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I generi Textrix e Lycosoides.


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12 risposte a questa discussione

#1 Pepsis

Pepsis

    Xenesthis

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Inviato 01 novembre 2011 - 20:55

Il dilemma Textrix sp. o Lycosoides sp. ormai ci perseguita da tempo. Rispondere "Textrix sp. o Lycosoides" lascia sempre un po' di insoddisfazione sia in chi identifica e sia (secondo me) in chi chiede l'identificazione.
Le chiavi dicotomiche, ovviamente, evidenziano solo differenze microscopiche, a livello dei genitali (che sono effettivamente molto diversi tra i due generi).
Nella realt per, le differenze si hanno anche a livello di habitus e di pattern. Una volta capite queste, diventa abbastanza semplice spingersi oltre ed identificare uno dei due anche da una foto.
Le seguenti osservazioni cominciano con l'identificazione certa, allo stereoscopio, di vari esemplari di Lycosoides coarctata rinvenuti qui a Roma (dove questa specie abbondante). Il resto si basa su fotografie trovate in giro nel web su siti affidabili.

I generi Textrix, Lycosoides e Maimuna formano un "complesso" di specie molto simili sia a livello morfologico che a livello etologico. Sono Agelenidae particolari, con caratteristiche uniche rispetto agli altri componenti della famiglia. Il prosoma lungo e la regione cefalica stretta e rialzata mentre le zampe sono generalmente corte e tozze. La disposizione oculare particolare, con una fila posteriore fortemente ricurva e dei mediani posteriori piu grandi rispetto a tutti gli altri (simile a quanto si osserva nei Lycosidae). Sono tipiche poi, le filiere posteriori molto lunghe e ben visibili.
Da un punto di vista etologico differiscono dagli altri Agelenidae nell'essere grandi tessitori estremamente adattabili. Rispetto ad altri generi, come Tegenaria, le tele risultano essere generalmente piu complesse e caotiche ma di dimensioni estremamente variabili in base alle condizioni ambientali. Una tana tubolare iniziale parte dal basso (come in Agelena): questa poi, in base allo spazio disponibile potra dare origine (i due estremi) a un piccolissimo e singolo lenzuolo di tela quasi insignificante o a un vero e proprio grande labirinto costituito da vari ripiani. Questa grande elasticita' comportamentale permette a questi ragni di sfruttare nicchie ambientali molto diverse: sono rinvenibili sia a livello del suolo in anfratti del terreno o sotto le pietre, sia a livello arboricolo, negli spazi presente sotto e tra le corteccie degli alberi. Molti testi poi, scrivono che frequente rinvenire esemplari lontano dalle tele che errano in pieno sole (fenomeno che personalmente non sono mai riuscito a verificare).

Le specie presenti nell'Italia peninsulare sono le seguenti:
Maimuna vestita (C.L. Koch 1841)
Lycosoides coarctata (Dufour 1831)
Textrix caudata L. Koch 1872
Textrix denticulata (Olivier 1789)
Textrix pinicola Simon 1875

Lycosoides flavomaculata Lucas 1846 e Textrix rubrofoliata Pesarini 1990 sono invece segnalate solo per la Sicilia.

Maimuna vestita una specie abbastanza enigmatica, segnalata per la penisola italiana ma che principalmente distribuita nei Balcani e nelle altre parti del Mediterraneo orientale. Esteticamente, piu simile a Lycosoides che a Textrix. Le zampe sono debolmente variegate e, caratteristica della specie, presentano delle triple striature caratteristiche nelle parti ventrali dei femori e delle tibie di tutti gli arti. La banda longitudinale del prosoma generalmente piu lunga di quanto non lo sia in Lycosoides, arrivando fino alla zona cefalica (cosa che avviene anche in Textrix). La colorazione poi diversa da quella di Lycosoides coarctata ( piu facile a vedere che a dire, quindi la noterete nelle foto).
Habitus Habitus 2 Opistosoma Prosoma Striature ventrali caratteristiche

Lycosoides coarctata una specie molto diffusa, distribuita in gran parte del bacino Mediterraneo. Nello specifico, particolarmente abbondante a Roma e, considerando le varie segnalazioni fotografiche, sembra essere particolarmente comune anche nel resto dell'Italia centrale (sopratutto nel versante Tirrenico) e in Sardegna. La colorazione abbastanza caratteristica, con prosoma e arti di un marroncino chiaro tendente al rossiccio e un addome grigio olivastro. Caratteristica fondamentale che distingue la specie dagli altri generi l'assenza di macchie e anellature sugli arti, che hanno quindi una colorazione completamente uniforme (tale caratteristica presente anche negli stadi giovanili). Altra differenza si ha a livello della banda longitudinale cefalica che, oltre ad avere colorazione tendente al giallo, generalmente meno spessa e piu corta (talvolta estremamente ridotta) rispetto a come si presenta negli altri generi simili.
Foto di alcuni miei esemplari:
Femmina1, Femmina2, Maschio1, Maschio2, giovane
Foto dal web:
Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina in alcol, Maschio, Maschio subadulto, Giovane

Lycosoides flavomaculata una specie alquanto misteriosa. Platnick definisce la sua distribuzione come "mediterranea", ma stata segnalata solo per la Spagna, la Corsica e, per quanto riguarda noi, la Sicilia, oltre a vari altri paesi dell'Europa orientale (Bulgaria, Macedonia, Serbia, Montenegro). Purtroppo non sembra esserci nessuna foto affidabile sul web, ma immagino sia simile a L. coarctata.

