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Poecilotheria regalis


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13 risposte a questa discussione

#1 Emanuele77

Emanuele77

    Theraphosa

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Inviato 04 novembre 2002 - 19:30

Ecco una scheda che ho redatto sulla Poecilotheria regalis, aspetto commenti, integrazioni, e chi più ne ha piu' ne metta[ :D ]
Un saluto a tutti Emanuele

Poecilotheria regalis

Sottofamiglia: Selenoscomiinae
Nome scientifico: Poecilotheria regalis (Pocock 1899)
Nome comune: Indian ornamental tarantulas (Tarantola ornamentale indiana, dovuta al suo aspetto molto bello)
Note alla nomenclatura:

Diffusione: India e nello Sri-Lanka
Abitudini: Questa specie è prettamente arboricola e di abitudini crepuscolari-notturne
Habitat: Vive nelle zone alte degli alberi, di giorno se ne sta al riparo magari sotto una corteccia, mentre al calar del sole esce per iniziare la sua attività.
Aggressività: 8 ragno molto rapido e se disturbato non esita a mordere. Il veleno è neurotossico ed è uno dei più attivi tra quelli dei Terafosidi, oltre al gonfiore, si possono essere varie complicazioni, che con un pronto intervento medico svaniscono nel giro di pochi giorni
Rapidità di crescita: alta
Descrizione : Questo ragno da molti viene considerato tra i più belli al mondo, e chi lo ha visto almeno una volta sarà senza dubbio d'accordo in questo, elegante nella sua postura inconfondibile, con il primo paio di zampe distese, in avanti, mentre l'altro paio distese dietro, già questo modo di stare differenzia questo ragno dagli altri terafosidi, che solitamente stanno con le zampe raccolte, inoltre presenta un aspetto vellutato, dovuto alla mancanza di peli urticanti caratteristica da tenere molto in considerazione... Le zampe e i pedipalpi sono neri, con colorazione bianca più o meno regolare in corrispondenza della giuntura tra i vari segmenti, i cheliceri sono colorati di un grigio chiaro unito, tonalità di grigio molto simile a quella che si trova sul cefalotorace, quest'ultimo è attraversato verticalmente da una banda nera più o meno evidente, l'opistosoma si presenta con colorazione di fondo grigio scura, è attraversato verticalmente da una fascia bianca, dalla quale lateralmente partano delle sottili bande nere. La parte ventrale invece è completamente nera, l'opistosoma è attraversato orizzontalmente da una fascia bianca ben definita, le zampe posteriori mantengono la stessa colorazione bianca e nera mentre il primo paio di zampe e i pedipalpi presentano una colorazione gialla accessa, questa colorazione ha una funzione difensiva, infatti se il ragno viene disturbato solleva i pedipalpi e le zampe anteriori per mettere in fuga il possibile predatore. Questo ragno presenta un classico esempio di colorazione somatolitica: alterna colori chiari e scuri, che lo rendono ottimamente mimetizzato, nel suo ambiente naturale, (sopra gli alberi) ma molto appariscente appena si trova in un ambiente diverso. Le femmine raggiungono i 10 anni di vita e i 18-20cm. leg-span, mentre i maschi si presentano di dimensioni più ridotte, hanno una forma più affusolata, e una colorazione più unita e meno appariscente, vivono solo 2 anni.
particolarità:
Allevamento:Il terrario, è fondamentale che sia sviluppato in altezza, visto le abitudini di questo ragno, per un esemplare adulto una teca di 20x20x40 può essere sufficiente, logicamente se possiamo offrire più spazio il ragno ne trarrà sicuramente giovamento, le soluzioni sono molteplici, e vanno dal classico fauna-box sistemato verticalmente, a dei grandi terrari in vetro. E' importante che la teca goda di una buona areazione, per evitare il formarsi, di condense, ed un eccessivo tasso di umidità, poco gradito a questo ragno. Come sub-strato utilizzeremo a nostra scelta, torba sterilizzata, vermiculite, oppure entrambi questi materiali, la profondità del sub-strato non è importante, alcuni cm. saranno sufficenti. Sistemeremo dei pezzi di corteccia, (ottima quella di sughero) su uno o più lati della teca, in modo tale che il ragno di giorno possa nascondersi, un piccolo contenitore con dell'acqua completa l'allestimento del terrario. Anche in questo caso , possiamo creare a nostro piacimento dei terrari molto belli e scenografici, utilizzando piante vere, ed altri elementi di arredamento, importante è che gli oggetti che inseriremo nel terrario siano ben fissati, e che non abbiano superfici taglienti o appuntite.
