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Mattiahvallo93

Terrari riscaldati

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So che nel forum avete discusso molte volte delle stesse cose sull argomento ma vorrei sollevare dei dubbi. Possiedo 9 esemplari di migali tutte riscaldate con cavetti termici e termoststi, mi sono documentato, pensavo abbastanza, tra internet e la guida " i ragni giganti" ma ora che sto leggendo "the tarantula keeper's guide" ho trovato tanti punti contro questa pratica. Il mio problema è che casa mia non è riscaldata in nessun modo e di inverno in camera arrivo anche ai 15 gradi, tutti i ragni che tengo sono costantemente monitorati anche se sfacciatamente credevo dopo aver "preso mano" su alcune teche, di poterle tenere per esempio senza igrometro. Ora la guida mi ha sollevato molti dubbi e non so se fin ora ho sbagliato. C'è qualcuno che ha trovato una soluzione non troppo dispendiosa per smettere di usare sti cavi? Per esempio con una pompa di calore

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Io non li uso e basta. In casa mia non si scende mai sotto i 18 (temperatura perfetta viste le condizioni di alcune specie durante l'inverno).

In questo modo ho notato una periodicità micidiale nelle muta e in tutte le fasi del loro ciclo vitale, permettendomi una maggiore pianificazione delle riproduzioni e ovviamente un risparmio energetico e di sbattimento. Nonostante questo nessuna verità è pura: anche il lato non riscaldamento ha problemi come per esempio una crescita molto più lenta e se si hanno specie che soffrono il freddo in una casa poco riscaldata anche problemi di salute.

Nella mia esperienza, non ho mai visto scendere le temperature sotto i 18 in una casa riscaldata (e 18 gradi in casa non sono tanti)... per cui mi sento sempre di sconsigliare fonti di riscaldamento che a mio avviso alterano il ciclo vitale della maggior parte delle specie in commercio (se non usati correttamente s'intende)...

 

Come al solito sta all'allevatore dunque decidere il da farsi. Io cercherei sempre la soluzione più pratica, ma sono punti di vista.

 

Detto questo, sei proprio sicuro che in casa tua le temperature scendano fino a quei livelli? Guarda che 15 sono davvero pochi :S

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Credimi che io ci dormo d'inverno e so quanto freddo fa, purtroppo è una casa vecchia senza i termi e ora non so come fare. Ora sto cercando un climatizzatore portatile con pompa di calore ma ho paura dei consumi

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Ciao, i problemi di un'assenza di una qualsivoglia fonte di calore si riscontrano soprattutto con gli sling, essendo un po' più delicati i possibili sbalzi termici continui che si hanno in una casa possono creare problemi, discorso diverso magari con gli adulti, tenendo però in considerazione l'areale da cui provengono, specie per esempio che vengono dal Messico o da zone in cui anche gli inverni sono abbastanza caldi, lo vedi che patiscono una temperatura di casa(provato con un esemplare di B.smithi).

18 gradi che è la temperatura che ho anche io in casa, non è un grosso problema, però non mi sento neanche di dire che sia quella ottimale, quando provai notai un notevole rallentamento sia nella crescita che nel movimento(più su quelle che provengono da regioni calde)!

Sinceramente se hai 15 gradi in casa, fossi in te riscalderei.

Io di solito in inverno riscaldo, mantenendo una temperatura più bassa rispetto a quelle estive, ma comunque garantendo una parte leggermente calda, circa sui 21-22 gradi, così da rispettare comunque la stagionalità nei limiti del possibile. In questo modo non ho riscontrato particolari problemi o cambiamenti.

Unico appunto, i generi che provengono da zone che hanno inverni abbastanza caldi li tenevo a temperature leggermente più alte, perchè notavo che 21-22 gradi erano troppo pochi e tendevano a stazionare perennemente nel vetro dove era posto il tappetino!

 

Come riscaldamento uso tappetini abbastanza lunghi che possano coprire più di una teca, così da usare un solo termostato e non avere in giro mille tappetini

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Il climatizzatore portatile in pompa di calore ti obbliga ad avere una presa d aria estera. Quindi o buco nel muro o foro nel vetro della finestra.

