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Perplessità e stranezze sulla scena italiana...


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Scusate questo topic ma ritenevo interessante discutere su questo argomento dato che questo forum è frequentato sia da novizi che da persone più esperte.

 

La mia perplessità sta nella scena aracnologica generale Italiana, poi starà a voi confermare o controbattere questi miei pensieri... accetto anche insulti se non siete concordi con le mie idee...

La mia vera perplessità sta nella mancanza diffusa di "voglia di conoscenza"... mi spiego meglio... sono arrivato a questo pensiero dopo il Tropicalia di Milano... l'episodio in questione riguardava dei ragni che Francesco (Giantsquid) ed io avevamo da vendere (Cyriopagopus thorelli e Poecilotheria rufilata per capirci)... non che ci siamo risentiti per averne venduti pochi, assolutamente! [|)] La cosa che ci lasciava più stupiti è che questi ragni venivano palesemente snobbati dai più per essere sostituiti da specie analoghe (quindi non meno difficili) ma solamente molto, molto più comuni... per esempio le Poecilotheria rufilata con le regalis o i Cyriopagopus thorelli con le Haplopelma lividum. Teniamo conto che le specie che avevamo sono ancora oggi ragni molto quotati e richiesti nella scena internazionale mentre per i "sostituti" la situazione sta ristangnando a causa di un'eccessiva produzione di piccoli nel tempo...

Spero di non aver fatto troppo caos... comunque arrivo al dunque... il mio pensiero è che giudicando oggettivamente l'accaduto e seguendo alcune discussioni e richieste sul forum mi è sembrato (ripeto SEMBRATO) che ci sia poca ricerca del particolare o di cose nuove, rimanendo piuttosto fossilizzati sulle specie che si vedono sulle riviste o libri italiani del settore... forse il mio giudizio può risultare "strano", ma vi assicuro che quando ho cominciato, io come altri (senza nulla togliere a persone molto brave che hanno cominciato da "poco" tempo); le notizie e i contatti riguardo questo mondo erano davvero a livello primordiale... e oggi questo non ha più nessun senso perchè l'utilizzo di internet ha abbattutto completamente tramite siti, forums (grazie Matteo) e Mailing list tutte le barriere e che una volta per avere los tesso risultato bisognava spararsi migliaia di chilometri per confrontarsi direttamente con altri allevatori, vedere e toccare con mano quello che esisteva sulla scena a livello di esemplari.

 

Quindi il mio consiglio è... smanettate sui motori di ricerca e cercate foto, info, ecc, ecc su quello che pensate possa essere un genere di tarantola che vi piace e non fermatevi solo sulla specie che vedete fotografata sotto mano... Comprate tanti libri! Meglio un libro nuovo che un ragno nuovo... è un consiglio che do solo per trarre più soddisfazioni dalle proprie esperienze perchè questa passione può darne davvero molte... in tutti questi anni ne ho avute davvero tante... forse sarò esagerato perchè ormai da troppo tempo i ragni occupano un grande spazio nella mia vita (e nel mio cuore) ma vi assicuro che avere una grande consapevolezza e conoscenza di quello che stiamo facendo è molto più gratificante di qualsiasi altra cosa connessa con questa passione.

 

Non so esattamente se ho scritto questo post con un senso o meno... era semplicemente quello che avevo da dire... spero di essere stato comprensibile... adesso tocca a voi... [|)]

 

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Guest volothar

Bellissimo discorso che non fa una grinza.

Aggiungerei personalmente un'altra cosa, che anche se all'inizio puo sembrare opposta direi va a completare quello che si vede sulla scena italiana in particolare.

Troppo spesso secondo me sopratutto nuovi appassionati (e spero futuri allevatori) cercano specie particolari e poco diffuse solo per il gusto del raro e non per reale interesse. Insomma tornando all'esempio citato da Fabio, le P.rufilata sono state snobbate, ma se fossero state P.subfusca credo sarebbero andate a ruba, e le P.subfusca non sono certo più facili da mantenere. Questo tipo di scelta e a mio modo di vedere altrettanto sbagliata e dannosa per coloro che sono davvero interessati ad allevare determinate specie per scopi riproduttivi.

 

Ovviamente posso (e spero di) sbagliarmi ma questa è la sensazione che ho avuto piu volte. Sono invece completamente daccordo sulla questione libri e ricerche, solo cercate quello che veramente vi piace, non seguite le mode del momento perchè magari avete sentito parlare di un ragno "nuovo" 25 volte.