Dobbiamo ricreare all'interno della teca il clima delle zone d'origine del ragno, per questo la temperatura dovrà oscillare tra un massimo di 28° ad un minimo di 20°, e l'umidità non dovrà mai scendere sotto il 60%, e si innalzerà fino all 80% nel periodo di muta. Come fonte riscaldante ci orienteremo esclusivamente su tappetini, o cavetti elettrici, collegati ad un termostato, una fonte d'illuminazione interna non è necessaria, anzi darebbe solo fastidio al ragno, la luce naturale di una stanza con una finestra è l'ideale, è importante però che durante le ore notturne la stanza sia completamente buia per non disturbare l'animale con questa soluzione creeremo anche il fotoperiodo. Per l'umidità basterà nebulizzare il sub.strato una volta al giorno, per tenere sottocontrollo questi due importanti parametri utilizzeremo un termometro ed un igrometro, io consiglio quelli digitali, perché indubbiamente più precisi ed affidabili.
Questo ragno è molto vorace, e normalmente se viene tenuto in condizioni adeguate non da problemi di alimentazione, gli spiderling (che come in tutte le specie di ragni arboricoli si presentano già abbastanza grandicelli) andranno nutriti con piccoli grilli, drosophile, ed altre piccoli insetti anche di cattura, a patto che si abbia la certezza che non siano contaminati da pesticidi. Man mano che crescono si utilizzeranno grilli sempre di maggiori dimensioni, locuste ed altri insetti, inoltre agli esemplari adulti possiamo offrire piccoli vertebrati come topolini svezzati, lucertole, ecc... I kaimani, le camole del miele e della farina, devono essere offerte con delle pinzette al ragno, perché se lasciate libere nel terrario queste si interreranno velocemente, e difficilmente il ragno le prederà. I giovani possono essere nutriti anche tutti i giorni, agli esemplari adulti in base alla dimensione della preda, si offrirà il cibo una volta alla settimana od ogni 10 giorni.
particolarità:
Riproduzione:La riproduzione rispetto ad altri ragni non è molto difficile, per cominciare si distinguono facilmente i maschi dalle femmine, ed inoltre è possibile tenere per alcuni giorni se il terrario dispone di più nascondigli i due ragni insieme senza correre grossi rischi. La femmina, quando proveremo a farla accoppiare deve essere ben alimentata, per ridurre al minimo il pericolo per il maschio, e perché abbia riserve di cibo sufficienti a farle superare senza problemi il periodo di digiuno che affronterà prima della deposizione delle uova e dopo. Il maschio corteggerà la femmina picchiettando ritmicamente le zampe nelle sue vicinanze, quando nel maschio non notiamo più questo singolare comportamento, è segno che si è verificato l'accoppiamento. A questo punto sarà bene dividere i due sposini, prima che la femmina ci ripensi…. Dopo 40-45 giorni la femmina deporrà in un bozzolo circa 150 uova, che nel giro di un mese e mezzo si schiuderanno, i piccoli effettueranno fuori dal bozzolo una muta che gli porterà al completo sviluppo, fino a che gli esemplari sono giovani, potranno essere allevati insieme in grossi terrari, senza problemi, la crescita è molto rapida. E' da notare come i periodi di deposizione e di schiusa delle uova siano assai più brevi rispetto ad altri tipi di terafosidi, questo è dovuto al netto alternarsi delle stagioni che si verifica nei paesi d'origine del ragno, obbligandolo ad accelerare i propri ritmi, al contrario delle specie sudamericane, dove il clima non presenta grosse variazione da una stagione all'altra.
Mercato: Specie piuttosto diffusa, anche in Italia visto che non presenta grossi problemi di riproduzione, fino a qualche anno fa il prezzo era molto elevato, mentre ora si trova a prezzi molto abbordabili, consiglio di scegliere sempre esemplari giovani, anche se abbiamo intenzione di riprodurla, visto che non di rado si trovano sul mercato esemplari adulti sia maschi che femmine a prezzi bassi, ma letteralmente "spompati" ed inadeguati alla riproduzione.
Emanuele Melani

