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Legge Orsi... (c'è da porsi qualche domanda...)


MatteoG

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Ragazzi,

come ben sapete questo luogo non è per nulla animalista, almeno nel senso becero del termine. Proprio perchè siamo interessati alla Natura come espressione di diversità, di (onni)potenza del particolare, siamo molto lontani da ideologie e "ismi". Un cerbiatto per noi non è bambi, ma un ungulato in un suo sistema naturale ben preciso... bello e interessante, ma non più della rana toro nello stagno, della zecca sul piccione o della tenia su per il s.... Ciò a volte ci ha portato a scontrarci con le varie associazioni di "cuccioli dolci" che qui hanno trovato gente che - per queste tematiche - è un passo avanti. Altre volte ci siamo invece trovati in accordo...

 

Parliamo allora di caccia [e premesso che la caccia si fa da prima che ci cadessero i peli, che sparare ad un fagiano o strozzare una gallina con una macchina normalizzata è pressappoco la stessa cosa, che sparare ad una tigre, leone, orso è un abominio, che cinghiali e cerbiatti vanno soppressi quando il numero è effettivamente eccessivo, che il bracconiere dovrebbe prendere - e fare - da 10 anni in su e via dicendo...]

 

Oggi leggo con una certa preoccupazione le reazioni all'operato della 13a Commissione Permanente Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica che ha in discussione un Disegno di Legge a firma del Senatore Franco Orsi (PDL) in materia di caccia. Il DDL, di iniziativa di un altro Senatore, Domenico Benedetti Valentini (PDL), mi fa riflettere. ^_^

Tanto per dirne quattro... scompare la definizione di specie superprotetta; caccia consentita lungo le rotte di migrazione; totale liberalizzazione dei richiami vivi (gli uccelli tenuti in gabbie per adescare altri uccelli); in certi casi caccia consentita nei parchi a specie non cacciabili; max 30% del territorio regionale a parco (!) sennò sanzioni; sindaci con pieni poteri di adottare abbattimenti ed eradicazioni di animali che recano fastidio (!); riduzione della vigilanza venatoria...

 

Vorrei sapere che ne pensate. Sono assai perplesso.

 

Qui trovare il disegno, comparato alla vecchia Legge 11 febbraio 1992, n. 157:

http://www.bighunter.it/Portals/0/Allegati...0157%20Orsi.doc

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Mi sono informato prima di esprimere dei giudizi.

Qui si può visionare un'altra versione del testo, confrontato articolo per articolo con la legge precedente.

http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l...atore-orsi-554/

 

Non so se nel frattempo siano state introdotte delle modifiche; è l'ultima versione che ho trovato.

 

Effettivamente, si ha l'impressione che sia una legge ispirata dai cacciatori; bisogna dire però che, nei forum dei cacciatori, si esprime molta delusione perché avrebbe lasciato le cose come stanno o quasi.

 

Per quanto riguarda i passaggi che si citano scandalisticamente in giro per Internet, la maggior parte sono regole che erano già presenti nelle vecchia legge.

 

Sono state allargate le maglie per il porto d'armi e per l'uso dei richiami e per qualche altro punto che riguarda la caccia tradizionale alle specie commestibili.

 

Leggendo e rileggendo, invece, non ho trovato niente di diverso rispetto alla vecchia legge per quanto riguarda aquile, lupi, orsi e altra fauna protetta; se il testo che ho citato è veritiero, sarebbero state aggiunte delle specie, non tolte.

Ho trovato invece delle novità - secondo me - positive per quanto riguarda la libera cacciabilità degli animali alloctoni (scoiattolo grigio, nutria ecc... che minacciano le specie autoctone) e per quanto riguarda la caccia di selezione a cinghiali e cervi dove sono in soprannumero (di solito, nei parchi) anche per garantire la sopravvivenza delle specie più piccole e quindi la biodiversità.

