo cotta, ho provato a nutrirle con uova sode, che hanno gentilmente rifiutato, e camole del miele e della farina vive, che al contrario hanno molto apprezzato.

PPS: Ancora non mi sono permessa di sessarle con il metodo "pressorio" previo stordimento con acqua o anidride carbonica http://hochzeitsfotografie-mainz-bingen-kreuznach.de/Latrodecta_Scolopendomorpha_englisch_30_11_09.pdf sebbene l'ultimo paio di zampe sia relativamente sviluppato in entrambi gli esemplari rispetto alla presunta femmina della coppia di Luigi. Forse quindi si tratta di 2 maschi...

https://www.flickr.com/photos/132574141@N04/34895746445

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Una curiosità che ho scoperto personalmente: le scolopendre, a differenza di quasi tutti gli altri artropodi, mangiano l'exuvia dopo fatta la muta, invece di abbandonarla.

​E' un processo piuttosto lungo che inizia appena le mandibole si sono indurite e va avanti per ore..

Forse, avendo una grande superficie corporea, la perdita di sali e chitina sarebbe importante se la abbandonassero.

 

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Grazie Luigi! In base alle dimensioni questi esemplari dovrebbero essere adulti. La tua (o il tuo) dopo quanto tempo ha compiuto la prima muta? Che tu sappia il suo verificarsi dipende anche dalla stagione oltre che da età, temperatura e dieta? Cioè, si verifica esclusivamente in una data stagione o è possibile tutto l'anno?

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    • By Akumu
      Salve a tutti! Sono nuovo sul forum e scrivo per chiedervi alcuni consigli dal momento che vorrei cimentarmi nell'allevamento (non riproduzione) di scolopendre, e la mia attenzione è subito caduta sulle specie americane e sudamericane come s. alternans, s. gigantea e anche le specie asiatiche come la bellissima ethmostigmus trigonopodus.
      Ovviamente per quanto riguarda il terrario mi sono già procurato la classica scatola di plastica trasparente alta 60 cm e profonda 40 cm, l'areazione consiste in tanti piccoli fori sul coperchio, anche se inizialmente l'idea era quella di tagliare un buco nella plastica e fissare una zanzariera tesa in modo da garantire più ventilazione ma ho pensato che la scolopendra potesse eventualmente romperla "rosicchiandola".
      Premettendo di aver già letto numerose nozioni e basi sull'allevamento e stabulazione generale delle scolopendre, volevo sapere se esistono alcune regole specifiche (soprattutto riguardo alla temperatura e all'umidità) che si applicano esclusivamente alle specie tropicali come quelle elencate sopra, poiché in caso non riuscissi a reperirle, potrei sempre andare alla ricerca di una specie nostrana come s. cingulata, la quale suppongo che se la cavi bene con le temperature italiane anche senza riscaldamento. 
      Grazie mille in anticipo!
       
    • By flax
      buongiorno a tutti,cerco un esemplare di Scolopendra cingulata,possibilmente "baby",per imparare bene la vita e i comportamenti di questi chilopodi,purtroppo nonostante numerose "cacce" non sono riuscito a trovarla neanche morto.
       
      se qualcuno le ha riprodotte o le riprodurrà,sono interessato all'allevamento.
       
      per qualsiasi risposta scrivetemi in messaggio privato
       
      grazie anticipatamente
       
      FP
    • By konradTO
      ciao a tutti! Sono in cerca di una Scolopendra , o nostrana (Scolopendra cingulata adulta, almeno 5-6 cm) o tropicale ( Vietnamita, Chinese flame leg, ecc NO gigantea ).
      Preferisco scambio a mano TORINO e provincia ( sud ).
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