#2 MatteoG

MatteoG

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Inviato 04 novembre 2002 - 19:43

Grazie Emanuele per la scheda! E' molto bella e completa... inoltre benvenuto! Non c'è che dire... la tua è una gran bella presentazione!

aspettiamo evantuali integrazioni e commenti, (specie quelli di Francesco "giantsquid" il più grande allevatore italiano di Poec's" a detta di tutti... [:D])

Matteo G

****ARACNOFILIA****

#3 tarantonio

tarantonio

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Inviato 04 novembre 2002 - 23:38

ciao emanuele quindi si possono allevare insieme la poecilotheria ma solo della stessa covata o di piu' covate?

#4 Guest_volothar_*

Guest_volothar_*
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Inviato 05 novembre 2002 - 00:44

A quanto ne so, sebbene sia possibile allevare insieme le poech questo non è consigliabile in quanto il rischio di cannibalismo è sempre presente.
In ogni caso serve un terrario molto grande, pieno di ripari e abbondanza di cibo.
Gli esemplari possono essere di cocoon differenti, l'importante è che non siano troppo differenti come dimensioni.
Questo ovviamente se ti riferivi ad esemplari adulti, se invece era per gli sling confermo quanto riportato nella scheda.

Ps: Emanuele benvenuto anche da parte mia

*Enrico*

#5 giantsquid

giantsquid

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Inviato 05 novembre 2002 - 01:15

bravo emanuele.

Aggiungerei che a temp media 25 C la femmina è adulta in 2,5-3 anni; il maschio in 1,5-2 e vive anche 3. E' sessualmente attivo per almeno 6 mesi dopo l'ultima muta. Le mute della femmina adulta sono + o - annuali. La femmina va quindi accoppiata possibilmente entro 6 mesi dall'ultima muta.

Il corteggiamento dura qualche notte; può avvenire alla prima come dopo 1 settimana. Confermo che la cessazione del corteggiamento del maschio indica generalmente accoppiamento avvenuto (comunque rapidissimo, pochi minuti).

Per lo sviluppo del cocoon penso sia più frequente 3 mesi per la produzione e 3 per incubazione. Dopo 1-2 mesi è consigliabile incubazione artificiale.

Confermo longevità 10 anni, ma ho sentito anche dati molto superiori
 

 

2016_02_19-17_34_34_ed7f2.jpg

 

Fotografia di Francesco Tommasinelli (giantsquid)

NOTA DI MATTEO: Francesco mi ha mandato una bella foto che inserito qui nel suo ultimo post sulla Poecilotheria.



#6 tarantonio

tarantonio

    Xenesthis

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Inviato 05 novembre 2002 - 10:08

il mio maschio è durato circa 4 anni per poi essere divorato dalla compagna

#7 Da83vide

Da83vide

    Lasiodora

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Inviato 06 giugno 2008 - 01:53

Ma la regalis quindi caccia durante la notte???Ma caccia solo sui rami o anche a terra???