 

Per quanto riguarda l'esclusione dell'Ente Nazionale Protezione Animali dalle commissioni varie, la trovo giusta, perché l'ENPA si è sempre occupato storicamente di proteggere dai maltrattamenti gli animali domestici e di allevamento, e non certo di ecologia.

 

Comunque, il testo è lì e ognuno può giudicare alla fonte, anziché per sentito dire.

 

Ciao

 

Luigi

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Certo... il topic nasce per giudicare alla radice. E peraltro entrambi abbiamo linkato documenti provenienti dal modo dei cacciatori... sintomo che la prima ricerca fatta è stata verso l'altra campana (perchè se ci si ferma ai primi 20 risultati su Google sembra un disastro totale, un attacco indiscriminato alla Natura).

 

Comunque, per la par conditio, ho letto questo anche:

http://www.lipu.it/pdf/caccia/Analisi%20Testo%20Orsi.pdf

 

Ripeto che sono perplesso... mi pare una Legge leggerina e inutile che scontenta tutti, cacciatori e anti-cacciatori. Con alcuni spiragli a interpretazioni potenzialmente dannose (quelle che ho sottolineato e in particolare le sanzioni alle Regioni troppo virtuose, la riduzione della vigilianza e il passaggio di certe decisioni ai sindaci il che mi pare un po' delirante)

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"sanzioni" alle regioni virtuose mi sembra un concetto un po' tirato; se ho capito bene, lo stato punta semplicemente a risparmiare dicendo che fino al 30% di territorio a parco (uguale a quello della vecchia legge) paga i danni a pastori e agricoltori; il di più, le regioni se li pagano da sole.

La mia impressione è che i cacciatori (e le aziende che commerciano in materiale per la caccia) abbiano puntato alto, ma che poi la montagna abbia partorito un topolino e, forse, la legge sarà ultriormente ridimensionata in parlamento.

Come al solito, poi, si è approfittato della revisione per adeguarsi alle direttive europee e citarle nel testo, e si sono aggiornati gli enti preposti, che, in parte, hanno cambiato nome.

A me sembra poco più di una "manutenzione" della vecchia legge, fatta forse in chiave antianimalista, ma non antiecologista, come nel caso in cui si parla di cani e gatti rinselvatichiti, che non fanno certo bene all'ecosistema, o di eccesso di corvidi.

Alcune critiche mi sembrano prive di sostanza; per esempio, il primo articolo mi sembra cambiato in meglio: si è tolta una frase che, giuridicamente, non significava niente, e si è giustamente introdotto il riferimento alla legge.

E così via... . Mi sembra che abbiano voluto vedere macchinazioni anche dove non ci sono.

Certo, un allargamento delle maglie c'è: saranno ammazzati più animali; ma non mi sembra che ci siano minacce per la biodiversità.

Anzi, se certe specie che hanno un impatto pesante sull'ecosistema, come i cinghiali, saranno un po' ridimensionati di numero, penso ci sia solo da guadagnarci.

Luigi

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Rimangono diverse le cose che ho segnalato (su cinghiali, ratti, nutrie e animali infestanti alloctoni sono più che d'accordo). Parlavo dei (allora diciamo) "disincentivi", però sempre di tipo economico per le Regioni. Il che lo trovo poco allineato con la necessità di sostenibilità ambientale che dovremmo perseguire, specie per alcune determinate aree. L'area protetta è l'unico sistema che abbiamo per garantire che un ecosostema non degeneri. Io le avrei incentivate, al contrario, sgaciandomi dal tema agricolo che è molto più complesso. Se mescoliamo (loro e noi) il tema al discorso incentivi/disincentivi/quote dell'agricoltura facciamo notte davvero...

 

Al di là di ciò, come già detto, mi allineo alla richiesta di commenti scevri da "ismi", qui inutili.

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Sui parchi io ho qualche perplessità, se continuiamo a gestirli in questo modo. Per esempio, ho seguito tutta la storia del parco dell'Uccellina perché abitavo a Grosseto. Si decise di fare il parco perché quell'area (che era solo un latifondo poco coltivato), pur senza vincolo (si praticava la caccia) aveva raggiunto un grado di biodiversità molto valido.

