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Steatoda grossa

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Steatoda grossa

Famiglia: Theridiidae

Genere: Steatoda

Descrizione: La femmina misura in media 1 cm di corpo (il legspan è di circa 2 cm), opistosoma espanso (in media due volte più grande del prosoma) di un colorito che varia dal violaceo scuro al nero, mentre il prosoma e le zampe variano dal marroncino scuro al nero (spesso si in scuriscono di pari passo con la crescita). Il maschio è più piccolo di bodylenght, in media 7 mm di corpo, ha le zampe più lunghe ed esili e l'opistosoma molto meno pronunciato e più longilineo. Le zampe ed il prosoma sono di un colorito che varia da un marroncino chiaro ad un marroncino più scuro e l'opistosoma va dal marroncino scuro al nero.

Il disegno distintivo è posizionato sulla parte superiore dell'opistosoma ed è composto da una linea bianca che si estende orizzontalmente sulla parte anteriore frontale e a tre serie di tre macchie bianche (lievemente triangolari) che seguono il motivo della linea iniziale. Sull'opistosoma maschile il disegno è maggiormente marcato che sull'opistosoma femminile (talvolta nelle femmine il motivo tende a sfumare se non a sparire con la crescita).



Distribuzione: S. grossa è una specie cosmopolita e si trova in molte parti del mondo, incluse tutte e tre le coste del Nord America, Australia ed Europa. In Italia si trova pressoché dapperutto.



Abitudini: Frequenta e colonizza aree secche e rocciose, non è un caso che si possano trovare piccole colonie o esemplari solitari in tutti i tipi di edifici, dalle cantine agli appartamenti ai soffitti dei palazzi o delle ville.

Tesse una ragnatela vasta ed irregolare, molto robusta e mediocremente appiccicosa. Il maschio abbandona spesso la tela per avventurarsi in cerca di cibo e femmine (in ambienti particolarmente ricchi di questi esemplari si possono trovare usualmente dei maschi erranti e senza tela intenti ad avvolgere una preda), le femmine invece sono molto restie a lasciare la tela una volta trovato un buon punto.
Preda soprattutto insetti che camminano quali mirapodi, isopodi terrestri e coleotteri ma cattura e mangia qualunque potenziale preda mordendola più volte ed avvolgendola nella resistente tela fino alla paralisi.



Aggressività e morso: Poco aggressivo, preferisce sempre la fuga all'attacco anche se, come tutti i ragni, morde quando è messo alle strette. Una femmina che detiene ovisacchi si può tuttavia dimostrare più aggressiva e scontrosa del normale.
Il morso ha una rilevanza medica ma non reca comunque nessun effetto duraturo, i sintomi importanti sono la comparsa di una vescica nella zona del morso ed un malessere generale che dura più giorni.



Allevamento: Mentre i maschi sono sconsigliati per il fatto che sono restii a tessere e che la loro tendenza errante li spinge a tentare fughe inaspettate (sono molto abili a fuggire), le femmine hanno una certa propensione all'allevamento. Esse si adattano facilmente all'ambiente purché questo sia tranquillo (assenza di forti vibrazioni, di elevate correnti d'aria e di fonti di luce troppo dirette), ed una volta fatta la tela non andranno più via se non costrette.

Possono alloggiare in un terrario 15x10x10 e necessitano di un ambiente secco, gradiscono la presenza di elementi rocciosi o di pezzi di vasellame ma non è assolutamente necessario un substrato di qualsiasi tipo (al contrario, impedisce loro il fissaggio della tela). Questi ragni si idratano attraverso le prede, dunque non c'è bisogno di collocare alcuna fonte d'acqua, e vanno nutriti con una media di una preda della loro taglia a settimana (sono ragni che non soffrono il digiuno ma che attingendo alle prede per la propria idratazione possono rischiare la disidratazione nel caso non vengano nutrite con costanza). D'inverno, in un periodo che va da ottobre ad aprile circa, gli esemplari perderanno il loro appetito, ma è comunque bene attendere un loro rifiuto del cibo e tentare una volta al mese di inserire una piccola preda.

L'allevamento di S. grossa è decisamente uno tra i più consigliati per un neofita, l'esemplare è comunissimo e facile da trovare, le cure sono minime e semplici ed il ragno è molto affascinante ed interessante, sia per estetica che per comportamento e caccia.



Riproduzione:

Assicurandosi che la femmina si ben nutrita (così da diminuirne l'aggressività) bisogna inserire il maschio nel terrario, egli comincerà a pizzicare i fili di seta per permettere alla compagna di riconoscere la sua presenza. Dopo un breve corteggiamento il maschio la feconderà avvicinando la spermateca alla femmina mediante i pedipalpi.

Dopo l'accoppiamento il maschio convivrà con la femmina ma sarà meglio (nel caso il maschio non vada via dopo cinque o sei giorni) forzarlo ad uscire se si vuole evitare che la femmina se ne nutra.

Dopo qualche settimana la femmina produrrà il primo ovisacco di una serie che va dai quattro agli otto ovisacchi, i quali verranno deposti a circa due settimane di distanza l'uno dall'altro. I primi avranno maggiori possibilità di essere sterili rispetto agli ultimi, che avranno al contrario maggiori possibilità di essere fecondi.