A questo punto se proprio vuoi andare su pompa di calore installane una seria murale con unità esterna oppure se la facciata ha vincoli architettonici o altro opta per pompe di calore compatte monoblocco (sempre murali).

 

Oppure armadio coibentato e riscaldato da cavetti.

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Prima di tutto bisognerebbe sapere quali specie hai... Magari con una Grammostola sp puoi permetterti un discorso del genere ma con una Haplopelma lividum, dove anche a dicembre ci sono 30º, direi di no e ricordiamo che sono animali tropicali 🤓👌🏽

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Gabriele, dai, non possiamo dire che 18 siano corretti...

Ci sono animali e animali, ci sono migali che meno di 23 gradi non sanno nemmeno cosa siano.

Ogni areale ha le sue temperature, generalizzare è controproducente.

Non è questione di scelta da parte dell'allevatore, è questione di stabularlo correttamente.

Sennò diventa sopravvivenza e non vita.

L'allevamento cerca di ricreare le condizioni ottimali come sono in natura, la logica che hai esposto è vista da un lato di praticità tuo, non di benessere dell'animale.

Perdonami, ma non approvo.

 

Alvise

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Giuseppe... Nelle tane di Haplopelma non ci sono 30 gradi, anche se all'esterno ci sono trenta gradi ;)

Proprio quest'anno mi è capitato di parlare con un ragazzo che va ripetutamente in India per "raccogliere" qualche esemplare e lui stesso mi ha confermato che nelle tane sono molto più basse le temperature ;)

 

La condizione di riscaldamento sulle migale è ancora oggi (a mio avviso purtroppo) fonte di dibattito.

Ma poi sono d'accordo con Alvise, diciotto gradi come minima va bene, ma deve essere minima e devono essere contestualizzati alla specie che si prende in considerazione ;)

 

Prova a spulciare un po' nel forum e comunque ricordati che i libri bisogna leggerli, ma bisogna anche saper interpretare le cose che ci sono scritte: è vero che gli Shultz dicono che non scaldano, ma di certo in casa non hanno temperature come le tue ;)

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Giuseppe... Nelle tane di Haplopelma non ci sono 30 gradi, anche se all'esterno ci sono trenta gradi ;)

Proprio quest'anno mi è capitato di parlare con un ragazzo che va ripetutamente in India per "raccogliere" qualche esemplare e lui stesso mi ha confermato che nelle tane sono molto più basse le temperature ;)

 

La condizione di riscaldamento sulle migale è ancora oggi (a mio avviso purtroppo) fonte di dibattito.

Ma poi sono d'accordo con Alvise, diciotto gradi come minima va bene, ma deve essere minima e devono essere contestualizzati alla specie che si prende in considerazione ;)

 

Prova a spulciare un po' nel forum e comunque ricordati che i libri bisogna leggerli, ma bisogna anche saper interpretare le cose che ci sono scritte: è vero che gli Shultz dicono che non scaldano, ma di certo in casa non hanno temperature come le tue ;)

Magari nella tana non ci saranno 30º ma nemmeno 18 👎🏼 😶

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Sì Ma Ragazzi per Favore, leggete i post! Non ho detto che debbano essere tenuti a 18 gradi XD

Ho detto che se non scende mai sotto va bene... :)

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Concordo con Gabriele, non creiamo inutili flame.

Poteva esserci un equivoco dovuto all'interpretazione personale dei post (magari condizionata dall'interpretazione di qualche testo stampato) ma per il resto direi che la questione è stata chiarita.

Ora, vediamo di non andare off topic e analizziamo i pro e i contro che possono avere le fonti di riscaldamento nel terrario.

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Io ho capito quello che intendevo dire in ogni caso anche io, per quanto possibile, amo ricreare la naturale vita di una migali anche se questo è impossibile perché la teca non è la natura. Il mio problema principale è la differenza di temperatura tra lato riscaldato e non ma sto risolvendo. Poi per quanto riguarda la stabulazione nella mia ignoranza mi sento di dire che le tarantole sono animali che si adattano molto, alcune spece di più altre di meno, ma è giusto impegnarsi per fornire le condizioni che la natura ha predisposto tramite l evoluzione a ciascuna specie

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