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Agelena gracilens


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6 risposte a questa discussione

#1 RiKy

RiKy

    Ragnus Pater

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Inviato 02 luglio 2003 - 19:48

CLASSIFICAZIONI
Classificazione: Aracnidi – Araneae – Areneomorphae - Agelenidae
Nome scientifico: Agelena gracilens (C. L. Koch, 1841)
Nome comune: Non lo so
Note alla nomenclatura: --
Dimensioni: Femmina 18 mm di diametro totale maschio 15 mm le femmine maturano in estate.
ETOLOGIA
Distribuzione: Zone di campagna dal Mediterraneo al centro Asia “secondo il world spider Catalog ma sempre di più anche nelle case in prossimità della zone di campagna.
Abitudini: Ragno tipicamente notturno e molto timido se distrurato reagisce rintanandosi.
Habitat: Campagna cespugli alti
Aggressività: Alta aggressività con le prede
DESCRIZIONE
Morfologia: Cefalotorace: Bruno con una colorazione uniforme “la mia comunque aveva una sottilissima linea chiara”
Addome: più scuro del cefalotorace con linea mediana, marcata a lisca di pesce é presente una leggera tigratura.
Zampe: scure con un leggero disegno tigrato e corta peluria
Dimorfismo sessuale: Il dimorfismo sessuale è evidente in quanto i maschi sono + piccolidelle femminee portano bulbi copulatori molto vistosi.
ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
Allevamento: Per l’allevamento sarà utile utilizzare un contenitore quadrato con lato di almeno 15 cm
e una altezza di 10 cm come sub-starto torba semplice al ragno sarà molto gradito un po’ di corteccia o di pietre appoggiate ed un lato del mini ternario per costruire la sua tela.
Difficoltà: L’allevamento di questo ragno non comporta particolari difficoltà accetta di buon grado prede piu grandi di lui [Anche se ho riscontrato che non gradisce i coleotteri]
Riproduzione: La riproduzione avviene in estate inoltrata e quindi non è raro specialmente nelle case di regioni temperate trovare maschi attivi nei periodi di Novembre-Dicembre “I maschi erranti a fine anno sono quelli che non sono riusciti ad accoppiarsi e che date le temperature, in Sardegna alte e prolungate dei mesi finiscono con il morire semplicemente di vecchiaia”.
Con una sola copula la femmina produce vari ovisacchi, la quantità di piccoli per ovisacco non è molto alta e i giovani già da subito autosufficienti lasciano in breve tempo la tela materna..........
Al genere Agelena appartengono ragni che tipicamente ritroviamo nelle campagne e saltuariamente nelle nostre case [Comunque in casa mie e di miei amici le ho trovate quindi passami il saltuariamente], tessono una tela così detta a lenzuolo, il ragno risiede abitualmente all'entrata della sua tana composta da una camera interna chesolotamente è collegata all’esterno tramite tre uscite tubolari.
Le prede vengono attaccate spesso con una incredibile ferocia avvenenza e morse più volte di seguito poi a seconda delle dimensioni vengono trascinate nella tana dove vengono tranquillamente consumate.
REPERIBILITA’


Tra parentesi sono riportati alcuni miei appunti.



RiKy :-P *W la Sardegna*

#2 i-lang

i-lang

    "Nonno"

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Inviato 04 luglio 2003 - 21:40

Caro Ricky, hai affrontato un tema difficile, forse l'A.gracilens è una delle specie di agelenidae meno "popolari".
Le Tegenarie e l'A.labirynthica sono molto più "spettacolari", sia per dimensioni, sia per la spettacolare tela della labirynthica.
Apprezzo quindi la scelta da te fatta e l'impegno mostrato.
Alcune aggiunte derivate da mie esperienze personali mi sento di farle, con spirito costruttivo e di fraterna collaborazione.
Seguendo la tua traccia...
nome comune...ragni del tunnel
Dimensioni....femmina 7-10mm di dimensioni del corpo, maschio 5-8 mm .
Etologia....cespugi alti in zone soleggiate, campagne incolte, lati dei fossi non sfalciati, rovi e piante spinose in grado di sorreggere la tela e di dare ulteriore riparo al ragno.
Normalmente nel lato rivolto al sole, in presenza di vegetazione folta.
Nelle zone dove viene ritrovato, può essercene una popolazione numerosa, con tele vicine ed esemplari di dimensioni molto simili.
Gli adulti si trovano in estate e vengono reperiti, nelle regioni meridionali e particolarmente calde, per tutto l'autunno.
Descrizione..(oltre a quello che hai scritto aggiungerei)...cefalotorace bruno con due bande mediane e laterali grige.
addome.. ventralmente scuro, zampe con anellatura grigia su fondo scuro
Dimorfismo sessuale evidente per le dimensioni inferiori del corpo nel maschio ( l'apertura di zampe può essere al contrario uguale o maggiore) e la colorazione più uniforme, con palpi molto vistosi.

