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GUIDA - Scrittura Dei Nomi Scientifici - IMPORTANTE


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#1 Henry

Henry

    Enrico Simeon

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Inviato 02 giugno 2009 - 15:24

La nomenclatura binomiale (o binomia o doppia) è la convenzione standard utilizzata in sistematica per conferire in modo definito e chiaro il nome ad una specie; è adottata in botanica e zoologia dalla metà del 1700 ed è tuttora in vigore a livello internazionale.
L'importanza di questo sistema è ovvia se ci si pensa: è semplice (con due parole - genere e specie - si descrive appieno l'oggetto di indagine) e non servono traduzioni tra le varie lingue, come invece capita se si usano nomi comuni (cane, dog, chien.. = Canis lupus).
Il sistema fu pensato dal botanico svizzero Bahuin e reso celebre dal biologo svedese Carl von Linné (detto Linneus, in italiano Linneo). I due termini spesso derivano dal latino o dal greco (sia perché erano le lingue colte ai tempi, sia perché - essendo lingue morte - sono stabili).

Qui sotto troverete le principali regole a cui bisogna attenersi rigorosamente.

1) Il nome scientifico di una specie deve essere scritto SEMPRE in corsivo minuscolo, con eccezione della lettera iniziale del genere che va in maiuscolo.

Esempio:
Grammostola rosea
Tegenaria parietina
Hogna radiata

Oggigiorno sempre piu utenti scrivono da tablet, smartphone e terminali vari. In questi spesso non compaiono i bottoni di formattazione testo nell'editor completo.
Come inserire il corsivo quindi e superare la difficoltà?
Basterà aggiungere i seguenti tag prima e dopo la parola da rendere corsiva.

[ i ] Hogna radiata [ /i ] = Hogna radiata

Senza però lasciare gli spazi all'interno delle parentesi quadre. Provare per credere.

2) Se in un topic di identificazione (ma anche in altri contesti) si deve indicare un esemplare e si riesce a risalire solamente al genere, si deve porre dopo quest'ultimo la dicitura "sp." Ciò farà capire indiscutibilmente che ci si riferisce ad una specie (incognita) all'interno del genere (noto)
L'elemento "sp." come gli altri menzionati di seguito, non dovrà essere in corsivo.

Esempio:
Questa foto rappresenta un Lycosidae, per la precisione Arctosa sp.
Ieri ho trovato in giardino un ragno, dovrebbe essere Araneus sp.

Se ci si riferisce ad un genere (e non a una specie ignota di tale genere) si omette "sp.", scrivendo semplicemente il genere in corsivo.

Esempio:
In varie specie del genere Dolomedes i maschi…
Molti studi sono stati eseguiti su Dolomedes
Come Myrmarachne e Leptorchestes, Synageles presenta un habitus mirmecomorfo.

3) Se si parla invece di alcune specie appartenenti ad un genere conosciuto si userà "spp." (da non confondere con ssp. che indica invece una generica sottospecie) come plurale di "sp."

Esempio:
E' risaputo che alcune Arctosa spp. siano molto legate alla presenza dell'acqua.


4) Se vogliamo elencare alcune specie, per esempio appartenenti al genere Grammostola, per comodità si utilizzerà questo metodo di scrittura abbreviata.

Esempio:
G. rosea
G. pulchra
G. aureostriata

N.B.: Un errore che si fa spesso è quello di scrivere solo la specie (per esempio: la mia rosea è in premuta...). Bisogna sempre anteporre alla specie l'intero nome del genere oppure solo l'iniziale puntata, naturalmente in corsivo. Infatti è comune in ambito zoologico trovare gli stessi termini usati come specie di animali molto diversi come dai seguenti esempi: Ephebopus murinus; Pterinochilus murinus; Microcebus murinus; Vespertilio murinus oppure Grammostola pulchra; Mantella pulchra; Eufriesea pulchra; Graptemys pulchra….


5) Dalla famiglia in su (Ordine, Classe, Phylum) i nomi devono essere scritti normalmente (senza il corsivo) sempre però con la prima lettera iniziale maiuscola.


Esempio:

Phylum: Arthropoda
Classe: Arachnida
Ordine: Araneae
Famiglia: Theraphosidae
Genere: Grammostola
Specie: Grammostola rosea

Quindi NON bisogna scrivere in corsivo il nome di una famiglia (es: Theraphosidae) e neanche dei ranghi tassonomici più alti.


N.B.: Spesso - soprattutto in letteratura - le specie sono seguite dal nome del descrittore:

Cyriocosmus elegans (Simon, 1889)
Cyriocosmus chicoi Pérez-Miles, 1998

Se il nome del descrittore appare tra parentesi, la specie - descritta in origine da tale autore - ha subito nel tempo spostamenti sistematici. Nel caso dell'esempio sopra citato, Simon aveva descritto nel 1889 Cyriocosmus elegans come Hapalopus elegans. Avendo tale specie subito uno spostamento a livello di genere e cambiato nome, il descrittore appare ora tra parentesi.

La mancanza di parentesi indica invece che la specie in questione ha ancora il nome con cui era stata originariamente descritta. E' il caso di Cyriocosmus chicoi, descritto nel 1998 da Pérez-Miles.

Volendo controllare la validità di un nome scientifico, il World Spider Catalog è da considerarsi il catalogo di riferimento per la nomenclatura aracnologica.






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