Con la creazione del parco e l'abolizione di ogni tipo di caccia, mancando nella zona i superpredatori aquila e lupo, i cinghiali e le volpi sono diventati i padroni del parco e distruggono tutto il resto.

A volte, la creazione del parco ha solo il vantaggio di impedire lo sviluppo edilizio e turistico (e non sempre), mentre i vincoli troppo rigidi possono generare ecosistemi molto squilibrati a favore delle specie più forti.

Forse, il 30% è una buona misura.

Luigi

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spero di non sembrare troppo "isma" o "ista" o... "omunista" ^_^

Ma effettivamente in questo disegno di legge ravviso soprattutto motivazioni politiche.

 

Chi è il signor Franco Orsi? Un politico, un laureato in giurisprudenza che ha fatto parte dell'unione industriali e dirigente del ministero del bilancio; la sua carriera politica lo ha portato nel tempo a occuparsi di urbanistica, ambiente e territorio; ma sempre da politico. Credo di non offendere e diffamare nessuno affermando che il signor Orsi non è uno studioso nè un naturalista, ma piuttosto un palazzinaro che ha trovato la sua "nicchia" ed è in qualche modo riuscito a diventare una figura di riferimento per il PDL per quanto riguarda l'ambiente.

 

Argomento, questo dell'ambiente, che è sempre stato più compreso e discusso dalle sinistre (di tutti i generi e specie) e che i PalazzinariDaLegare non sono mai riusciti a rendere un loro "cavallo di battaglia"... Tant'è che persino la maggiore associazione di cacciatori d'Italia, L'ArciCaccia, è legata alla sinistra (Arci...)

 

Dunque questa mano tesa ai cacciatori (e... "gamba tesa" all'ambiente, non smussiamo la situazione facendola sembrare meno grave...) per me ha un solo scopo e significato:

quello di conquistare un feudo finora sconosciuto alle destre, quello dell'Ambiente e della sua regolazione, caccia e Parchi, e quindi stimolare uno spostamento di voti. E anche di sfera d'interesse. Le destre, per la prima volta, decidono che non è più pericoloso occuparsi del "problema" e tentano di legiferare... tanto, chi potrebbe fermarli, ora come ora??? Non si rischia più, ormai, di spaventare l'elettorato scatenando un polverone...

 

Mi preoccupa molto chi cerca di ammorbidire la questione dicendo che questa proposta di ddl non sia poi così tanto male. Io lavoro in un'Oasi naturalistica del WWF (aaaah!!!! mammaliturchi!!!! :rolleyes:) circondata da cemento e cacciatori con le carabine puntate... e, ragazzi, ho paura...

 

 

P.S. spero che la mia opinione, per quanto "inquinata" da ismi, non abbia offeso la sensibilità di nessuno.

Tutti quelli che si sono offesi sono cordialmente invitati a passare un venerdi pomeriggio con me in Oasi a raccogliere kili su kili di cartucce al piombo!

 

Con affetto, la vostra Diana.

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Rispondo perché sono stato chiamato in causa come sdrammatizzatore del problema.

 

Il problema dell'ambiente è serio anche adesso che vige la vecchia legge (le cartucce che assediano le oasi sono di ora) e una regolazione più precisa, come mi sembra di intravedere in certi passaggi della legge, potrebbe essere tutto sommato positiva, anche a costo di aumentare il numero di animali abbattuti, purché appartengano a specie in soprannumero.

 

Per quanto riguarda la politica, vorrei fare un'osservazione generale a titolo personale.

 

Trenta anni fa i movimenti naturalisti ed ecologisti erano trasversali rispetto ai partiti; poi, dalla fine degli anni '80, sono nati dei veri e propri partiti ecologisti (i verdi), che inizialmente non erano neppure loro strettamente schierati.