Allevamento...aggiungerei che tollerano bene tassi di umidità bassi. ma è buona abitudine nebulizzare ogni mattina simulando la rugiada ,
tenendo conto che il ragno tenderà a riempire il contenitore di tela pur senza raggiungere la "produzione" veramente notevole della specie labirynthica.
Riproduzione ...il maschio può convivere per diversi giorni con la femmina nella medesima tela senza che questa mostri particolare aggressività, pur senza raggiungere la convivenza di diverse settimane mostrata dalla specie labirynthica.
Riguardo il periodo , mi risulta l'estate inoltrata (fine agosto-settembre).
Reperibilità...la specie è largamente diffusa in tutta l'Italia con prevalenza per le zone più calde dove raggiunge anche le dimensioni maggiori.
Sono buoni marcatori biologici, essendo molto sensibili all'uso di isetticidi per coltivazioni.
Naturalmente i punti che ho suggerito non sono sostitutivi, ma integrativi di quanto tu hai già scritto.
Non ho esperienza di A.gracilens reperite in case, ma non lo posso escludere se ne hai avuto esperienza diretta...
Ti ringrazio per la disponibilità che mi hai mostrato, e ti saluto...
Ciao!

#3 RiKy

RiKy

    Ragnus Pater

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Inviato 19 agosto 2003 - 17:17

Ecco la versione ri corretta con l'aiuto di i-lang

CLASSIFICAZIONI
Classificazione: Aracnidi – Araneae – Areneomorphae - Agelenidae
Nome scientifico: Agelena gracilens (C. L. Koch, 1841)
Nome comune: Non lo so
Note alla nomenclatura: --
Dimensioni: Femmina 7-10 mm come dimensioni del corpo maschio 5-8 mm le femmine maturano in estate.
ETOLOGIA
Distribuzione: Zone di campagna dal Mediterraneo al centro Asia “secondo il world spider Catalog ma sempre di più anche nelle case in prossimità della zone di campagna, è solito costruire la tela in zone soleggiate in presenza di alta vegetazione.
Nelle zone dove viene ritrovato, può essercene una popolazione numerosa, con tele vicine ed esemplari di dimensioni molto simili.
Abitudini: Ragno tipicamente notturno e molto timido se distrurato reagisce rintanandosi.
Habitat: cespugi alti in zone soleggiate, campagne incolte, lati dei fossi non con vegetazione non controllata, rovi e piante spinose
Aggressività: Alta aggressività con le prede
MORFOLOGIA
Cefalotorace: Bruno con una colorazione uniforme con due bande mediane e laterali grige “la mia aveva una sottilissima linea chiara”
Addome: centralmente scuroil cefalotorace con linea mediana, marcata a lisca di pesce, é presente una leggera tigratura.
Zampe: scure con anellatura grigia su fondo scuro e corta peluria.
Dimorfismo sessuale: Il dimorfismo sessuale è evidente, a causa delle dimensioni del corpo del maschio,anche se non è raro trovare maschi che abbiano aperture delle zampe uguali o superiori alle femmine,la loro colorazione è più uniforme e portano bulbi copulatori molto vistosi.
ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
Allevamento: Per l’allevamento sarà utile utilizzare un contenitore quadrato con lato di almeno 15 cm
e una altezza di 10 cm come sub-starto torba semplice al ragno sarà molto gradito un po’ di corteccia o di pietre appoggiate ed un lato del mini ternario per costruire la sua tela tollera facilmente tassi bassi di umidità ma sarebe meglio ogni mattina o comunque frequentemente dare una piccola nebulizzata per simulare la rugiada.
Difficoltà: L’allevamento di questo ragno non comporta particolari difficoltà accetta di buon grado prede piu grandi di lui Anche se ho riscontrato che non gradisce i coleotteri
Riproduzione: La riproduzione avviene in estate inoltrata, Agosto-Settembre e quindi non è raro specialmente nelle case di regioni temperate trovare maschi attivi nei periodi di Novembre-Dicembre “I maschi erranti a fine anno sono quelli che non sono riusciti ad accoppiarsi e che date le temperature, in Sardegna alte e prolungate dei mesi finiscono con il morire semplicemente di vecchiaia”.
Dato importante come nella specie labirynthica il maschio e la femmina possono convivere nella stessa tela per periodi prolungati senza che la femmina dimostri apparenti segni di aggressività nei confronti del maschio.
Con una sola copula la femmina produce vari ovisacchi, la quantità di piccoli per ovisacco non è molto alta e i giovani già da subito autosufficienti lasciano in breve tempo la tela materna..........
Al genere Agelena appartengono ragni che tipicamente ritroviamo nelle campagne e saltuariamente nelle nostre case,tessono una tela così detta a lenzuolo, il ragno risiede abitualmente all'entrata della sua tana composta da una camera interna che solitamente è collegata all’esterno tramite tre uscite tubolari.
Le prede vengono attaccate spesso con una incredibile ferocia avvenenza e morse più volte di seguito poi a seconda delle dimensioni vengono trascinate nella tana dove vengono tranquillamente consumate.
REPERIBILITA’
Medio-alta nelle zone di campagna molto saltuaria come detto nelle case in prossimità di campagna.
NOTE
Sono buoni marcatori biologici, essendo molto sensibili all'uso di insetticidi per coltivazioni.



RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

#4 migdan

migdan

    Dolomigdan retinatus sfalcians

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Inviato 21 agosto 2003 - 14:49

Scheda interessantissima... provo a fornire un piccolo contributo personale. La mia casa in campagna (provincia di Rovigo) è la classica villa polesana antica, a due piani più granaio, con un grande deposito/magazzino (barchessa) che costeggia un giardino dal quale si accede a circa un ettaro di terra completamente incolta. La casa è aperta circa tre mesi su dodici, cioè soltanto nel periodo estivo. Bene, la barchessa in questione è il regno della Tegenaria parietina, appena fuori, a due-tre metri, c'è una siepe di bosso dove fino all'anno scorso troneggiavano decine di tele di Agelena gracilens. Non ho mai osservato "contaminazioni", ovvero: al coperto Tegenarie, all'aperto Agelene. Direi che la separazione di nicchia tra le due specie è dunque nettissima. Riguardo alla questione sollevata da Ilic, ovvero che A. gracilens è una buona specie sentinella, posso dire che quest'anno sul bosso medesimo ho trovato soltanto due tele, mentre ho osservato un aumento esponenziale della presenza di Lyniphia triangularis. Il mio terreno è incolto e quindi teoricamente incontaminato, ma potrebbe essere "entrato in voga" nei campi limitrofi un pesticida particolarmente volatile a colpire la popolazione di Agelena favorendo indirettamente quella di Lyniphia, che grossomodo occupa la stessa nicchia ecologica. Avendo accesso a molte riviste di Tossicologia e Mutagenesi Ambientale, provo oggi stesso a fare una ricerca sull'argomento. Un'ulteriore piccola nota: Tegenaria parietina è viceversa una specie resistentissima all'inquinamento, qui a Roma molte delle vie più trafficate sono letteralmente piene del tipico lenzuolo di colore grigio plumbeo per l'accumulo di smog. Sono aracnofilo per hobby, ma in teoria sono mutagenetista per "mestiere", vediamo un po' se riesco a trovare qualche informazione interessante.
Comunque mi unisco ai complimenti per Riky che ha scelto un argomento davvero particolare (mi piacerebbe fare altrettanto per Segestria senoculata, anch'essa "oscurata" da una congenerica più grossa, attraente e conosciuta).

#5 Matteus

Matteus

    The Jack

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Inviato 22 agosto 2003 - 23:17

Io non conosco molto la specie, nella mia siepe trovano ricovero delle agelena di non so che specie (da quanto ho visto non mi sembrano gracilens), ma le trovo in maniera ciclica.
Cioè, all'inizio dell'estate trovo un numero molto alto di tele, mentre andando avanti il numero cala sempre di molto. E così tutti gli anni. Posso assicurare che non vengono usati insetticidi agricoli nel raggio di qualche km.
Non so se questo vale anche per popolazioni di agelena gracilens...

#6 RiKy

RiKy

    Ragnus Pater

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Inviato 23 agosto 2003 - 10:57

Bhe Matteo la cosa secondo me è dovuta al fatto che molti degli individui che vedi diventano maschi e quindi abbandonano le tele che col tempo si distriggono e spariscono.
E una buona cosa comunque che tu e le tue bestiole viviate in una zona priva di pesticidi.
Dai però non parliamo qui di questo che siamo in OT [:D] MODERATORISSIMI scusateci [:)]

RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

#7 Matteus

Matteus

    The Jack

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Inviato 23 agosto 2003 - 13:07

Non penso siano tutti maschi quelli che spariscono... sono direi il 90% almeno! Io propendo più per il fatto che magari sono tutti esemplari giovani (ma comunque non troppo... li trovo di dimensioni anche non piccolissime), che poi si disperdono oppure vengono predati (sulla madesima siepe ci sono anche moltissime lucertole muraiole...)
L'ho scritto per rispondere a migdan... magari anche con il bosso di cui hai parlato succede la stessa cosa!




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