 

Insomma voglio dire la voglia di conoscenza è importante, ma se qualcuno prende magari una P.metallica perchè rarissima e non ha alcuna intenzione di riprodurla, è meglio che si prenda una specie piu "comune" (e non solo la P.regalis lo è) e lasci quelle particolari a chi ha le capacità (o anche solo la voglia) di allevarle e provare a riprodurle per farle diffondere.

 

L'esempio riportato da Fabio è comunque molto significativo anche perche il C.thorelli (a mio modo di vedere) è ben piu gestibile di una H.lividum (e sono speci che allevo da un'annetto buono la prima e tre anni circa la seconda), ma si sa delle lividum se ne parla ovunque e se ne vedono a bizzeffe di foto , spesso anche con colori ritoccati forse perchè essendocene molte in qualche modo bisogna aumentarne la vendita (ma questo è ancora un'altro discorso).

 

Ps: Onde evitare "inutili" polemiche (mentre sono accete eventuali critiche) voglio sottolineare che le mie affermazioni non sono (e non vogliono essere) un'accusa verso nessuno, ma solamente il mio punto di vista.

 

*Enrico*

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Beh, che dire... Fabio ha toccato un punto molto importante e apre la strada a parecchie riflessioni su vari livelli.

La nostra passione è in gran parte basata sul desiderio di conoscenza e sul rifiuto dei luoghi comuni, per cui è lecito interrogarsi sulla genesi di questo strano – e contraddittorio - atteggiamento di "occlusione" verso specie nuove. Sembrerebbe quasi che avere "certi esemplari", (si veda T.blondi, P.regalis, H. lividum) sia sentito come una tappa obbligata, prima di poter andare oltre.

 

Sono molto interessato a questa discussione e vi prego di fornirci la vostra opinione, perché in definitiva siamo una comunità che comincia ad essere numerosa e Aracnofilia – allo stato dei fatti –può essere un valido sistema per rappresentare “in piccolo” l'intera situazione italiana.

Matteo

 

 

 

 

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

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Sinceramente Enrico credo che anche le subfusca avrebbero fatto la stessa fine delle rufilata a quella fiera...

 

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Daccordo in parte con tutti sopratutto sulle tappe fondamentali di un allevatore anche se in fonodo è vero che ogni uno alleva cio che pensa di poter tenere !!! spero di essermi spiegato !

 

 

RiKy :-P

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Guest Francesco

Se posso dire la mia... credo che il neofita (e io lo sono) si orienti verso specie più conosciute perché è più facile trovare caresheet spieganti per filo e per segno l'allevamento del ragno. Ad esempio, io non prenderei mai una tarantola che non conosco o di cui non riesco a trovare caresheet, ritengo che gli "esperimenti" (ricerca e allevamento) vadano lasciati a chi ha maggiore competenza.

Ciao,

Francesco

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Ma il mio discorso è proprio questo Francesco... ormai non so di quante specie non si trova nulla sul web...

 

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Guest Francesco

Per curiosità ho appena fatto una ricerca su google: "Poecilotheria rufilata" care sheet risultato 4 siti in inglese. Poi ho fatto una ricerca, sempre su google, "grammostola rosea" care sheet, risultato 3 pagine.

Intendevo questo, forse non è significativo come campione, ma, se dovessi scegliere prenderei una grammostola rosea (che tra l'altro è stato il mio primo ragno) piuttosto che una Poecilotheria rufilata. Spero di aver chiarito il concetto. Inoltre, perché dovrei prendere una Poecilotheria rufilata se poi non la faccio riprodurre? Forse la toglierei ad un breeder vero...

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Secondo me è una questione di nome, di "marca". Al tropicalia ho parlato con alcuni aracnofili, o presunti tali e con alcuni negozianti. L'H.lividum ha la fama di essere difficile e "per pochi". Scommetto che molti non sapevano neanche riconoscerli i thorelli, la lividum si.

Penso il motivo sia anche questo, una specie è più conosciuta e quindi più venduta di altre. L'esibizionismo, per i veri appassionati, è una grossa piaga purtroppo...

 

Ciao Ciao

Aleli

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Onestamente da "Hobbysta non neofita" do pienamente ragione un po'a tutti anche se io sono dell'opinione che è meglio allevare una specie piuttosto che farne sopravvivere un'altra per mancanza d'informazioni

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leggendo questi post mi trovo daccordo con un po' tutto quel che è stato detto. penso che il problema fndamenta sia però che, come in ogni 'microcomunità', vediamo riprodotte nel mondo dell'aracnologia (parola grossa... forse non per tutti ma certamente per molti, me compreso) le proporzioni della società nel suo complesso. ci sono persone che al tropicalia ci son finite per moda, ci son persone che hanno ragni o serpenti o lucertole, ma avrebbero potuto collezionare francobolli e non sarebbe cambiato nulla, ci sono persone che volevano tornare a casa con una cosa con otto zampe ed era già tanto se sapevano dire 'grammostola'. e poi ci sono persone che ci mettono impegno e amore e lo dimostrano col risentimento che manifestano anche in post come questi.

il mondo è purtroppo fatto così.