#8 Nick

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Inviato 06 giugno 2008 - 08:42

La tua domanda sarebbe da rifare (o spostare) in un nuovo thread, in quanto questo e' dedicato esclusivamente alle schede, comunque vedo di risponderti brevemente:

Prima cosa bisogna distinguere gli esemplari ALLEVATI in cattivita' da quelli in natura:

In cattività ti posso dire che le Poecilotheria ssp. cacciano tranquillamente anche di giorno, sono delle vere e proprie macchine da combattimento, basta una piccola vibrazione che cominciano la caccia.... In terrario ho notato che la preda se la vanno a prendere anche nel substrato, una volta catturata la consumano dentro la tana....

In natura credo (dico credo perche' non ho mai avuto la fortuna di guardarle nel loro habitat) che caccino piu' che altro nelle ore notturne o comunque nel crepuscolo come la maggior parte delle migali esistenti....
Nessuno lega i cani con la salsiccia Immagine inserita
Nick

#9 aracnojak

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    Citharischius ScAzZaTus..

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Inviato 08 giugno 2008 - 01:17

beh penso che in cattività caccino di giorno perchè noi somministriamo il cibo anche durante le ore diurne,ma ritengo farebbero lo stesso anche in natura se gli capitasse qualche preda gironzolante tra le loro zampe,nei pressi o all'interno della loro tana :D . solo che ciò accade ovviamente di rado,anche perchè la migale se ne sta bella rintanata e protetta nel suo rifugio.la notte invece,divenendo il ragno più attivo e uscendo spesso allo scoperto,la situazione cambia.. :D .almeno secondo me :D .ciao ciao
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO !!

"una volta che hai beccato un paio di pugni e ti rendi conto che non sei di vetro,non ti senti vivo finchè non ti spingi fino al tuo limite".HoOLiGaNs.

#10 The_Reaper

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Inviato 08 giugno 2008 - 14:10

beh penso che in cattività caccino di giorno perchè noi somministriamo il cibo anche durante le ore diurne,ma ritengo farebbero lo stesso anche in natura se gli capitasse qualche preda gironzolante tra le loro zampe,nei pressi o all'interno della loro tana :D . solo che ciò accade ovviamente di rado,anche perchè la migale se ne sta bella rintanata e protetta nel suo rifugio.la notte invece,divenendo il ragno più attivo e uscendo spesso allo scoperto,la situazione cambia.. :D .almeno secondo me :D .ciao ciao

Anche perché, in linea di massima, le potenziali prede iniziano generalmente ad essere attive nelle ore crepuscolari/notturne...
Insomma, il blattone, che noi somministriamo alle 3 di pomeriggio, a quell'ora starebbe tranquillamente rintanato in qualche anfratto..
Citaz. (Migdan): "Mmm... il lato oscuro dell'aracnologia pervade il tuo post, mio giovane padawan"
Citaz. (Piergy): "Sono velenosi perché potrebbero mordere!"
Citaz. (Stioppo): "Il ragno odia tutto. Odia te, te, te... e anche te dietro l'angolo! E odia anche un po' se stesso..."

#11 aracnojak

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Inviato 08 giugno 2008 - 20:46

Insomma, il blattone, che noi somministriamo alle 3 di pomeriggio, a quell'ora starebbe tranquillamente rintanato in qualche anfratto..

ahah :D !!!sicuro... eheh :D
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO !!

"una volta che hai beccato un paio di pugni e ti rendi conto che non sei di vetro,non ti senti vivo finchè non ti spingi fino al tuo limite".HoOLiGaNs.

#12 vegeta

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Inviato 31 marzo 2009 - 09:33

ho letto la scheda e l'ho trovata molto interessante.... però non ho capito una cosa....alla fine c'e scritto che si trovano maschi e femmine a buon prezzo ma "spompati " e quindi non bene per l'accoppiamento.... che significa ?? :)
non hai coraggio se non hai paura.

#13 Bomba

Bomba

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Inviato 31 marzo 2009 - 09:40

Intende dire già sfruttati parecchio...
"Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti". (Charles Darwin)

#14 vegeta

vegeta

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Inviato 31 marzo 2009 - 15:51

Intende dire già sfruttati parecchio...

a ok avevo capito che avevano qualche problema fisico! :rolleyes: :)
non hai coraggio se non hai paura.




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