Col tempo, si è assistito ad un progressivo slittamento del partito dei verdi verso l'estrema sinistra, fino a che, oggi, è diventato addirittura un partito extraparlamentare.

Questa trasformazione è avvenuta un po' per caso; la sensibilità verso questi problemi, in realtà, è presente, sia pure con diverse sfumature, in cittadini che votano in maniera molto diversa.

Questo spostamento all'estrema sinistra è stato solo frutto di alleanze e scelte politiche dei dirigenti del partito e non è legata al merito della questione, che interessa tutti così noi come interessano tutti i problemi dell'economia e della sicurezza dei cittadini (tanto è vero che tutti i partiti, in vario modo, se ne occupano).

Oggi, però, si è creata una situazione estremamente pericolosa: essendo i verdi fuori del parlamento, in teoria, i problemi dell'ambiente non sono rappresentati da nessuno, e questo non è accettabile; l'ambiente non può stare per 5 anni all'opposizione!

Ben venga, quindi, qualsiasi tentativo da parte dei partiti maggiori di interessarsi anche loro a questi problemi e, magari, di presentarsi come esperti e paladini di battaglie ambientaliste, purché questo serva a riportare l'ecologia sui tavoli dove si decide e serva a fare buone leggi praticabili e sostenute da chi ha il potere effettivo.

Abbiamo visto che quando l'ambiente è stato in mano a chi il potere non ce l'aveva e poteva solo organizzare manifestazioni di protesta, non si è mai ottenuto niente.

 

Tornando alla nostra legge, comunque, non va in questo senso (purtroppo): è solo una legge che vuole dare un contentino ai cacciatori . Però, qualche spunto di modernità c'è: per la prima volta si leggono passaggi che parlano di equilibri ecologici, specie alloctone ecc... . Evidentemente, qualcuno si è deciso ad andare a scuola!

Secondo me, se l'attenzioine verso l'ambiente uscisse dal ghetto in cui è stata relegata oggi e diventasse argomento di campagna elettorale e tutti i partiti (sinceramente) facessero a gara a chi è più ambientalista, ci sarebbe solo da guadagnarci.

Luigi

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uffi elleelle... devo mordermi la lingua per trattenere tutti gli ismi che vorrebbero uscire fuori :D :D

 

Questa trasformazione è avvenuta un po' per caso; la sensibilità verso questi problemi, in realtà, è presente, sia pure con diverse sfumature, in cittadini che votano in maniera molto diversa.

Questo spostamento all'estrema sinistra è stato solo frutto di alleanze e scelte politiche dei dirigenti del partito e non è legata al merito della questione, che interessa tutti così noi come interessano tutti i problemi dell'economia e della sicurezza dei cittadini

 

eeeh... caro elleelle.... hai una sorprendente capacità di affabulazione ed eri quasi riuscito a convincermi...

Poi però ci ho ripensato e mi sono resa conto che non è assolutamente per caso che l'Ambiente è diventato un argomento caro alle sinistre!

 

Del resto come può un branco di industriali, costruttori e palazzinari professarsi ambientalista?

Altro che alleanze, scelte politiche e casualità... SOLDI, caro elleelle, soldi che hanno come costo il degrado ambientale e la distruzione di molti habitat !!

Ecco il "merito della questione"! E infatti, ecco che propongono solo il 30% di Parco a regione, altrimenti... sanzioni!

 

Perchè il cemento FREME nelle betoniere, ecco perchè!

Perchè i Parchi sono un meraviglioso spazio edificabile attualmente "sprecato"!

 

MAGARI, come dici tu, l'Ambiente interessasse ugualmente tutti i cittadini. Ad alcuni cittadini interessano molto di più gli appalti e i profitti ^_^

 

ritornando all ddl Orsi:

 

Il problema dell'ambiente è serio anche adesso che vige la vecchia legge (le cartucce che assediano le oasi sono di ora) e una regolazione più precisa, come mi sembra di intravedere in certi passaggi della legge, potrebbe essere tutto sommato positiva, anche a costo di aumentare il numero di animali abbattuti, purché appartengano a specie in soprannumero.

