Ciao Sergio, come ti avevo gia spiegato via mail i sintomi che segnali, del tutto generici e identificativi di qualsiasi intossicazione o anafilassi, non possono indicare alcun colpevole. Partiamo dal presupposto che in Italia, in circa 1500 specie di ragni, soltanto 3-4 possono causare fastidi rilevanti sull'uomo. Questi sono animali facilmente identificabili che si rinvengono in situazioni tipiche. Ad esempio
Loxosceles rufescens lo si rinviene principalmente nelle strutture antropiche e raramente in natura sotto tronchi o pietre. Il suo aspetto è alquanto caratteristico, marroncino e dalle zampe esili, con addome allungato, ed è una specie molto timida, lucifuga, e assolutamente non aggressiva. Il suo morso può causare severe necrosi tissutali nell'area del morso, essendo il suo veleno citotossico e non neurotossico. L'altra specie è
Latrodectus tredecimguttatus. Il suo veleno è neurotossico e può provocare i sintomi che tu hai descritto, come anche nausea, spasmi, crampi. Il suo addome è globoso, nero, con 13 caratteristiche macchie rosse. Le zampe sono esili e lunghe. Questa specie si trova sul versante tirrenico dalla toscana in giu e al sud, in zone brulle e fortemente xeriche, assolatissime in estate, con bassissima vegetazione e pietre sotto cui vivono. Nonostante il loro pericoloso veleno sono scarsamente atti a mordere avendo cheliceri molto piccoli e non essendo aggressivi.Non credo affatto possa vivere sulle Alpi Apuane. Ultima specie di interesse, o meglio ultimo genere, è
Cheiracanthium. Nonostante i pareri molto discordanti tra i tossicologi, si riportano per alcune specie di questo genere effetti locali consistenti in bruciore, edema e necrosi ed altri sistemici come nausea e brividi. Questi hanno un aspetto che va dal giallino al verde e vivono nell'erba alta dove le femmine costruiscono i loro ripari. Sono animali abbastanza mordaci e di dimensioni importanti e quindi, tra quelli elencati, sono gli unici dai quali è piu probabile essere morsi.
Riguardo ai due ponfi vicini ti faccio notare che i ragni non pungono ma mordono con i cheliceri. Questi sono molto vicini tra loro e quindi un loro morso provocherà si due fori praticamente invisibili ma distanti al massimo 4-5mm nelle specie piu grandi. Qui un esempio
http://img32.imagesh...5/dsc08340k.jpg dovuto a
Zoropsis sp, una delle specie italiane piu grandi. Purtroppo tu non porti foto e quindi non posso dire di piu.
Il discorso che ho fatto prima sulle specie italiane è valido finche si parla di persone in perfetto stato di salute e che non manifestano ipersensibilità particolari. Come ben saprai, molti artropodi, insetti in primis, causano il decesso pungendo persone allerghiche che si trovano repentinamente in shock anafilattico. Ma questo è dovuto alla particolare sensibilità(allergia) della persona punta, non certo al potere delle tossine dell'imenottero di turno.
Nel tuo caso onestamente non c'è nulla che mi faccia pensare in particolar modo ad un ragno, sia perche gli effetti sono abbastanza generici a qualsiasi intossicazione velenifera, sia perche non hai sentito il morso, non hai trovato un ragno sul polpaccio e i due ponfi potrebbero benissimo essere due punture di imenottero vicine tra loro.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il Mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
Un Essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un Morto.
(Albert Einstein)