Il genere Textrix facilmente distinguibile dagli altri due sia dal pattern generalmente piu elaborato e variegato, che dalla presenza di vistose anellature scure su tutte le zampe. La banda cefalica poi, rispetto a Lycosoides, , oltre all'essere bianca in tutte e tre le specie, piu marcata, larga e lunga, raggiungendo spesso l'area cefalica e anche la zona oculare. Tutte e tre le specie, rispetto agli altri due generi, appaiono, quindi, piu colorate e marcate.

Textrix pinicola una specie diffusa nel Mediterraneo occidentale, segnalata per Portogallo, Spagna, Francia e Italia.
Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina4

Textrix denticulata la specie piu diffusa tra quelle elencate, rinvenibile in tutta Europa inclusa la Scandinavia e l'Arcipelago Britannico. Ha un aspetto simile a quello di T. pinicola.
Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina4, Maschio, Maschio subadulto, Giovane.

Textrix caudata una specie ampiamente diffusa nel bacino mediterraneo che si recentemente introdotta in alcune parti dell'Europa centrale ( segnalata anche per Germania e Belgio). Sembra avere zampe meno annulate, sopratutto i maschi adulti. Il pattern addominale pero abbastanza caratteristico e, seppur simile a quello di T. denticulata, la banda centrale rossa sembra essere molto pi evidente in questa specie.
Femmina, , Maschio1, Maschio2, Giovane1, Giovane2.

#2 Henry

Henry

    Enrico Simeon

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Inviato 01 novembre 2011 - 21:57

Bravissimo Ale..!! complimenti davvero, come sempre preparatissimo e precisissimo :worthy:

#3 PiErGy

PiErGy

    Piv

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Inviato 01 novembre 2011 - 22:10

Topic veramente molto valido e utile, grande Ale! :worthy:

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità. A me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa. Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore. E allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore? Libertà, l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato. Libertà, l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco...


#4 tzn

tzn

    Blasfemia smithi

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Inviato 02 novembre 2011 - 09:32

Grande!
Tiziano

#5 Bomba

Bomba

    Lupo

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Inviato 02 novembre 2011 - 09:41

Grazie! un chiarimento molto opportuno e soprattutto molto utile :4fuu9h1:
"Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti". (Charles Darwin)

#6 aracnojak

aracnojak

    Citharischius ScAzZaTus..

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Inviato 02 novembre 2011 - 10:34

:worthy:
Ubi maior, minor cessat!
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO !!

"una volta che hai beccato un paio di pugni e ti rendi conto che non sei di vetro,non ti senti vivo finch non ti spingi fino al tuo limite".HoOLiGaNs.

#7 Gamberone

Gamberone

    Poecilotheria gamberata

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Inviato 02 novembre 2011 - 10:47

Mi accodo ai complimenti!
:worthy: :worthy:

Sommergibili3.pngProud member of Body Modification Church!


#8 Stioppo

Stioppo

    Theraphosa

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Inviato 02 novembre 2011 - 11:26

ho scatenato una guerra tassonomica? Immagine inserita

#9 hOlOedrOn

hOlOedrOn

    Poecilotheria

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Inviato 02 novembre 2011 - 11:29

Davvero una discussione molto interessante e utile. Una vera guida di campo.
Sarebbe da mettere in evidenza :)

Complimenti
Fletto i muscoli e sono nel vuoto

#10 andy1976

andy1976

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Inviato 02 novembre 2011 - 19:41

Proprio ieri, nella sezione identificazioni, ho postato quello che credevo fosse Textrix spp, ma da questo interessante post, deduco possa essere molto pi probabilmente Lycosoides spp.
Purtroppo non ho avuto risposte, in merito a quella segnalazione, pertanto vivo ancora nel dubbio... :unsure:

#11 giogio80

giogio80

    Xenesthis

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Inviato 06 novembre 2011 - 22:09

Complimenti Pepsis, solo ora ho letto l'eccellente lavoro che hai fatto. :worthy:
Ora so che quello che ho spesso visto io sono dei Lycosoides sp.

#12 elleelle

elleelle

    Xenesthis

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Inviato 07 novembre 2011 - 00:31

Complimenti davvero!Immagine inserita

Come accennavo nell'altro forum, ci sarebbero altri dilemmi da risolvere - ammesso che sia possibile come in questo caso - come quello tra Araneus angulatus e Araneus circe (naturalmente, esaminando semplicemente una foto senza osservare i dettagli anatomici).Immagine inserita

Gli uomini spesso inciampano nella verità, ma, di solito, si rialzano e continuano per la loro strada (W. Churchill)


#13 PiErGy

PiErGy

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Inviato 23 agosto 2016 - 22:34

Stavo rileggendo questa discussione. Per completezza, linko quanto era emerso su Natura Mediterraneo in merito a Lycosoides flavomaculata. ;)


In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità. A me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa. Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore. E allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore? Libertà, l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato. Libertà, l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco...





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