 

Mi sorprende e mi insospettisce il tuo ottimismo, quando sai anche tu che perfino le specie più a rischio saranno ancora meno protette, e che saranno deregolati i metodi "abbietti" come ad esempio quello delle esche vive... Davvero, Luigi, anche a me piacerebbe pensarla come te, così almeno dormirei tranquilla la notte! Ma non riesco a vedere qualcosa di "tutto sommato positivo" nemmeno se mi sforzo al massimo.

 

E' solo un disastro, un'ecatombe annunciata, e soprattutto... una succulenta occasione per legioni di PalazzinariDaLegare! (ecco il vero significato del ddl, ben oltre il "contentino" ai cacciatori...)

 

Di nuovo scuse a tutti quanti per essermi lasciata trasportare....

E una stretta di mano a elleelle, che da qualche anno incontro su vari forum, perchè non basta un contraddittorio a intaccare la stima e il rispetto che si nutre verso un'altra persona.

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cara Diana, (chiedo scusa agli altri - non voglio fare di questa discussione una chat)

 

Ti ringrazio per quello che mi hai detto nonostante il mio post fosse stato un tantino provocatorio.

Io sono una persona pragmatica e penso che l'importante sono i risultati. Mi piace molto una frase detta da non ricordo chi: "non basta fare il bene; bisogna anche farlo bene".

La legge non mi piace, ma non mi terrorizza neppure, se leggo bene i vari passaggi senza dietrologia; mi piace comunque che certi ambienti stiano cominciando ad "andare a scuola" di ecologia.

Tornando alla tua acuta osservazione che certi partiti hanno capito che disprezzando l'ambiente perdono voti, sono d'accordo con te, ma ne sono contento. Era ora che lo capissero!

Se tutti capiranno che l'attenzione all'ambiente rende in termini elettorali, non potranno limitarsi a parlarne: dovranno pur fare qualcosa di positivo, altrimenti sarà un boomerang.

Quindi, con un po' di ottimismo, spero che in prospettiva l'ambiente diventi oggetto di campagna elettorale da parte di tutti, non solo di un'elite contestatrice contro tutti gli altri.

 

Forse sono troppo ottimista e, ripeto, questa legge non va ancora nel senso giusto, ma forse si sta muovendo qualcosa.

 

Luigi

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La stima va bene, le scuse pure, ma vorrei ricentrare il topic sul contentuto. ^_^

 

Temo Diana che la generalizzazione che fai, ti (e ci) porti molto fuori strada. Concordo con elleelle sullo slittamento politico di sinistra delle associazioni naturaliste (per puri, meri, giochi politici) come con Diana sul fatto che la destra cerchi avamposti dove non ne ha (cultura, ambiente, scuola, etc.) Se quello fosse un reato allora tutti gli "inglobamenti" politici andrebbero perseguitati (centri sociali, gay, immigrati). E' il gioco di sempre. Ridicolo indignarsi...

 

Il resto invece non mi sta bene. E' una generalizzazione dire che gli ambientalisti sono comunisti (!) esattamente come la destra è fatta da "branco di industriali, costruttori e palazzinari" che vogliono distruggere i parchi per far casette. Anzi è ridicolo: io sono un architetto e faccio palazzi. Eppure l'ambiente è una delle tematiche per me più importanti. Fabio De Vita è un agente immobiliare, per dirne un'altro ma ne conosco a decine... Percui ti (vi) prego di limitarsi ai contenuti della Legge (cosa che abbiamo richiesto fin dall'inizio) perchè se la faccenda si sposta su tematiche politiche, oltretutto sostenute da motivazioni da bar (perchè queste sono talune cose che ho letto), chiudo il topic.

 

Matteo

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Per quanto riguarda la legge, non mi piace il fucile a 16 anni, neppure con accompagnatore; di mine vaganti in giro ce ne sono anche troppe ed è diseducativo per principio.