Quando un ovisacco comincia ad ingrigirsi all'interno e ad essere contornato da piccole particelle bianco grigiastre significa che è fecondo e che presto nasceranno dai 40 ai 100 slings.

I piccoli convivranno per una settimana e mezzo o due con la madre, sarà bene inserire tre quattro grosse prede che siano ferite e moribonde anche se generalmente la madre provvede a lasciare parte delle prede da lei catturate ai piccoli.

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Giuseppe Tarantini

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Piccolo contributo che mi sono convinto a scrivere parlando con Piergy, forse è un pò scarna e con una sintassi non proprio ottima, sarebbero bene accolte eventuali critiche ;)

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Ciao, la scheda mi sembra molto buona, quindi ti faccio subito i miei complimenti.

Poi fa piacere ogni tanto vederne una su uno dei nostri ragni locali :wub:

 

Ti invito solo a rileggerla un paio di volte e a sistemare qualche errore di battitura (ho visto un "parilisi" da qualche parte :D), nonché a modificare la parte iniziale nella quale a un certo punto parli di "addome", pur avendo usato fino a quel momento termini specifici quali "prosoma" e "opistosoma". E poi occhio a qualche virgola qua e là, e sistema i corsivi per indicare genere e specie. ;)

Ps, è corretto bodyspan? Io metterei bodylenght, però magari va bene anche il termine usato da te.

In ogni caso la sostanza della scheda è ineccepibile ed interessante, ad esempio non sapevo nulla del comportamento predatorio errante dei maschi.. ;)

Ultima cosa, c'è solo un punto che mi lascia perplesso.. Va veramente nutrita così tanto, con due prede a settimana?

Insomma, il genere Steatoda mi sembra perfettamente adatto a sopportare lunghi tempi di digiuno.

 

Detto questo, rinnovo i complimenti per la scheda. :)

 

Ps, qualche foto?

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Io le mie le nutro cotanto però ora che mi ci fai pensare è da un anno che le mie due steatode sono costantemente mamme e questo potrebbe averne aumentato metabolismo ed aggressività, ti ringrazio dei consigli provvederò subito a fare i giusti accorgimenti, purtroppo per la sintassi non sono molto spiccato dunque ora provo ad aggiustare ma potrei comunque sbagliare XD.

La parola addome l'ho usata perchè mi sembrava brutto ripetere troppo opistosoma ma comunque cambio subito anche quella, grazie dell'aiuto :wub:

 

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Ho apportato le modifiche principali ma per la grammatica non ho fatto nulla perchè effettivamente non so da dove cominciare, se a qualcuno andasse di presentarmi una versione corretta nella sintassi provvederei in tal caso a sostituirla, un saluto a tutti.

Per le foto posso provvedere a farne qualcuna alle mie (con tanto di ovisacco ;))

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Grazie Bomba! Nonostante sia un lavoro mediocre mi ci son messo con tutto me stesso :blink:

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Bella la foto aggiunta! :blink:

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Bella la foto aggiunta! ;)

 

Grazie! è la mia S.grossa di due anni (e qualche mese sicuramente) fautrice di almeno 500 piccoli in totale, ma la foto non è delle migliori. Non posso fare delle ottime foto macro come vorrei farne a questa specie :blink:

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Ho cambiato il paragrafetto sul morso in quanto ho scoperto su Wikipedia i sintomi del morso di S.grossa O_O.......

 

 

Sarà meglio cacciare quei 5 ex cuccioli che hanno fatto la tela in camera mia XD

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Grande Drudo!!

Mi stavo perdendo la tua scheda..bel lavoro, e poi la Steatoda grossa è stato il mio primo ragno, quindi ci sono particolarmente affezionata ;)

 

 

Mara

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Complimenti anche da parte mia. Un solo appunto riguardo l'alimentazione (a parte l'errore di ortografia). Per la mia esperienza questo ragno preda soprattutto insetti che camminano, piuttosto che ditteri e lepidotteri, come è giusto che sia data la conformazione della sua tela piccola, poco appiccicosa, ma robustissima.

Io ci ho trovato tantissimi coleotteri, specialmente Tenebrionidae. Se gli altri concordano, mi sembrerebbe una particolarità da citare.

Ciao.

uigi

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Grazie Bomba! Nonostante sia un lavoro mediocre mi ci son messo con tutto me stesso :)

 

Quando qualcuno s'impegna non credo che il risultato sia mediocre! Sicuramente chi ha più esperienza poteva fare un lavoro ancora migliore ma secondo me il risultato che hai raggiunto, malgrado tutto, è lodevole :unsure:

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Mi accodo ai complimenti!

 

Testo scorrevole e ricco di contenuti :(

 

Bel Lavoro!! :unsure: :)

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Grazie mille :D

Seguo subito il tuo consiglio Elleelle, ho notato pure io ultimamente un muretto all'aperto vicino a casa mia colonizzato dalle S.grossa e le ragnatele erano piene zeppe di isopodi di terra e scarabei.

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Concordo con Bomba, se c'è l'impegno e la passione non potrà non uscire un bel lavoro.

 

Per il discorso di Luigi, nelle tele trovavo spesso anche dei Cerambicidi svuotati, tipo le Phoracantha sp.!

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