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Guest volothar
quote:Originally posted by FabioDV

 

Sinceramente Enrico credo che anche le subfusca avrebbero fatto la stessa fine delle rufilata a quella fiera...

 

Fabio De Vita


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si Fabio puo essere in effetti delle subfusca non si è parlato cosi tanto *lol*

 

*Enrico*

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Guest Schock

Volevo anche io esprimere la mia idea, è da un pò di tempo ormai che frequento questo forum e dico subito che mi sento un neofita a tutti gli effetti, qui dentro ho solo da imparare da gente molto ma MOLTO più esperta di me.

Premetto il fatto che non allevo ragni e invece possiedo degli scorpioni, gli scorpioni più comuni che ci sono in commercio, ovvero i p. imperator.

Ora i motivi che mi hanno portato a scegliere questo animale sono due; il primo è che mi piacciono esteticamente (e per questa voce sono in sintonia con Fabio, per il discorso di esplorare qualcosa di nuovo ed espandere le mie conoscenze, non sapevo nulla di scorpioni e ragni) quindi mi sono documentato per un mesetto su di loro e poi ho acquistato il primo esemplare. Il secondo motivo è stato la buona mole di info che si riesce a reperire su questa specie cercando su internet e anche (e sopratutto) sul forum (e su questo motivo mi trovo invece in sintonia con Francesco, in quanto mi posso documentare da solo ma in caso di difficolta c'è "qualcuno" in grado di darmi un consiglio giusto).

Invece per quanto riguarda il pensiero di Fabio riguardante la "staticità" degli appasionati verso specie di grido o di facile allevamento io personalmente non saprei darmi una risposta certa: dal mio punto "personalissimo" di vista non è cosi perchè mi è balenata più di una volta nel cervello l'idea di allevare un ragno od un'altra specie di scorpione magari più impegnativa ma ho sempre deciso di non farlo perchè vorrei prima riuscire a imparare, studiare, vedere e conoscere tutto quello che c'è da sapere e tutte le particolarità di allevamento dei miei pandinus imperator. Inoltre vorrei anche riuscire a riprodurli (penso che in questo preciso momento si stiano per "accoppiare", ho appena avuto la fortuna di assistere alla danza di corteggiamento descritta da data morph in un vecchio post, è davvero uno spettacolo bellissimo da vedere se visto con gli occhi della curiosità e dell'amore per questi animali...) prima di passare ad una migale oppure ad uno scorpione desertico o semi-desertico.

Spero di non essere stato troppo noioso e prolisso ma volevo farvi sapere come la pensavo[:)]

 

 

Ciao

Roberto

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Qualcuno dice "mal comune mezzo gaudio".

 

Come aracnofilo sono decisamente un neofita, ma come acquariofilo ho più di 20 anni di esperienza.

Bene, trovate un negoziante di acquari appassionato (ce ne sono, io ne conosco addirittura 2) e chiedetegli quali pesci gli fanno il fatturato. Oppure chiedetegli perché non tiene dei pesci meravigliosi come i Cyprichromis o le Popondetta.

Bene, vi risponderà che la gente compra al 99% guppy, platy e neon. E dirà che tutte le volte che compra qualche pesce interessante gli invecchia e muore dopo anni in negozio!

 

Perché la gente compra degli animali? Cosa si aspetta da questo hobby? Quanto tempo è disposta a dedicare allo studio delle necessità dei propri animali?

 

La maggior parte della gente non sa assolutamente nulla degli animali che alleva, ho visto cose assurde, come allevare insieme ciclidi amazzonici e pesci rossi, ciclidi del lago Malawi in acquari arredati solo con radici di torbiera, acquari con dentro 30 pesci di branco ma ognuno di una specie differente!

 

Anzi, per rispondere a Fabio: capisco la tua frustrazione, ma credimi: ho l'impressione che chi alleva ragni sia mediamente molto più preparato di chi alleva pesci, roditori, uccellini ed animali in genere più diffusi nelle case della gente!

Con questo non voglio dire che i ragni di cui hai parlato meritassero poca attenzione (ho preso due thorelli e le rufilata sono tra i ragni che sto cercando in questo periodo), bensì che un certo pressappochismo non è preerogativa degli aracnofili, anzi!

 

Andrea.

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