Non mi piace la limitazione al 30% del territorio su base regionale; ci sono regioni che ne meritano di più e altre di meno; ci vorrebbero più deroghe, compensazioni ecc... anziché disincentivi.

Invece, le declaratorie come

"La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale."

sono irrilevanti sul piano giuridico: quello che conta è se è o non è tutelata; il perché non aggiunge niente. Quindi, non si perde niente se nella nuova legge quella frase non c'è.

Allo stesso modo, non ha nessun significato giuridico dire che certe specie sono particolarmente protette (è come quando si dice "severamente vietato"); sono protette; si spiega come e tanto basta.

Nella questione dei richiami vivi, inanellamenti ecc... non entro, perché mi sembra materia da specialisti; l'importante è che sia ancora vietato catturarli in natura.

Per le specie alloctone e gli animali domestici rinselvatichiti, mi sembra un'apertura in senso positivo, così come quando si cita:" La programmazione dell'attività venatoria valorizza e favorisce la funzione regolatrice che il prelievo può contribuire a realizzare finalizzata ad un soddisfacente equilibrio tra le specie animali e vegetali presenti all'interno dei singoli territori."

In teoria, se la caccia viene diretta contro le specie in soprannumero o dannose all'equilibrio degli ecosistemi, non ci vedo niente di male; altrimenti, bisognerebbe pagare dei guardiaparco o simili per farlo e sappiamo per esperienza che, alla fine, non si fa.

Quindi, mi sembra un'apertura positiva anche quella della caccia di selezione nei parchi, per le considerazioni che avevo fatto nei post precedenti.

 

Un problema generale che mi preoccupa è che tutte queste novità dovrebbero essere gestite bene, e non ne sono tanto sicuro, in particolare quando sono delegate alle regioni e addirittura ai Comuni.

Penso che bisognerebbe mantenere un presidio forte a livello nazionale, affidato ad organismi competenti in materia di ecologia, non semplicemente esperti di "fauna".

Luigi

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no problema, mi chiudo da sola perchè trovo estremamente offensivo il "motivazioni da bar" riferito alle mie idee.

Idee che ho cercato di esporre con tatto e senza esagerare. Per questo non mi sono addentrata nell'analisi e sono rimasta sul generale, per cercare di non offendere nessuno: tu invece Matteo risolvi tutto offendendo me, equiparandomi a una cialtrona da bar... Bella lì.... :wub:

 

Molto probabilmente questo decreto passerà, se persino il presidente di Aracnofilia definisce "motivazioni da bar" le ragioni e le sensazioni di una persona che lavora in un'Oasi e che è quindi comprensibilmente scioccata e preoccupata.

 

Delusione e sconforto.

 

_________________________

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tu invece Matteo risolvi tutto offendendo me, equiparandomi a una cialtrona da bar

Ma quando mai, cara Diana. Rileggi con calma il mio post...

 

...Chi è il signor Franco Orsi? [...] un palazzinaro che ha trovato la sua "nicchia"

…del resto come può un branco di industriali, costruttori e palazzinari professarsi ambientalista?

...succulenta occasione per legioni di PalazzinariDaLegare...

 

e sono chiacchiere da bar. Ovvero - nella fattispecie - concetti fini a se stessi, senza fondamenti validi, inutili a far procedere la discussione in una direzione costruttiva. Insultare Orsi o il Governo in un forum non ha alcun risultato se non insterilire il tutto facendo perdere di credibilità la discussione (come quando al bar si insulta il politico di turno, la squadra di calcio, etc....) Il tutto condito con un po' di sano vittimismo, senza proporre soluzioni.

 

.

 

Mi spiace per chi voleva parlare nel merito degli articoli della legge, continueremo in privato eventualmente. Evidentemente la mia richiesta di rimanere sull'argomento era una chimera. Troppo giotta l'occasione per fare inutile (soprattutto qui) propaganda antigovernativa.

 

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